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La Ferragni, finalmente, salva Sanremo 2023!

Il corpo dice ciò che non dico

Ferragni a Sanremo?

Questa settimana è stata abbastanza densa di cose di cui discutere: l’epocale concerti di Kendrick a Milano, la figlia appena nata di Sfera Ebbasta, il perpetuarsi della violenza tra Touchè e Simba la Rue.
Ultimo ma non per importanza il ritiro di Caparezza dalla scena musicale live a causa dell’acufene.
Ma che dire: Sanremo è sempre Sanremo.
E di cosa parlare se non della notizia che riguarda il nostro amato festival?
Perché il festival della canzone italiana diventa sempre più cool, diventa sempre più in.
Sempre più influencer, sempre più generazione Z.
E chi meglio di Chiara Ferragni? L’imprenditrice sarà infatti co-conduttrice con l’intramontabile Amadeus per la prima e ultima serata della 73esima edizione di Sanremo.

Imprenditoria e forse musica

Inutile dire che rimane tra le mosse di marketing meglio riuscite dell’anno.
Senza parlare di cifre o cachet, l’esposizione per la Ferragni sarà massima in ogni caso: la prima e l’ultima serata sono fra le più (se non le più) seguite della settimana.
D’altra parte l’organizzazione del festival non può che essere entusiasta, avendo come ospite una tra le persone più seguite in Italia, una vera e propria icona di un cambio generazionale.
“Svecchiamento” del pubblico a cui la direzione artistica di Amadeus puntava da anni ormai, che è avvenuto con graduali cambiamenti nelle varie edizioni, per arrivare ad uno dei simboli della corrente epoca digitale.

Gioventù per tutti

E se siete sorpresi o scandalizzati, la colpa è sinceramente vostra.
Avevamo fin troppi indizi per la direzione generale di queste edizioni.

Ospiti e cantanti giovanissimi tra ole solite presenze sul palco dell’Ariston e un’attenzione meticolosa al mondo social e i suoi trend: un ritorno alla ribalta per Orietta Berti amata dai più giovani, ma allo stesso modo per Achille Lauro, sempre tra i più discussi.

La vittoria dei trend

E anche questa scelta di co-conduzione è stata un successo clamoroso: a distanza di 8 mesi dal festival stiamo già parlando di Sanremo, e neanche sappiamo o abbiamo la minima idea di quali cantanti potranno esserci in gara.
Inutile nasconderlo, ma è questo il punto di arrivo verso uno spettacolo del nuovo millennio.
La musica diventa solo un contorno nel calderone di contenuti sempre più veloci e sempre più presenti.
Quello che si prospetta davanti a noi è sempre di più un Eurovision italiano, con esibizioni rapide e coincise inframezzate da altre esibizioni, come un carosello di contenuti sempre più veloce, dove ogni movimento ha un tempo ben scandito.

E quindi viva la Ferragni! Viva Amadeus!

Il contenitore diventa sempre più lucente mentre stringe il suo contenuto.
L’era del digitale apprezza la fruibilità oltre a tutto, e Amadeus non ha fatto nient’altro che accorgersene.
Salvando da un ennesimo flop Sanremo, che con la sua struttura avrebbe sofferto fino a spegnersi nel XXI secolo.
La Ferragni non diventa altro che l’incoronamento di un successo sicuro, di un Sanremo che è discusso da tutto e da tutti, e soprattutto dai più giovani.
Indipendentemente da come andrà questo festival, e di chi saranno gli ospiti in gara, già sappiamo il nome della vincitrice: Chiara Ferragni.

chiara ferragni
Post su instagram di Chiara Ferragni

Ma rimangono molte domande

Ovviamente rimane un unica domanda: è veramente possibile che il festival diventi una frenesia come l’Eurovision? Un continuo moto di immagini luci e colori?
Potrebbe risultare unicamente questo il festival? La direzione è inequivocabile, l’obbiettivo è chiaro: ma andrà veramente così?
Solo il tempo ce lo dirà, e le varie edizioni che si susseguiranno dopo la prossima.
L’unica certezza però, è una: nel caso si decidesse per un dietrofront nella direzione artistica, guardando alle più vecchie edizioni, il nostro amato Festival sarebbe condannato all’oblio.

O Ferragni o morte!

-Che Guevara(?)
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