ARTICOLO
Se fosse un piatto
Frances Conroy

Frances Conroy e i 1000 volti di un piatto elaborato

Un secondo piatto complicato, dal successo assicurato

Le infinite Frances in American Horror Story

Double Feature - Belle Noire
Double Feature – Belle Noir

Dopo aver allargato i nostri confini al di là del mondo della musica, attraverso gli abbinamenti con Sangiovanni, Troye Sivan o Gaia, arrivando tra le varie cose fino al piccolo e al grande schermo, dove abbiamo avuto il piacere di incontrare la splendida Chiara Francini. Rimaniamo in questo ambito spostandoci però dall’Italia agli Stati Uniti: vogliamo dedicare il piatto di questa settimana ad un’attrice americana dall’indiscutibile talento, Frances Conroy.

Come chi ci legge già da un po’ saprà, la scelta di una determinata personalità rispetto a un’altra non è mai casuale; questa stasera verrà rilasciata sulla piattaforma di Disney+ la seconda parte dell’ultima stagione della serie antologica (creata da Ryan Murphy e Brad Falchuk) American Horror Story, Double Feature, di cui la nostra Frances, insieme a Sarah Paulson e Evan Peters è uno dei volti più presenti nonché caratteristici.

Abbiamo prediletto lei ai suoi colleghi non solo grazie alle sue magistrali interpretazioni, ma soprattutto alla versatilità con la quale l’artista francese ha interpretato ruoli diversi tra loro, andando a spaziare dalla strega dalla montagna di capelli rossi all’angelo della morte, o dalla vecchia domestica fino alla scrittrice con una certa passione per il sangue.

Una lunga e collaudata carriera

Una scena di Joker
Una scena di Joker

Per quanto lunga ed importante la parentesi di Frances Conroy sulle scene di American Horror Story, nella stragrande maggioranza delle dieci stagioni non è che una pagina della sua più che ventennale carriera in ambito recitativo che, nel suo piccolo, era già sbocciata alle scuole superiori.

Ovviamente un talento del genere, per emergere nella sua pienezza, non avrebbe potuto non essere coltivato: dopo il diploma Fraces si trasferisce dalla nativa Georgia a New York, dove arriva a frequentare la prestigiosa Juilliard School, incrociando, tra gli altri, anche Robin Williams.

Dopo questo periodo, per così dire, accademico è quindi tempo di calcare il palcoscenico dei teatri, approdando al cinema per la prima volta con un film di Woody Allen, Manhattan, esperienza alla quale ne sarebbero seguite moltissime altre nel corso degli anni, compresa quella accanto a Joaquin Phoenix in Joker nel 2019, dove Frances impersona la madre del protagonista (a tal proposito non sarebbe di certo guastata una nomination agli Oscar, ad essere sinceri, ndr).

Frances Conroy
Frances Conroy

Schermo: grande ma non solo

Nel bel mezzo degli impegni cinematografici, comprendenti anche The Aviator, non sono poi mancati gli intermezzi televisivi, con ruoli di tutti i tipi. Da guest star a personaggio principale, in serie e in film Tv, con un elenco tanto ricco quanto variegato.

Ovviamente, è quasi superfluo a dirsi, una simile capacità di adattamento non sarebbe potuta passare inosservata tra le giurie dei vari premi del cinema, tant’è che negli anni sono state moltissime le candidature a Emmy Awards, Tony e Golden Globe (quest’ultimo assegnatole nel 2003 come miglior attrice in una serie drammatica).

“In realtà è meditativo rimanere in un personaggio per un lungo periodo di tempo, realizzando quale sia la tua relazione con chi stai interpretando e poi lasciarsi andare, semplicemente essendo lì.”

Frances Conroy

Se Fraces Conroy fosse un piatto

Manzo alla Wellington
Manzo alla Wellington

In questa puntata abbiamo deciso di accostare Frances Conroy ad un secondo di carne: precisamente ad un manzo alla Wellington, ricetta forse non tra le più semplici per via della doppia cottura.

Una ricetta eclettica che racchiude al suo interno ingredienti e diverse facce e sensazioni, nata nelle cucine del Duca di Wellington agli inizi del XIX secolo. Crediamo che questo piatto poliedrico va a rispecchiare l’immensa capacità recitativa della nostra Frances, che è in grado di essere (ci si perdoni per la citazione pirandelliana usata un po’ gratuitamente) una, nessuna e centomila.

Arrivati a questo punto non è più il caso di perdersi in chiacchiere, essendo infatti arrivato il momento di decarsi pienamente alla ricetta.

Nella dispensa ducale

Occhio al taglio e alla qualità
Occhio al taglio e alla qualità

Senza gli ingredienti, tuttavia, non si può far granché, quindi, prima ancora di chiudersi in cucina, è forse il caso di fare un salto al supermercato, facendo magari tappa dal macellaio di fiducia, acquistando tutto il necessario per preparare per 4 persone.

Occorreranno quindi 1 rotolo di pasta sfoglia (l’ideale sarebbe preparare anche quella in casa, tuttavia, trattandosi di una base anch’essa alquanto insidiosa, già solo per i tempi di esecuzione, per questa volta ci faremo andar bene quella già pronta), 800g di filetto di manzo, 300g di funghi champignon o chiodini, 150g di bacon a fette (o di prosciutto crudo), 1 tuorlo per spennellare, 1 noce di burro, olio EVO, senape, sale e pepe q.b.

Dal momento in cui potrebbe risultare utile in cottura, è consigliato avere a portata di mano anche un rotolo di carta da forno.
Finalmente, ora che abbiamo tutto quello che ci serve, possiamo rimboccarci le maniche e metterci a cucinare senza interruzioni.

Attenzione alle cotture

Iniziamo subito dalla carne, che dovrà essere cosparsa e massaggiata con sale e pepe, per poi essere velocemente rosolata su tutti i lati con un filo d’olio e il burro in una padella antiaderente, per poi essere lasciata riposare.

Nel frattempo bisognerà frullare i funghi con un mixer insieme a un altro filo d’olio, sale e pepe, facendo ridurre la crema così ottenuta in un pentolino per qualche minuto, in modo da far evaporare l’acqua in eccesso. Far raffreddare.

Dopo aver effettuato queste prime due preparazioni occorrerà srotolare la pasta sfoglia su una placca rivestita di carta da forno, disponendovi poi le fette di bacon o di prosciutto (ricordando che il tutto dovrà poi essere richiuso) e quindi la crema di funghi.

A tal punto non bisognerà far altro che spalmare la carne con la senape per poi adagiarla (in centro) sulla crema, richiudendo infine con cura la sfoglia esercitando una leggera pressione.

Rigirare il filetto in modo che le chiusure guardino verso la placca e spennellare con il tuorlo sbattuto. Riporre in frigorifero per circa una ventina di minuti, dopodiché decorare la superficie praticando alcune incisioni sulla sfoglia e infine cuocere in forno preriscaldato per mezz’ora a 200 gradi.

Il momento della verità

Una volta sfornato il filetto, disporlo su di un piatto da portata e farlo riposare per qualche minuto, tagliandolo a fette spesse prima di servirlo, magari accompagnato semplicemente con patate novelle o spinaci ripassati al burro.

Volendo invece optare per una versione un po’ diversa, dai sentori decisamente altoatesini, è invece possibile utilizzare i finferli al posto degli champignon e dello speck al posto del bacon o del prosciutto.

E dopo aver servito anche quest’altro piatto ispirato questa volta a Francis Conroy, non ci resta che darci appuntamento come sempre a mercoledì prossimo. Stay Tuned!

Chiudendo il cerchio: l’opening di American Horror Story, Double Feature, parte 1

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