ARTICOLO
Se fosse un piatto
Harry Styles

Harry Styles over the rainbow (cake). Tutti ai fornelli!

Una torta a colori per un colorato cantante

Harry Styles per un grande ritorno

Harry Styles
Harry Styles

Eccoci qui, nonostante le brutali fatiche che hanno impegnato il sottoscritto durante il Salone Internazionale del Libro di Torino, siamo pronti per una nuova ricetta che, questa volta, andrà a riprendere la tradizione originale di Se Fosse un Piatto con tematiche tutte musicali.

Dopo esserci concentrati su giornalismo e pornografia rispettivamente con Federica Sciarelli e Rocco Siffredi (occhio a non fare il contrario), è dunque il momento di risalire le righe del pentagramma in modo da prestare la giusta attenzione al ritorno sulla scena musicale di Harry Styles, ex One Direction con una carriera da solista ormai bella che avviata.

Dopo una pausa durata ben tre anni, con l’intervallo purtroppo obbligato della pandemia che ha fatto slittare il tour relativo al precedente album, è infatti fresca del 20 maggio l’uscita dell’ultima fatica del nostro cantautore britannico (eccoci di nuovo con un inglese!), Harry’s house, trainata dal lead single As it was, rilasciato come anticipazione lo scorso primo di aprile.

Facciamo le cose con ordine

Con gli One Direction
Con gli One Direction

Lasciamo però stare il presente (e il futuro, almeno per ora) in modo da ripercorrere alcune delle tappe fondamentali del percorso artistico, ormai decisamente consolidato, di Harry Styles.

Come al solito, ovviamente, non parliamo di un cantautore che dall’oggi al domani diventa famoso: anche Harry muove i primi passi in una band locale originaria del Cheshire, la contea in cui è cresciuto, esibendosi per l’appunto con i White Eskimo.

Best Song Ever

È da solista che tenta la strada del successo partecipando, nel 2010, all’edizione britannica di X-Factor dove però viene “accorpato” con altri 4 ragazzi: questa operazione che da vita agli One Direction che riescono a ottenere un signor terzo posto.

Insieme agli 1-D Harry pubblica, nel corso dei 6 anni successivi alla nascita del gruppo, diversi album (a partire da Up All Night a cui si aggiungono Take Me Home, Midnight Memories e poi ancora Four e Made in the A.M.)

Il successo della “solitudine”

On stage
On stage

Malgrado l’indubbio successo, l’ambiente un po’ ristretto del gruppo riporta Harry sulla strada di una carriera da solista, con un percorso effettivamente molto più fortunato rispetto soprattutto ad altri compagni di band come ad esempio Liam Payne.

Il rientro in solitaria in sala di registrazione porta così all’uscita dell’omonimo Harry Styles, con cui raggiunge il primo posto delle classifiche di Regno Unito e Australia, oltre che ottimi risultati anche in molti altri paesi.

Golden

Altrettanto buoni sono quindi stati i risultati del secondo disco di Harry, Fine Line, con il quale si piazza al primo posto delle chart del difficile mercato statunitense, mantenendo inoltre un elevato consenso anche in patria.

Va da sé che attraverso il successo siano arrivati anche i riconoscimenti come American Music e BRIT Awards o il Grammy come Best Solo Male Performance.

Se Harry Styles fosse un piatto

Un po' d'arcobaleno
Un po’ d’arcobaleno

Dopo questi primi accenni biografici, è il momento di dedicarci a qualche considerazione in più, specialmente per quanto riguarda le influenze musicali di Harry, le quali spaziano dal pop al rock, passando per il folk e per qualche nota country.

Accanto ai testi rigorosamente scritti in prima persona, oltre che a occasionali ruoli attoriali, Harry si dedica con pari fervore anche a un certo attivismo incentrato in particolar modo sui diritti civili della comunità LGBTQ+, di cui è un accanito sostenitore, esattamente come lo è della parità di genere.

Con una simile inclinazione verso il mondo arcobaleno, la scelta verso la ricetta della settimana non avrebbe potuto che essere, come più che ovvia conseguenza, una coloratissima Rainbow cake composta da pan di spagna dalle diverse sfumature cromatiche farcito con camy cream, una crema a a base di mascarpone, latte condensato e panna.

“Scrivere è sempre stato molto terapeutico per me. Quando mi siedo per creare una canzone, non penso al fatto che mi sto esponendo e credo che questo mi aiuti ad aprirmi, per cui se compongo un testo molto personale non penso a cosa ne diranno le persone, perché la canzone la scrivo per me.”

Harry Styles

I tanti colori della spesa

Rainbow cake
Rainbow cake

Ovviamente, come si potrà immaginare, non c’è torta senza spesa, per cui, volendone preparare una del diametro di 20cm occorreranno 480g di farina, 320g di burro, 720g di zucchero, 210g di albumi (indicativamente 7 uova), 500ml di latte intero, 1 pizzico di sale, 1 cucchiaio di estratto di vaniglia (da non confondere con la vanillina, dall’aroma tendenzialmente più chimico), 20g di lievito in polvere, coloranti alimentari, preferibilmente in gel, delle tonalità rosso, arancio, giallo, verde, blu e viola (in alternativa, basterebbe acquistare solo i colori primari, ossia rosso, giallo e blu, con cui si possono tranquillamente ricavare gli altri).

Relativamente alla crema, invece, serviranno 750g di mascarpone, 300g di latte condensato zuccherato e 450ml di panna da montare, mentre, volendo soffermarci sulla decorazione, che può essere senza problemi più che libera, potremo utilizzare codette o confettini colorati (in alternativa si possono anche realizzare ciuffi con la crema avanzata debitamente colorata).

Portando colore in cucina

E con Harry Styles come colonna sonora siamo pronti a metterci ai fornelli, o meglio, alla planetaria dove andremo a lavorare il burro ammorbidito fino a dargli la consistenza di una pomata, per poi andare ad aggiungere lo zucchero.

Watermelon Sugar

Dopo aver amalgamato il tutto si dovranno incorporare gli albumi (non montati) poco per volta, subito seguiti dall’estratto di vaniglia.

Unire quindi anche la farina e il lievito preventivamente setacciati (meglio ancora sarebbe setacciare 2 volte), sempre poco per volta, alternandola con il latte, andando quindi a concludere con il pizzico di sale.

Dividere l’impasto, che dovrà ovviamente essere omogeneo, in sei parti uguali, che dovranno logicamente essere colorati rispettivamente di rosso, arancione, giallo, verde, blu e viola, fino a ottenere le tonalità desiderate. Conservare in frigorifero fino al momento della cottura.

Versare ogni sfumatura di impasto in una tortiera a cerniera imburrata e infarinata (o rivestita di carta da forno) e infornare a 180°C per 15-18 minuti (sarebbe preferibile avere sei tortiere diverse, ma in alternativa, nonostante i tempi più lunghi, se ne può cuocere una per volta).

Dal colorato al bianco

Camy cream
Camy cream

Sformare e far raffreddare le basi di torta. Nel frattempo è possibile dedicarsi alla camy cream, per cui si dovrà amalgamare il latte condensato al mascarpone, andando invece a montare separatamente la panna finché non sarà soda e ben ferma.

Incorporare delicatamente la panna al composto di mascarpone facendo attenzione a non smontare il tutto. Anche in questo caso conservare in frigorifero fino al momento dell’assemblaggio.

Disporre lo strato viola al centro di un piatto, farcire con uno strato di crema e procedere con il pan di spagna blu, alternando quindi l’altra crema con il verde, il giallo, l’arancione e il rosso.

Con la crema rimanente andare a rivestire i bordi e la superficie superiore della torta, lisciando per bene il tutto con una spatola a gomito (per facilitare ulteriormente il lavoro si può inoltre utilizzare un piatto girevole).

A questo punto ci si può finalmente sbizzarrire con la decorazione!

Una grossa fetta e passa la paura

Sempre a proposito di decorazioni, un’idea potrebbe essere quella di decorare la base e il bordo superiore con dei ciuffetti di crema avanzata (nel caso non ne fosse rimasta si può anche utilizzare della semplice panna montata, evitando però quella spray che tende a smontarsi subito), andando invece a dare qualche tocco di colore in più con codette e confettini colorati solamente sulla superficie superiore della torta (all’interno della corona di ciuffetti).

Nessuno però vieta di utilizzare, in alternativa, della frutta come lamponi, mango, kiwi, mirtilli e uva scura.

E dopo questo lampo di colore dedicato a Harry Styles possiamo finalmente sederci a mangiare una bella fetta di torta in attesa del nostro solito appuntamento del mercoledì. Stay Tuned!

Non avremmo quindi potuto chiudere diversamente se non con As it was
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