5 terre vino storia

Le 5 Terre e il vino: una storia più che millenaria

Il sapore della fatica di chi ha colto e lavorato

di wheremagichappens
Questo articolo è il numero 1 su 6 nella serie 5 Terre Experience

Le terrazze del vino nelle 5 Terre

La storia che lega la vite alle aspre e irte terre che affacciano sul Mar Ligure orientale è più che millenaria e ha radici nell’Età del Bronzo. Si hanno tracce di coltivazione già dal 2400 a.C. A portare questa straordinaria pianta sono stati i mercanti greci provenienti dalla città di Focea, ma la vera e propria esplosione di questo tipo di commercio la si ha nell’epoca romana. Le attuali Cinque Terre sono già citate da numerosi scrittori, primo tra tutti Plinio il Vecchio, all’interno della sua Naturalis Historia.

Vino 5 terre storia

È proprio contenuto all’interno delle pagine dello storico latino il segreto dell’unicità e della forza del vino delle Cinque Terre; le piante crescono e danno i loro frutti in un terreno che, per fattori naturali, è impervio e per nulla consigliato per coltivare l’uva. Ma queste, in maniera stoica (tipica, potremmo dire, del temperamento ligure), crescono lo stesso. Lo fanno al massimo a 50 cm di altezza (in controtendenza rispetto alla coltivazione comune di questo frutto).

La fatica che da gusto a questi vini

La vendemmia è svolta in posizione china e, ogni singolo grappolo, viene colto in maniera letterale col sudore della schiena: il vino di questi borghi è un prodotto derivato dalla fatica e porta questa fin dentro al suo stesso sapore. A livello chimico, invece, giocano un ruolo parecchio importante i sali minerali che vengono trasportati dai venti che soffiano dal mare verso l’entroterra; questi elementi si depositano sulla terra e sono fonte di nutrimento per le piante che, protette dal vento e riscaldate dai muretti a secco tipici che costituiscono i terrazzamenti, maturano e conferiscono al vino dei benefici in termini di apporto energetico.

Le piante crescono a circa mezzo kilometro di distanza dal mare, ad un altitudine che va dai 0 ai 900 metri con una media che si attesta ai 400/700. Una curiosità su tutte? Qualcuno ha misurato per tutta la loro lunghezza gli stretti terrazzamenti delle Cinque Terre e sapete quanti kilometri sono lunghi? Ben 6729! Se solo pensiamo che la costa ligure è lunga 350 Kilometri è facile capire il peso del rapporto e la densità di terrazzamenti che sono presenti in un lembo di litorale così piccolo.

I vini più famosi

vini 5 terre
Selezione di Vino tradizionale delle 5 Terre

In tutta la provincia di La Spezia viene prodotto circa il 50% dei vini liguri e il più famoso di questi è proprio il 5 Terre DOC che, assieme allo Sciacchetrà è uno dei vini tipici che si ottengono dalla coltivazione sugli splendidi terrazzamenti dei 5 borghi marinari.

Cinque Terre DOC

I vitigni che rientrano nella composizione esatta di questo vino sono Bosco min.40%, Albarola e/o Vermentino max.40%. Il colore tipico di questa bevanda è il giallo paglierino e al palato esso risulta piacevole, secco, sapido.

Sciacchetrà

Siamo davanti ad un prodotto davvero complesso che, allo stesso tempo, è stato particolarmente apprezzato da artisti e poeti (arrivando ad essere decantato, tra gli altri, da Boccaccio, Petrarca, D’Annunzio). Esso può essere abbinato a biscotteria e dessert, ha un sapore e un colore che variano con il protrarsi del tempo d’invecchiamento.

È un vino dolciastro ma per nulla stucchevole, dalla lavorazione complessa e minuziosa che inizia con una fase di appassimento delle uve colte in appositi gratticci all’ombra e ventilate per due mesi. Una volta passato questo periodo i grappoli vengono pigiati e divisi dalle bucce. Questo procedimento fa si che la resa del mosto sia del 35% massimo (è il motivo principale che porta questo vino ad essere parecchio costoso).

Come preservare questo enorme patrimonio

I terrazzamenti, il vino, ma anche i borghi stessi delle Cinque Terre sono un ecosistema che ha bisogno di essere salvaguardato. Ha iniziato questo processo l’UNESCO quando, negli anni ’90, ha reso queste terre Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Nonostante la tendenza degli ultimi anni abbia portato questi borghi a vivere un autentico boom del turismo è bene ricordare che parte del successo e della popolarità di queste terre nasce dalla lontananza a quella che, nel corso dei millenni, è diventata la Civiltà.

 

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