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Riomaggiore è la prima delle 5 terre che incontriamo se partiamo dal levante della costa; esso si sviluppa nella valle creata, appunto, dal Rivus Major, un torrente che sfocia direttamente a mare. Ed è proprio in questa zona che, attorno all’anno mille (come successe spesso in altri borghi marinari), vari insediamenti di mezza costa decisero di confluire, dando inizio alla storia di questo splendido borgo.
La storia marinara di Riomaggiore
La leggenda narra che i primi veri abitanti di queste zone fossero dei profughi in fuga da Leone III Isaurico, rifugiatisi nelle terre dove (di li a poco) sarebbe sorto il Santuario della Madonna di Montenero. La grande espansione del borgo la si ebbe, senza dubbio alcuno, dall’inesorabile espansione che la Repubblica di Genova stava compiendo su tutto il litorale. Fu proprio la sicurezza data dall’egemonia genovese che spinse dall’entroterra alla zona della Marina i primi cittadini. Da prima il borgo fu un feudo della Repubblica fino alla definitiva vendita avvenuta nel 1276.

Sotto l’egemonia di Genova tutte le Cinque Terre vissero una vera e propria ‘età dell’oro’ e fu proprio durante questo periodo che vennero costruiti i famosi terrazzamenti arrivati fino ad oggi, così come la tecnica di agricoltura praticata in questi luoghi e definita eroica.
Durante tutto il periodo francese la storia del borgo coincide con quella degli altri quattro suoi fratelli; dal 1797 faceva parte del Dipartimento del Golfo di Venere per poi passare al Dipartimento degli Appennini durante il Primo Impero.
Il borgo marinaro
Secondo uno schema tipico dell’architettura genovese, Riomaggiore è costruito sui due argini del torrente che scende a mare, su ordini paralleli di case torri che avevano il duplice scopo sia abitativo che fortificativo e militare; sempre per quest’ultimo motivo, l’interno del paesino è costituito dai tipici carruggi, piccole vie capillari che creano un suggestivo ‘labirinto’ all’interno del borgo stesso. Il color pastello delle case si narra abbia origine perchè aiutava i marinai a riconoscere la propria abitazione anche da lontano; cosa certa è che lo stile sia provenzale e adottato durante il periodo francese per svecchiare gli edifici, lasciandosi alle spalle i colori cupi del medioevo.
Cosa puoi vedere
La prima meta che sicuramente ti consigliamo è la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, costruita con una pianta di tipo basilicale a tre navate separate da archi ogivali. È stata edificata nella parte alta del borgo e inaugurata l’8 novembre 1340 attraverso una licenza del Vescovo di Luni. La chiesa ha subito, così come tante altre nel territorio ligure, una serie di ammodernamenti e ricostruzioni; come il rifacimento della facciata in stile neogotico avvenuto nel 1870.
All’interno dell’edificio potrai osservare i rilievi in marmo del 1530, il trittico con Madonna col Bambino e i Santi Rocco e Sebastiano. Inoltre è presente il crocifisso del settecento di Anton Maria Maragliano e l’organo Agati datato 1851.
L’oratorio di San Rocco e Sebastiano è invece costituito da un’unica navata ricoperta da una volta a botte che si apre dopo un piccolo porticato. Questo fu edificato nel 1480 in segno di ringraziamento e devozione per la fine della pestilenza che colpì il borgo. Esso è costruito per omaggiare entrambi i santi dai quali prende il suo stesso nome.
Altra perla architettonica è sicuramente il Castello di Riomaggiore, la cui costruzione ebbe inizio nel 1260 per volere dei signori di Ripalta (legati alla Repubblica di Genova) e venne completato alla fine del XV secolo, proprio a opera della Repubblica Marinara stessa. Questo è, in realtà, una piccola fortezza, costruita in una posizione dominante sulla Marina e veramente suggestiva. Essa è dotata di una cinta muraria formata da due torri circolari. Nel tempo ha avuto anche funzione di cimitero e rimane uno dei luoghi da visitare per tornare a casa ricchi di tante foto suggestive.

