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Se fosse un piatto
Mariah Carey

Mariah Carey e pan di zenzero: Is all I want for Christmas

Tutto quello che vogliamo per Natale sei tu: cara Mariah!

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Non c’è Natale senza Mariah

Una Mariah natalizia
Una Mariah natalizia

Ormai è innegabile: essendo dicembre inoltrato l’aria natalizia pervade ogni via, ogni casa e, volente o nolente, ogni testa, anche quella dei Grinch più accaniti.

Ecco quindi, insieme all’atmosfera festosa, comparire addobbi, luminarie colorate ma soprattutto canzoni a tema, dalle più classiche, come Jingle bells e Jingle bell rock fino alle più moderne, per non parlare poi delle varie ed eventuali cover di pezzi storici tipo Santa Baby edita da Taylor Swift o da Emma Bunton, al secolo Baby Spice.

Volendo però restare in tema sacro, anche il Natale in musica ha la sua trinità, composta in questo caso da Last Christmas degli Wham, Michael Bublé, ma soprattutto da Mariah Carey, vera e propria star di questo articolo tutto festoni, zabaione e abeti.

Prima di venire alla ricetta vera e propria, che per inciso sarà sempre in tema, è però il caso di dedicare il giusto spazio alla nostra diva di turno, con un rapidissimo focus sulla sua carriera musicale (dopo una parentesi televisiva con Sarah Jessica Parker).

Mariah non è solo festività!

Black & white
Black & white

Nonostante negli ultimi anni si tenda ad associare Mariah all’ultimo mese dell’anno, il curriculum vitae di questa diva dello stato di New York è in realtà molto più ampio. Eredita la passione per il canto dalla madre, nota cantante lirica di origini irlandesi, nelle arie del Rigoletto di Giuseppe Verdi.

La mamma di Mariah, dopo aver notato fin da subito le doti canore della figlia, la iscrive a lezioni di canto. La bambina, fin dalla terza media, inizia a scrivere le sue prime canzoni.

Non c’è voluto molto affinché una delle sue demo potesse raggiungere le orecchie giuste: cosa che in effetti accadde quando alcuni pezzi grossi della Columbia Records ascoltarono alcune delle sue demo e, a questo punto, non restò loro altro da fare se non offrire alla giovane cantante un contratto discografico.

Un meritatissimo successo

Vision of Love

Ecco quindi come i primissimi anni Novanta rappresentino il grande punto di svolta. Con l’uscita dell’album Mariah Carey l’artista, in breve tempo, scala le classifiche dell’importantissimo mercato statunitense (con tanto di certificazione platino e la parallela acclamazione da parte della critica, a cui vanno a loro volta ad aggiungersi due Grammy Awards).

Non è però questo primo successo a far adagiare Mariah sugli allori. Non trascorre molto tempo prima della pubblicazione di un secondo disco, Emotions, con cui si riesce a bissare la scalata delle classifiche mondiali.

A questo punto perché fermarsi, quando si può sfornare un’altra serie di hit come quelle contenute in Music Box? Certamente non si può poiché subito dopo viene rilasciato anche il natalizio Merry Christmas, il cui singolo principale, la vendutissima hit All I want for Christmas is you, è diventato simbolo di festività invernali al pari dello stesso Babbo Natale con tutte le renne al seguito.

A tal punto, prescindendo da questo picco di fama, sono poi seguiti ovviamente anche altri album, tra alti e bassi, tra cui è comunque doveroso ricordare Daydream, Butterfly, Rainbow, Glitter, Charmbracelet, The Emancipation of Mimi, E=MC², Memoirs of an Imperfect Angel, Merry Christmas II You, Me. I Am Mariah… The Elusive Chanteuse e l’ultimo Caution.

Se Mariah Carey fosse un piatto

Omino di pan di zenzero
Omino di pan di zenzero

Alla luce di un percorso lavorativo, che tra le varie cose comprende anche parecchi tour, la creazione di diversi profumi (e una non propriamente eccellente deriva attoriale con tanto di premiazione ai Razzie Awards), è finalmente arrivato il momento di associare Mariah Carey a una ricetta che in qualche modo la possa rappresentare.

A tal proposito, al di là dei vari riconoscimenti già citati, bisogna prendere in considerazione non soltanto i successi ma anche l’intensa attività filantropica dell’artista (comprendente un ampissimo raggio di opere in favore della ricerca contro il cancro, del supporto ai bambini o per aiutare gli sfollati di Haiti o gli abitanti di New Orleans successivamente ai disastri portati dall’uragano Katrina).

Poiché sono fermamente innamorato di una traccia che, a mio avviso, incarna a pieno i valori del Natale, ho deciso di abbinare Mariah Carey ad un vero e proprio evergreen delle festività: ecco a voi i Biscotti al pan di zenzero!

“Io amo Mariah Carey. La sua musica ha salvato le vite di tanti bambini del ghetto. Canzoni come “Vision of Love” ci hanno dato speranza, vorremmo poter cantare canzoni come questa cercando di raggiungere ogni nota come Mariah – il che è impossibile.

Non penso che lei sappia l’importanza che ha avuto nella vita di Mary J. Blige. In quanto a incontrarla… è una persona meravigliosa, e non puoi fare altro che difenderla quando iniziano a ridicolizzarla. Non si merita questo.”

Mary J. Blige

Il profumo di Natale è nell’aria

Zenzero
Zenzero

Premettendo che questa ricetta sia particolarmente adatta per gli amanti delle spezie, possiamo dedicarci alla lista della spesa necessaria per preparare un’infornata di circa quindici biscotti (il numero può variare a seconda dello stampino per biscotti che si deciderà di usare).

Procuriamoci 350g di farina, 1 uovo, 50g di miele d’acacia, 120g di burro, 1 pizzico di sale, 150g di zucchero di canna, 2 cucchiaini da caffè di zenzero in polvere, mezzo cucchiaino di chiodi di garofano macinati, 2 cucchiaini di cannella, mezzo cucchiaino di noce moscata e un pizzico di bicarbonato.

Nel caso in cui ci si volesse dedicare alla decorazione, è possibile realizzare un glassa a base di 150g di zucchero a velo e un albume d’uovo. Consiglio di procurarvi albumi già pastorizzati (si trovano ormai facilmente nel banco frigo di qualunque supermercato).

Quanto invece alla forma, quella tradizionale prevede l’utilizzo di tagliabiscotti a omino. Tuttavia nessuno vieta di utilizzarli con la sagoma di stelle, cuori, abeti e chi più ne ha più ne metta.

All I want for Christimas is biscuits

Oh Santa!

Facendo quindi partire la riproduzione dei migliori brani natalizi (e non solo) di Mariah Carey, possiamo dunque fiondarci in cucina per preparare il nostro pan di zenzero.

Per prima cosa occorre unire nel mixer la farina con le spezie, il bicarbonato, il sale, lo zucchero, il miele e infine il burro freddo di frigorifero tagliato a tocchetti piccoli.

Azionare le lame a brevi intervalli regolari in modo da non surriscaldare il burro fino a ottenere una sorta di sabbia, la quale andrà quindi trasferita su un piano da lavoro, ovviamente ben pulito e asciutto, formando la classica fontana.

A tal punto occorrerà aggiungere l’uovo al centro, iniziando a lavorare il tutto con la punta delle dita fino a ottenere un impasto compatto e omogeneo, da cui bisognerà ricavare un panetto che andrà avvolto nella pellicola trasparente e lasciato riposare in frigorifero per almeno una trentina di minuti.

Tagliato, cotto e decorato

I nostri biscotti pronti
I nostri biscotti pronti

Passato il tempo di riposo bisognerà stendere l’impasto con uno spessore di circa 7 millimetri, per poi ricavare dei biscotti tramite lo stampino che si è scelto di utilizzare (i ritagli possono essere re-impastati, stesi e quindi impiegati per realizzare altri biscotti).

A tal punto sarà allora necessario trasferire i biscotti su una placca rivestita di carta oleata, andando infine a infornare a 170 gradi per una quindicina di minuti. Far raffreddare, possibilmente su una gratella prima di decorare (operazione che può essere effettuata con una sac à poche munita di bocchetta con foro piccolo, riempita con una glassa realizzata montando l’albume a qui si dovrà aggiungere lo zucchero a velo poco per volta).

Serviti così i nostri omini di pan di zenzero dedicati a Mariah Carey non ci resta, come sempre, che darci appuntamento a mercoledì prossimo per una nuova ricetta. Stay tuned!

Chiudiamo quindi in bellezza con All I want for Christmas is You!

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