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Saghe familiari: 3 buoni motivi per leggerle tutte!

E 3 storie che entreranno nel vostro cuore per non lasciarlo più

Amori, tradimenti e matrimoni sullo sfondo dei secoli che cambiano, delle guerre e della società che si evolve in quella che conosciamo oggi.
Storie di famiglie che crescono nel tempo, legami di sangue o semplici unioni, scelte che condizionano le generazioni future.


Queste sono le saghe familiari, un album dei ricordi raccontato al lettore attraverso lo scorrere del tempo e degli eventi che hanno segnato la storia.
Un racconto corale, un’unione di tante persone che hanno un solo filo conduttore: la famiglia.

Negli anni le saghe familiari sono diventate uno dei generi più venduti

Sempre più case editrici investono nella loro pubblicazione, il mix di circostanze e persone che si legano tra loro raccontando un’unica storia è ciò che rende questo genere unico. La narrazione coinvolge molti protagonisti, spesso si alternano punti di vista differenti in cui ognuno racconta la propria versione di eventi complessi.

Lo sfondo storico e culturale che attraversa i decenni è il grande valore aggiunto che vanta questo genere; il calore della famiglia, l’evoluzione dei protagonisti nel corso del tempo condizionati dagli eventi esterni, sono tra i tanti particolari che rendono questi libri unici.

Perche leggere le saghe familiari?

Ecco 3 validi motivi per sceglierle come prossima lettura, accompagnati dai migliori titoli che potete trovare in libreria.

Il primo motivo per leggere la storia di una famiglia è il contesto storico e, per dimostrare quanto sia importante, prendiamo come esempio Furore di John Steinbeck.

Trama: Nell’odissea della famiglia Joad sfrattata dalla sua casa e dalla sua terra, in penosa marcia verso la California, lungo la Route 66 come migliaia e migliaia di americani, rivive la trasformazione di un’intera nazione. L’impatto amaro con la terra promessa dove la manodopera è sfruttata e mal pagata, dove ciascuno porta con sé la propria miseria “come un marchio d’infamia”.

Al tempo stesso romanzo di viaggio e ritratto epico della lotta dell’uomo contro l’ingiustizia, “Furore” è forse il più americano dei classici americani, da leggere oggi in tutta la sua bellezza.

In Furore troviamo una fotografia autentica dell’America dei primi del ‘900. Steinbeck ci racconta le grandi migrazioni che hanno messo alla prova tantissime famiglie, un disperato viaggio verso una terra promessa, la California, che in realtà è una grande bugia. Una terra misera che non ha niente da offrire ad una famiglia che ha rinunciato a tutto per seguire il grande sogno, la svolta che avrebbe dovuto farli rinascere.


La famiglia, unita nel bene e nel male, si trova ad affrontare la grande prova della vita sperando di assicurare alle generazioni future una stabilità economica adeguata, un avvenire ricco, una felicità che ora possono solo immaginare. In questa storia non c’è giustizia, ma c’è speranza. Non c’è un porto sicuro, ma una resistente voglia di cambiamento.

In un periodo storico in cui l’America prometteva ciò che non poteva mantenere – e incredibilmente forse è ancora così – una famiglia abbandona la propria terra partendo per un viaggio che è più un atto di fede.

„Come facciamo a vivere senza le nostre vite?
Come sapremo di essere noi senza il nostro passato?“

Un altro motivo per leggere saghe familiari è senza dubbio l’amore.

Prendiamo ad esempio la saga Jalna di Mazo de la Roche.

Trama: Oggi – siamo negli anni Venti – l’indomita Adeline, ormai nonna e vedova, tiene le fila di tutta la famiglia mentre aspetta con ansia di festeggiare il suo centesimo compleanno insieme a figli e nipoti: a partire dal piccolo Wakefield, scaltro come pochi, infallibile nell’escogitare trucchi per non studiare e sgraffignare fette di torta, fino al maggiore, Renny, il capofamiglia, grande seduttore che nasconde un animo sensibile.

La vita a Jalna scorre tranquilla, fino a quando due nuore appena acquisite arrivano a scombussolarne gli equilibri: la giovanissima Pheasant, figlia illegittima del vicino, il cui ingresso in famiglia è accolto come un oltraggio, e la deliziosa Alayne, americana in carriera che, al contrario, con la sua grazia ammalierà tutti, specialmente gli uomini di casa…

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La storia di una intera famiglia – i Whiteoak –  è caratterizzata da innamoramenti e tradimenti.
Attraverso decine di anni, i personaggi di Jalna si innamorano e si tradiscono con regolarità lasciando il lettore in un limbo di incertezza in cui anche i grandi amori possono finire e quelli più improbabili possono sopravvivere alle prove che la storia sottopone loro.

Ci sono i primi accenni di omosessualità, velati ma non trasparenti per un lettore attento, e caratteristiche tipiche del periodo in cui è ambientata – primi ‘900 – dove il matrimonio era l’unico espediente per amarsi liberamente ma anche per liberarsi dalla pressione delle aspettative dei capifamiglia.


C’è uno spaccato dei gradi amori dei primi del novecento, che rispecchia la più famosa e tormentata storia di Rossella O’Hara, ambientata a fine ‘800, fatta di inganni e finzioni. Una saga fatta di intrecci, rivelazioni e tradizioni spezzate che tocca il cuore del lettore lasciandolo per sempre cambiato.

Scoprire realtà diverse dalle nostre

Questo è uno dei grandi motivi per leggere le saghe familiari, prendiamo ad esempio La famiglia Karnowski di I. J. Singer.

la famiglia karnowski

Trama: Il libro racconta la vita di tre generazioni della famiglia Karnowski partendo da David, uomo colto e illuminista, che si allontana all’inizio del ‘900 dallo shtetl polacco dal quale era originaria la sua famiglia per trasferirsi a Berlino, allora capitale dell’Impero tedesco e ai suoi occhi capitale del pensiero libero moderno e luogo di immensa cultura per tutti i popoli, ma soprattutto patria del fondamentale filosofo ebreo tedesco Moses Mendelssohn.

Il figlio Georg si allontana ben presto dai valori e dalla fede ebraica arrivando al punto di sposare una gentile, ossia una donna non ebrea, e diventando uno stimatissimo e celeberrimo medico ginecologo. Insieme alla nascita del figlio Joachim Georg, conosciuto più come Jegor, inizia l’ascesa del Partito Nazista e di Adolf Hitler, cosa che influenzerà molto negativamente il piccolo, in cerca di un’identità in cui riconoscersi ed essere rispettato.

Sconvolto dal disprezzo di sé e per le origini del padre, Jegor porterà la famiglia a trasferirsi a New York, che si presenterà non meno straniante e nemica del Terzo Reich.

Attraverso le parole di Singer possiamo scoprire e comprendere la cultura ebraica, ricca di tradizioni e storia. Non è semplice capire culture diverse dalla nostra e non c’è niente di meglio di una saga per apprendere pian piano, attraverso la vita dei protagonisti, ciò che non ci è familiare.

Ci sono personaggi ribelli, altri estremamente intelligenti e determinati e altri ancora pronti a rinnegare il loro retaggio. Il bello di queste storie è proprio la possibilità, come in una vera famiglia, di familiarizzare con personaggi differenti cercando chi ci è più affine e legandoci a lui come ad un vero amico.

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Se la lettura è importante perché apre la mente, la lettura di saghe familiari è estremamente importante perché ci permette di conoscere i segreti di intere generazioni, di capire meglio dinamiche a volte a noi oscure e sentirci meno soli grazie alla stupenda imperfezione delle altre famiglie.

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