ARTICOLO
Se fosse un piatto
Melissa Forti

Melissa Forti: 1 pizzico di sale nel suo dolce mondo

Un supplì per una fantastica pasticcera

Insieme a Melissa Forti per una nuova fase

Melissa Forti
Melissa Forti

Eccoci infine arrivati a novembre: Halloween è passato e con esso Samhain, antichissima ricorrenza celtica che un tempo segnava l’inizio di un nuovo ciclo che, per combinazione, riguarda nel nostro piccolo anche questa rubrica con un nuovo format.

Se infatti finora ci siamo occupati di ricette inquadrate sia dentro che fuori menù, come ci ricordano rispettivamente piatti dedicati rispettivamente a Troye Sivan e Kacey Musgraves o ad Adele e Michele Bravi, adesso ci siamo ispirati esclusivamente a cantanti e cantautori. Da oggi la musica cambia: andremo a comprendere anche altri tipi di personalità, siano esse appartenenti al mondo del cinema, della televisione o, perché no, anche di arte e letteratura.

Volendo quindi inaugurare questa nuova declinazione di Se Fosse un Piatto abbiamo scelto come nostra musa nientemeno che una grandissima pasticciera (già particolarmente nota in quel di Sarzana, nello Spezzino dove gestiva una rinomata torteria e thea room) ossia Melissa Forti.

Ogni cosa ha il suo perché

Melissa e Giorgio Locatelli
Melissa e Giorgio Locatelli

Tra le novità del palinsesto televisivo che approderanno sugli schermi questo mese figura anche (e soprattutto) Maître Chocolatier: si tratta di un nuovo talent per aspiranti esperti del settore, ovviamente della cioccolateria, dove Melissa (in veste di giudice) sarà affiancata da Nico Tomaselli, persona di spicco all’interno in forza alla Lindt, e da Giorgio Locatelli, chef noto per il suo ruolo a Master Chef Italia ma ancor prima per il suo talento culinario espresso nella Locanda Locatelli, ristorante stellato vanto del panorama gastronomico londinese.

Quella del 20 novembre (data prevista per la prima messa in onda su TV8) tuttavia, non è esattamente la prima apparizione televisiva della nostra Melissa. Dopo un lungo corteggiamento, era già stata ospite a Bake Off Italia – All Stars Battle nel 2020, in compagnia di Damiano Carrara, Ernst Knam, Clelia D’Onofrio e del conduttore Flavio Montrucchio.

I dolci prima di tutto

Torta limone e lamponi by Melissa
Torta limone e lamponi by Melissa

L’esperienza televisiva, tuttavia, non è che un contorno nella vita professionale di Melissa Forti dal momento in cui, come da lei stessa dichiarato, il suo più grande amore rimane in primo luogo la pasticceria (mondo con cui è entrata in contatto durante i suoi numerosi viaggi che hanno rappresentato ognuno delle esperienze fondamentali per il suo percorso personale).

Ad ogni modo, Melissa, nonostante si sia parlato di Sarzana, è in vero nativa di Roma. Trasferitasi in liguria per motivi di cuore, dove ha aperto un primo locale (come già anticipato, ispirato alle bakery conosciute in quel di New York che hanno lasciato una profonda impronta sul suo stile, già di suo caratterizzato da un’elegante sobrietà da cui non manca però una certa ricercatezza).

Sebbene la parentesi lavorativa sarzanese (durante la quale sono stati scritti due libri di pasticceria) sia giunta a termine, sono nel frattempo in corso i lavori per l’apertura del Caffè Duse che, per la gioia futura dei danesi, avverrà nientepopodimeno che a Copenaghen.

“Ho sempre detto che credo nei segni del destino. La mia carriera, si è sviluppata seguendo tutti i segni che ho notato nel tempo e si sono verificati sempre come benedizioni”

Melissa Forti – via Facebook

Se Melissa Forti fosse un piatto

È vero, sotto alcuni aspetti abbiamo deciso di cambiare; tuttavia la sostanza rimane invariata. Pertanto siamo giunti alla consueta domanda volta ad associare un piatto a Melissa Forti.

Supplì
Supplì

Di primo acchito verrebbe di sicuro spontaneo lasciarci tentare da un dolce, col rischio però di risultare banali (oltre che di fare brutta figura) per cui ecco come la nostra scelta si è invece spostata su una delle perle della gastronomia romana: il supplì. Sappiamo essere questa una pietanza di cui questa eccezionale pasticciera sembrerebbe essere particolarmente ghiotta.

A questo punto urge sottolineare il perché del supplì: per cui dobbiamo, per prima cosa, tratteggiare il carattere di Melissa (sicuramente contraddistinto, oltre che da un’innata eleganza che trasmette anche nei suoi dolci, da un garbo e una pacatezza che sembrano quasi di altri tempi; per non parlare di una dolcezza che letteralmente ti rapisce (come ho potuto constatare personalmente partecipando ad un paio di eventi incentrati sui suoi libri a Torino, ndr).

Non da meno viene poi la passione, riversata in ambito lavorativo (elemento che si mescola al costante suggerimento di seguire sempre i propri sogni, esattamente come lei).

Vien da se, dopo tali premesse, come il supplì (per quanto rustico) nella sua forma regolare si possa quasi considerare come un simbolo elegante che, al di là dell’estetica, contiene un morbido ripieno in grado di conquistare anche i palati più difficili.

E allora via col supplì

Il sedano rapa
Il sedano rapa

Siamo quindi pronti a darci da fare in cucina. Prima però dobbiamo procurarci gli ingredienti necessari per preparare all’incirca una decina di supplì che, per inciso, non riprodurremo semplicemente nella loro versione classica dal momento in cui li andremo ad arricchire con il gusto particolare di un ragù di sedano rapa (che ben si sposa con il regime alimentare vegetariano di Melissa Forti).

Ecco quindi quello di cui avremo bisogno per i supplì di base: 350g di riso Arborio, 250g di passata di pomodoro, 200g di mozzarella, 1 cipollotto, 1 litro di brodo vegetale, un filo di olio EVO, sale, pepe, olio per friggere q.b., 3 uova, 300g di pangrattato.

Per quanto riguarda invece il ragù saranno necessari 150g di sedano rapa, mezza cipolla dorata, 1 carota piccola, 1 rametto di rosmarino, un filo d’olio EVO, 100ml di brodo vegetale e nuovamente sale e pepe q.b.

Informazione pratica: per ottenere un buon fritto l’ideale sarebbe utilizzare una friggitrice o, in alternativa, un termometro per alimenti in modo da tenere sotto controllo la temperatura dell’olio, evitando così bruciature o eccessi di untuosità. Ovviamente ciò non toglie che si possano avere ottimi risultati anche basandosi sull’occhio del friggitore incaricato. A questo punto, tutti ai fornelli e via!

Le basi passo dopo passo

Facendoci ispirare
Facendoci ispirare

Prima cosa da fare per ottenere dei buoni supplì è senza dubbio passare la mozzarella in uno schiacciapatate a fori mediamente larghi, per poi lasciare il tutto a sgocciolare dall’acqua in eccesso in un colino (eventualmente si può evitare questa parte utilizzando 150g di mozzarella per pizza).

Nel frattempo ci si può occupare del ragù facendo soffriggere in un filo d’olio carota e cipolla debitamente lavate, sbucciate e tritate finemente, andando poi ad aggiungere il rosmarino e quindi il sedano rapa sbucciato e tagliato a dadini.

Sfumare con il brodo, aggiustare di sale e di pepe, far cuocere per una mezzoretta, rimuovere il rosmarino e far raffreddare.

Veniamo ora ai supplì, per cui inizieremo col far rosolare il cipollotto tritato in un filo d’olio, aggiungendo poi il riso, facendolo tostare per qualche minuto a fuoco medio. Dopo questa fase occorrerà aggiungere il pomodoro e il brodo, regolando di sale e pepe, prolungando la cottura per circa una ventina di minuti (aggiungendo altro brodo nel caso in cui il riso dovesse asciugarsi troppo).

Ultimata la cottura lasciare intiepidire il composto, che in ogni caso non dovrà risultare troppo umido.

Una forma, una garanzia

Terminate le preparazioni di base non ci resta che dar forma ai nostri supplì dedicati a Melissa: con le mani inumidite, occorrerà prelevare una cucchiaiata abbondante di riso (appiattendolo nel palmo della mano creando un incavo nel quale andranno inseriti un po’ di mozzarella e ragù di sedano rapa).

Richiudere il supplì sul ripieno (aggiungendo altro riso in caso di necessità) formando una crocchetta allungata (procedere in questo modo fino all’esaurimento degli ingredienti) che andrà poi passata nell’uovo sbattuto e nel pangrattato. Una volta pronte le nostre crocchette è l’ora di un bel bagnetto! (170 gradi circa di immersione, per essere precisi).

All’occorrenza salare in superficie e servire i supplì ben caldi, in modo che la mozzarella risulti bella filante.

Con l’acquolina in bocca, a questo punto, non ci resta che salutarci, in attesa del nostro consueto appuntamento del mercoledì. Come sempre, stay tuned!

Visto che un po’ di musica non guasta mai, per restare in tema con Maître Chocolatier facciamoci accompagnare da Kylie Minogue con Chocolate
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