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Laura Pausini: la regina di Eurovision 2022 perde la corona

Attenta Laura, l'hai fatta grossa

Un inizio col botto

Laura Pausini è già diventata regina delle gaffe in una sola serata. Il 10 maggio è andata in onda la prima semifinale dell’Eurovision Song Contest, con ascolti stratosferici solo su Rai1, figuriamoci in tutta Europa. Ad accogliere i telespettatori ci sono i cronisti: Gabriele Corsi, Carolina Di Domenico e il tanto discusso Cristiano Malgioglio, una costante presenza in voice over che sovrasta l’intera competizione. Ma veniamo subito ai tre conduttori: Alessandro Cattelan, Mika e Laura Pausini.

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Alessandro Cattelan, Laura Pausini e Mika

L’annuncio ufficiale di qualche mese fa aveva infuso una grande speranza. Il cantante internazionale, ormai di casa, ha subito fatto pensare di poter fare una bella figura con gli altri Paesi, ma come direbbe la Pausini: “eppure…non è così: baci”. Proprio lei, infatti, ha già messo il suo zampino.

Parole di troppo

Sarebbe sciocco ridurre tutto a quel virale “porca vacca” che piace tanto agli Italiani. A dirla tutta, è stato pure un momento simpatico, anche se non tutti la vedono così. D’altronde, si potrebbe dire che lo stereotipo dell’Italiano che impreca e dice le parolacce mentre non sa parlare in inglese esisteva già e non avevamo bisogno di conferme. Ma cosa si cela dietro quelle due parole?

Secondo alcune fonti, tra cui TvBlog, quel “porca vacca” è stato frutto di un siparietto studiato ad arte. Insomma, finché un gesto è spontaneo e fa ridere va tutto bene, ma quando iniziano i dubbi sulla genuinità il pubblico storce un po’ il naso, e fa bene. Come se poi ci fosse bisogno di inventare qualcosa per fare brutte figure.

Laura Pausini fa la sua gaffe

Nulla contro la persona né tantomeno la carriera di Pausini, una delle icone degli anni ’90 e primi anni Duemila che, ancora oggi, può vantare un seguito incredibile, anche all’estero. Indicibile, infatti, l’entusiasmo dei suoi fan nel sapere che il loro idolo avrebbe condotto un programma televisivo di tale portata. La cantante italiana, per quel po’ che Malgioglio c’ha fatto sentire, non se l’è cavata male complessivamente.

Il trio, apparentemente in armonia, ha funzionato, anche se la maggior parte di ciò che fa non siamo riusciti a vederla, se non grazie a qualche video del pubblico a Torino. A guardar meglio, però, la Pausini, sempre al centro, ha preso spesso in mano la situazione lasciando in ombra i suoi compagni. Siamo dunque nelle sue mani, peccato che siano di ricotta.

Un omaggio brevissimo

Un’altra polemica che ha già preso piede sul web è quella che ruota intorno all’omaggio per Raffaella Carrà. Non era obbligatorio, ma il pubblico italiano se lo aspettava. La Carrà è davvero la regina dell’Eurovision: è grazie a lei se il festival è arrivato in Italia. È triste poi pensare che, in realtà, nel 2021, fosse stato deciso di chiamare proprio lei per la conduzione, sogno poi infranto dalla sua improvvisa scomparsa.

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Il breve omaggio a Raffaella Carrà

L’omaggio a Raffaella è durato un soffio, e i suoi fan non hanno perso occasione – giustamente – per dire la propria. Certo, potrebbe non essere stata direttamente colpa della Pausini, ma è pur vero che è stata lei ad annunciare il gesto giorni prima, e il pubblico si aspettava qualcosa in più di 28 secondi. In quella folle corsa che è stata la prima puntata dell’Eurovision, nessuno avrebbe avuto da ridire per qualche minuto in più se fossero serviti a celebrare la vera sovrana. Invece, sulle note di “Fiesta”, i “Tre Caballeros” hanno ballato (o meglio, hanno scimmiottato passi di danza), con tanto di siparietto finale sulla “mossa speciale” di Raffaella. Troppo poco per ricordare la Carrà.

Laura Pausini si è montata la testa?

Questi ultimi mesi sono stati il periodo fortunato di Laura. La vittoria del Golden Globe nel 2021, il film biografico Piacere di Conoscerti su Prime Video, e poi l’annuncio di dover condurre l’Eurovision. La Pausini ha davvero riscoperto una nuova fase, direi di completa rinascita. Le sue armi vincenti? Sicuramente la sua voce, ma anche e soprattutto la sua forte personalità.

Il suo carattere molto eccentrico si è sempre distinto sotto diversi punti di vista (e ce ne siamo accorti con i suoi abiti che hanno bruciato le retine di mezza Europa). La Pausini è una donna grintosa, determinata, senza peli sulla lingua e senza alcun timore di mostrarsi per com’è. Un pregio e un difetto allo stesso tempo, un’arma a doppio taglio. Ma Laura, nel bene o nel male, è arrivata fin qui e non possiamo che darle atto.

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Lo shooting in rosa di Laura Pausini

Una figura così consapevole delle sue capacità, cosi sicura di sé, rischia di cadere spesso nel narcisismo. Diciamocelo, la nostra cantante un po’ egocentrica lo è, e non voglio fargliene una colpa. L’abbiamo conosciuta così, c’è chi la ama proprio per questo. L’unico dubbio che sorge spontaneo è il seguente: tutto questo rinnovato successo, ancora una volta a livello internazionale, non le starà montando un po’ la testa?

Attenzione, non si sta parlando di una cantante che finora era caduta nel dimenticatoio, anzi! C’è da dire, però, che era da un po’ che tanti eventi di immensa portata non la coinvolgevano in così poco tempo. Il rischio è sempre quello di cadere in picchiata al primo strafalcione, e la Pausini non se l’è giocata perfettamente finora. Vediamo cos’altro combinerà fino alla fine dell’Eurovision Song Contest; io mi aspetto qualsiasi cosa.

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