Se fosse un piatto
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Federica Sciarelli

Federica Sciarelli “cucina”: Chi l’ha visto (il ripieno)

Una torta salata per accompagnare il mercoledì sera

Il mondo di indagini di Federica Sciarelli

Eccoci qui, dopo essere spariti per una settimana siamo pronti a ripartire con una nuova ricetta a tema. Niente paura, quest’assenza non è stata di certo colpa di Rocco Siffredi o di altre nostre guest stars come Iginio Massari o Chiara Francini, per cui chi fosse stato tentato di avvertire Federica Sciarelli (e la redazione di Chi l’ha visto?) può dormire sogni tranquilli.

Federica Sciarelli
Federica Sciarelli

A proposito di Federica Sciarelli, dal momento in cui il mercoledì sera trasmette in diretta su Rai3, perché non approfittarne dedicandole un piatto?

Nonostante in origine il programma che nel giro di qualche anno l’ha trasformata letteralmente in un’icona pop avesse un ben diverso target, mirato soprattutto a un pubblico più adulto, negli ultimi tempi, complici anche social network come Twitter, è nata sul web una comunità di appassionati di crime nota come Chilhavisters (con tanto di Hashtag), trascinati sia dalla curiosità, sia dalla verve travolgente della sua conduttrice, per l’appunto Federica Sciarelli.

Una carriera sin da subito promettente

I primi anni
I primi anni

Come da manuale mettiamoci quindi subito al lavoro per tratteggiare la figura professionale (e non solo) della nostra Federica Sciarelli, romana di nascita ma dalle origini partenopee sia per via paterna che materna.

Dopo un percorso all’insegna degli studi classici, Federica si dedica fin da subito alla sua innata vocazione verso il giornalismo, a cui si approccia durate l’università arrivando addirittura a praticare il mestiere dopo appena un biennio. Possibilità, questa, resa possibile dall’ottenimento di una borsa di studio grazie a degli eccellenti risultati durante la selezione in cui raggiunge il secondo posto in una graduatoria da 10000 partecipanti.

Dati simili presupposti, non ci vuole molto prima che Federica ottenga un vero e proprio lavoro già subito dopo la laurea, con un percorso che in breve tempo la porta nella redazione del TG3 a nemmeno 30 anni, dove si occupa principalmente di politica, diventando successivamente inviata e conduttrice, sia dell’edizione serale che della linea di approfondimento.

La svolta definitiva in TV

La storica sigla di Chi l’ha visto

Forte anche di un’onorificenza presidenziale (il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana ,conferito da Francesco Cossiga nel 1991) Federica diventa anno dopo anno uno dei principali volti di Rai3, dove le viene affidato, a partire dal 2004, il timone di “Chi l’ha visto?” andando a sostituire Daniela Poggi e introducendo alcune novità (oltre ai classici casi di scomparsa, anche fatti di cronaca e attualità).

Per la consacrazione definitiva a personaggio cult sarà però necessario aspettare ancora qualche anno, con il vero e proprio boom del live twitting; tuttavia, nel frattempo la carriera di Federica è già a livelli altissimi, tanto da portarla a ruoli di livello anche nell’ambito dell’Ordine dei giornalisti, di cui è consigliera relativamente all’area della regione Lazio.

Non c’è però solo la televisione a occupare professionalmente Federica Sciarelli, la quale si è dedicata, a partire dal 2006, anche alla stesura di diversi libri incentrati su particolari casi di cronaca come quello dell’omicidio Elisa Claps o quello degli assassini del massacro del Circeo.

Se Federica Sciarelli fosse un piatto

Un aplomb impeccabile

Questo era in estrema sostanza il curriculum vitae (decisamente ricco) di Federica Sciarelli, il quale però non è che una parte del necessario a definirne la sua ricetta ad hoc.

Per procedere, infatti, bisogna considerare anche alcuni tratti caratteriali che spesso e volentieri emergono anche durante le dirette di Chi l’ha visto?, a partire dall’immensa professionalità, a cui si va ad accompagnare una fortissima empatia (come dimostrato dal caso della scomparsa della piccola Denise Pipitone).

Insieme a tali aspetti, inoltre, ne emerge anche un altro ben più particolare: una spiccata ironia degna dei più grandi blastatori di internet, con la quale è in grado di muovere critiche tanto eleganti quanto affilate come rasoi.

Ma veniamo finalmente alla ricetta, per cui, in ragione del suo programma, andremo a realizzare una meat pie di cui non si è vede, o non si è visto, il ripieno (se non si fosse capito qui giochi di parole e riferimenti sono anche troppo apprezzati), che però andrà comunque a comprendere un tributo alla sua Roma grazie al guanciale e al suo essere pungente tramite il peperoncino.

“Io non ho il senso dell’ autorità e sono attaccabrighe. Ho litigato con tutti i miei direttori. Litigavo spesso con una mia collega, Daniela Vergara. Poi un giorno ci siamo stufate, ci siamo baciate e abbracciate e abbiamo fatto pace. Adesso ci vogliamo molto bene.”

Federica Sciarelli

Tempo di occuparsi della spesa

Meat pie
Meat pie

Senza indugiare oltre, stabilita la ricetta dedicata a Federica Sciarelli è il momento di mettere insieme gli ingredienti necessari per preparare 4 tortine monoporzione.

Avremo bisogno per prima cosa di un rotolo di pasta sfoglia e uno di pasta brisée già pronte, che in alternativa, per chi avesse tempo, voglia, pazienza e capacità (specialmente la pasta sfoglia è alquanto laboriosa e a tratti complicata da fare in casa) possono essere realizzate direttamente con le proprie manine.

Per quanto riguarda invece il ripieno occorreranno 250g di macinato di manzo, 50g di guanciale, 250ml di brodo di manzo, 20g di farina, 20g di burro, mezza cipolla, sale e pepe q.b., 1 cucchiaio di salsa Worcester, 1 cucchiaio di latte e peperoncino in polvere a piacere.

Come ultima cosa occorrerà inoltre un uovo per spennellare, a cui bisognerà aggiungere, qualora non si avessero a casa, almeno quattro stampini per tortine di circa 14-15cm di diametro.

Piatto semplice ma nutriente

Guanciale a volontà
Guanciale a volontà

Iniziamo quindi a mettere le mani in pasta (in questo caso nella sua versione in rotoli). Nel caso in cui si volesse optare per sfoglia e brisée già pronta si può partire immediatamente dal ripieno, andando quindi a soffriggere la cipolla tritata finemente in una pentola abbastanza capiente insieme al burro.

Quando la cipolla si sarà appassita si potranno dunque aggiungere il guanciale tagliato a listarelle o a dadini e la carne, che andranno fatti rosolare per qualche minuto. Regolare di sale e di pepe, spolverizzare di peperoncino a piacere, unire la salsa Worcester, la farina e dopo un paio di minuti coprire con il brodo di manzo, facendo cuocere il tutto per circa un’oretta a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto.

Ultimata la cottura far raffreddare a temperatura ambiente. Nel frattempo stendere la pasta brisée, ritagliandone 4 dischi dal diametro poco più grande di quello degli stampini. Stendere quindi anche la pasta sfoglia e ritagliarne sempre 4 dischi ma questa volta dello stesso diametro degli stampi.

Imburrare quindi gli stampi e disporvi i dischi di brisée, distribuirvi il ripeno e coprire con la sfoglia sigillando bene i bordi.

Cotto, servito e gustato

In onda
In onda

A questo punto possiamo allora procedere spennellando le superfici delle nostre pie dedicate a Federica Sciarelli con l’uovo sbattuto, per poi andarvi a praticare delle incisioni con un coltello ben affilato in modo da far fuoriuscire il vapore.

Infornare a 180°C per 20 minuti, sfornare, far riposare per un paio di minuti e servire i tortini ancora ben caldi, magari accompagnandoli con contorno di verdure come purée di patate, carote al rosmarino o cavoletti di Bruxelles saltati al burro.

Chi volesse dare un tocco in più può aggiungere altro guanciale oppure, prima di chiudere la meat pie con la sfoglia, disporre un ovetto di quaglia (ovviamente sgusciato) al centro del ripieno, dove in tal caso è bene realizzare una piccola conca con il dorso di un cucchiaino.

Adesso che tutto è stato impiattato per bene possiamo, essendo mercoledì sera, sederci e goderci la nostra puntata di Chi l’ha visto?, tra un tweet e un altro in attesa del nostro solito appuntamento settimanale. Come sempre, stay tuned!

Questa volta chiudiamo con la legge del contrappasso: Piotta e Supercafone!

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