Giorgia

Anche riuscire a rovinare Giorgia è un’arte nel 2023

Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quello che lascia ma non sa quello che trova

di Alessia Maselli
Questo articolo è il numero 15 su 20 nella serie Sanremo 2023

Giorgia e la scelta azzardata

Era tra gli artisti più attesi di quest’edizione, dopo 22 anni dall’ultima partecipazione e una carriera tra le più brillanti del panorama italiano, Giorgia torna in gara e non solo non convince ma delude. La sua voce mal si sposa a un pezzo che stride totalmente con le sue sonorità. Un’operazione che stiamo ancora cercando di capire a chi è andata a vantaggio, non di certo alla bravissima Giorgia, che meritava una canzone degna di lei. L’azzardo di spingersi verso nuove sperimentazioni è risultata la scelta sbagliata, il pubblico voleva, e si aspettava, la cantante di ‘Di sole e d’azzurro’, colei che era capace di incantare l’Ariston con l’acutezza delle sue corde.

Tutto ciò non è avvenuto, intrappolata in un brano anonimo. Delusione e dispiacere quindi, per una delle interpreti più talentuose della storia della musica italiana. Non ci resta che aspettare la serata di domani e sperare che l’accoppiata con Elisa possa darle il riconoscimento che merita (sicuramente cantando un’altra canzone).

Giorgia
Giorgia

Ogni tanto ti vedo in giro
Ma poi non sei tu
E quante macchine come la tua
Dello stesso blu
La mia pelle è il mio foglio bianco
E ci scrivo su
Pensieri brevi lunghi una vita
Forse di più


Non sei più mio ricordo sei un’allucinazione
Chiudo ancora i miei occhi
Quando sento il tuo nome
Il cielo che crolla giù
E io non ragiono più


E tu alla fine eri una bella canzone
La prima fuga al mare in moto d’estate
Le tue risate e fare i cretini nei prati
Andare a dormire ancora bagnati
Alla fine eri una bella canzone
Che non si può ascoltare a ripetizione, maledizione!


Ricordo le ultime parole
Quelle dette male, maledette
Ci sono cose che non ho deciso
Tipo cosa farò
Galleggiare senza direzione


Finché mi ritroverai
Ogni volta che vedo il mare
Io cresco un po’


Qualcuno ha messo il tuo stesso profumo
Cambia il colore al pomeriggio però
È un pensiero profondo
Come un capello biondo
Conficcato là in testa
Che mi dice che il mondo


Ora non esiste più e io non ragiono più
E tu alla fine eri una bella canzone
La prima fuga al mare in moto d’estate
Le tue risate e fare i cretini nei prati
Andare a dormire ancora bagnati
Alla fine eri una bella canzone
Che non si può ascoltare a ripetizione, maledizione!
Ricordo le ultime parole


Quelle dette male, maledette
Non tutto è finto nei film, la realtà forse sì
Non tutto è finto nei film, la realtà forse sì
E tu alla fine eri una bella canzone
Tutta la luce l’alba che brucia le mie paure
Eri una bella canzone, maledizione!


La mia maledizione
E tu alla fine eri una bella emozione
Che non si può provare a ripetizione,
La mia canzone
Ricordo le ultime parole
Quelle dette male, maledette

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