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Mia Martini

Mia Martini: poesia in mezzo a tanta prosa

Troppo cara la felicità per la sua ingenuità. Omaggio alla più grande interprete italiana nel giorno del suo ricordo

Semplicemente Mia Martini

Se è vero che l’arte nasce dalla sofferenza, ascoltando le performance di Mia Martini possiamo esserne certi. Perché quel che è sicuro è che Mia Martini è arte, e la sua vita è stata tristemente segnata dalla sofferenza. E’ un graffio interiore che esplode negli acuti più raffinati.

Una fragilità che andava preservata

Sono gli anni ’70 quando iniziano a circolare assurde dicerie sul suo conto. Le voci che si diffondono sono quelle di “porta sfortuna”. Una propaganda insensata che vede chiudere a poco a poco le porte alla cantante. Impresari, case discografiche, registi e via dicendo, iniziano a dire “NO” a quella che è la voce più graffiante ed emozionante di sempre. E tutto questo a nome di una credenza popolare. Le certezze di Mimì iniziano a sgretolarsi, ed è costretta al ritiro dalle scene. La sua musica tace per tre anni.

La mia vita era diventata impossibile. Qualsiasi cosa facessi era destinata a non avere alcun riscontro e tutte le porte mi si chiudevano in faccia. C’era gente che aveva paura di me, che per esempio rifiutava di partecipare a manifestazioni nelle quali avrei dovuto esserci anch’io.

Mi ricordo che un manager mi scongiurò di non partecipare a un festival, perché con me nessuna casa discografica avrebbe mandato i propri artisti. Eravamo ormai arrivati all’assurdo, per cui decisi di ritirarmi.

Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior

Già, perché dopo il periodo più buio, Mia Martini ritorna sul palco dell’Ariston con uno dei brani destinati a restare impresso nelle pagine della storia musicale italiana: Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio scrivono per lei Almeno tu nell’universo. E’ un successo che unisce pubblico e critica. Mimì è di nuovo una stella che torna a brillare.

Sai, la gente è strana
Prima si odia e poi si ama

Cambia idea improvvisamente
Prima la verità, poi mentirà lui
Senza serietà, come fosse niente Sai, la gente è matta
Forse è troppo insoddisfatta
Lei segue il mondo ciecamente
E quando la moda cambia
Lei pure cambia


Continuamente, scioccamente Tu, tu che sei diverso
Almeno tu nell’universo

Un punto sei, che non ruota mai intorno a me
Un sole che splende per me soltanto
Come un diamante in mezzo al cuore Tu, tu che sei diverso
Almeno tu nell’universo
Non cambierai
Dimmi che per sempre sarai sincero

E che mi amerai davvero
Di più, di più, di più

Mia Martini

Sai, la gente è sola
E come può lei si consola
Ma non far sì che la mia mente
Si perda in congetture, in paure
Inutilmente e poi per niente Tu, tu che sei diverso
Almeno tu nell’universo
Un punto sei, che non ruota mai intorno a me
Un sole che splende per me soltanto
Come un diamante in mezzo al cuore Tu, tu che sei diverso
Almeno tu nell’universo
Non cambierai
Dimmi che per sempre sarai sincero
E che mi amerai davvero
Di più, di più, di più Non cambierai
Dimmi che per sempre sarai sincero
E che mi amerai davvero
E davvero di più
E… di più
Di più

Eternamente Mimì

E’ la notte del 12 Maggio 1995 quando si spegne per sempre. Una morte improvvisa avvenuta a soli 47 anni che è tutt’ora avvolta nel mistero. Un destino beffardo il suo, segnato da grandi successi e da tante cadute fino al silenzio eterno. Come eterno è il suo ricordo, di quel sorriso e di quegli occhi scuri che si illuminavano ad ogni performance. Quel graffio interiore che esplodeva negli acuti più raffinati. Eternamente Mimì.

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