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Se fosse un piatto
Bad habits cover

Aperitivo bis: Ed Sheeran un assaggio di British Taste

Un assaggio strong per globe-trotter golosi. Le Scotch Eggs sono perfette

Nello stomaco c’è ancora spazio

Nel caso in cui, dopo un primo aperitivo a base di Lorde, piña colada e gamberi al cocco, si dovesse ancora avere un certo languorino, non c’è da aver paura, visto che nostro menù prevede un altro stuzzichino con Ed Sheeran come ingrediente segreto.

Non ci vuole molto a capire perché la scelta sia questa volta ricaduta sul cantante inglese, visto che in questa estate densa di nuove uscite abbiamo da poco visto venire alla luce la sua ultima fatica musicale, ‘Bad Habits’, singolo estratto da quello che dovrebbe essere il suo prossimo album, la cui uscita è prevista comunque entro l’anno.

Quindi il debutto? Stando ai dati delle varie chart mondiali, le nuove note targate Ed Sheeran sembrerebbero aver riscosso un certo successo, specialmente nella britannica madre patria, dov’è stata raggiunta la prima posizione, come in Canada e in Australia (che casualmente fanno parte del Commonwealth Britannico), Irlanda e Norvegia, fermandosi invece al quinto posto nella US Billboard Top100 (e in Lituania).

Un nome, una garanzia

Everything has Changed

Del resto, se con le sue sonorità pop, dove spesso emergono tratti folk, soul, ma anche ritmi della tradizione irlandese (i nonni paterni sono originari appunto dell’Isola di Smeraldo), Ed è riuscito a farsi largo nel complicato e spesso ostico campo della musica un motivo ci sarà, no?

Effettivamente, il successo di ‘Bad Habits‘, considerando i trascorsi artistici di Ed Sheeran, poteva essere facilmente previsto, specialmente in considerazione dei risultati ottenuti con i dischi precedenti e con collaborazioni con star come Beyoncé e l’amica Taylor Swift (con cui è venuto alla luce lo splendido featuring ‘Everything has Changed‘).

Sing

Considerando poi l’album ‘X’, anticipato dal singolo ‘Sing‘, bisogna ricordare che questo era riuscito a guadagnarsi ben due candidature ai Grammy Award del 2015.

A proposito dell’abitudine di Ed Sheeran di associare ai suoi dischi titoli dai richiami matematici (vedasi anche + e ÷), i detrattori tendono spesso allo sfottò, dimenticando non solo che sono molti gli artisti a seguire analoghi fili logici. Adele utilizza la sua età, per non parlare che una volta uscito, ci saranno ancora a disposizione diverse operazioni, come potenze, radici, logaritmi, limiti e via dicendo (davvero, adesso la smetto con questa deriva da professore di matematica).

Allora, ma quando si mangia?

Dopo un doverosa digressione da bioepic, torniamo a occuparci come si deve del nostro menù, per cui, non volendo correre troppo ingozzandoci come dei tritarifiuti, procederemo con calma concedendoci un altro aperitivo.

Manzo alla Wellington
Manzo alla Wellington

Se però con Lorde e la sua svolta in stile ‘Solar Power‘ ci siamo concessi i profumi e i sapori tropicali di ananas, cocco e mango, declinati in drink, portata e accompagnamento, considerando le particolari vibrazioni da Arcipelago Britannico che Ed Sheeran e la sua musica sono in grado di trasmettere, faremo una bella deviazione su un must della cucina da pub inglese.

A dispetto della sinistra fama dei cuochi del Regno Unito, il cibo locale non è affatto pessimo, al contrario, può vantare diversi piatti degni di nota, basti pensare al classico roast beef domenicale o al filetto alla Wellington.

Visto però che le due pietanze appena citate sono più da ricorrenze o da ristorante, è bene stringere il cerchio attorno al menù tipico di un pub, andando a scegliere tra quelli che possono a tutti gli effetti essere definiti un must del genere.

The club isn’t the best place to find a lover
So the bar is where I go
Me and my friends at the table doing shots

Il club non è il posto migliore per trovare un amante
Così il bar è dove vado
Io e i miei amici al tavolo a fare shottini

Ed Sheeran – Shape of You

Quindi, se Ed Sheeran fosse un piatto?

Fish and chips inside
Fish and chips inside

Se da un lato abbiamo il più che classico Fish and Chips, tranquillamente diffuso anche nei locali irlandesi, dall’altro anche il Cottage Pie, una terrina di carne di manzo tritata, sormontato di purè di patate, ma soprattutto le Scotch Eggs.

Sebbene l’elenco di specialità associabili a Ed Sheeran possa essere decisamente più lungo, in questo caso si è scelto deliberatamente l’associazione a quest’ultimo antipastino, che consiste in un cuore di uova sode, generalmente di gallina o di quaglia, rivestite da un involucro di pasta di salsiccia successivamente panata e fritta. Una cosa leggera insomma (ma non per questo meno deliziosa).

Nonostante il nome possa far pensare a un qualcosa di scozzese, in realtà le Scotch Eggs rientrano a pieno titolo nella gastronomia inglese propriamente detta, dal momento in cui la loro paternità è al massimo disputata non tanto dalle Highlands quanto da Londra e da Whitby, una cittadina dello Yorkshire.

Veniamo al(l’uovo) sodo

Stabilito quindi il parallelo tra Ed Sheeran e le Scotch Eggs, non ci resta che provvedere alla ricetta (che, per inciso, consta di mille mila varianti).

Ed Sheeran inspired Scotch Eggs
Ed Sheeran inspired Scotch Eggs

Ipotizzando di servire 4 persone, serviranno 5 uova, 300 g di salsiccia di maiale (nessuno però vieta di usare salsiccia di carne bovina come quella tipica di Bra), 150 g di prosciutto cotto, 1 cucchiaio di salvia tritata, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 1 cucchiaio di timo tritato, sale e pepe quanto basta, 100 g di farina, 100 g di pangrattato, olio per friggere.

Per prima cosa lessare 4 uova in abbondante acqua bollente (circa 8 minuti dovrebbero bastare), farle raffreddare e sgusciarle delicatamente.

Nel frattempo spellare la salsiccia, tritare il prosciutto e mescolarli in una ciotola con sale, pepe ed erbe aromatiche. Dividere l’impasto ottenuto in quattro parti uguali e stenderlo in strati sottili.

Infarinare leggermente le uova sode e disporle sulla carne. Aiutandosi con della pellicola trasparente richiudere la carne sulle uova creando delle pallotte di dimensioni quanto più regolari possibili.

Sbattere l’uovo rimanente e versare farina e pangrattato in due piatti. Passare le uova rivestite di carne prima nella farina, poi nell’uovo sbattuto e infine nel pangrattato. Friggere in abbondante olio bollente per circa una decina di minuti (o comunque fino a ottenere una bella doratura) e servire ben calde.

Volendo fare le cose per bene…

Sebbene le Scotch Eggs ispirate a Ed Sheeran siano già di per sé ottime così da sole, non bisogna dimenticare che tradizionalmente si è solite accompagnarle con alcuni condimenti tipici, come la Piccalilli (da con confondere con Piccadilly), una salsa a base di sottaceti e spezie facilmente reperibile, se non al supermercato, perlomeno su internet.

English beers
English beers

Un altro classico abbinamento, inoltre, è invece dato dalla gravy, una lontana cugina della besciamella in cui il latte è sostituito dal brodo o da un fondo di cottura, mentre la farina alla base del roux è caratterizzata da una tostatura tale da renderla dorata e molto aromatica.

Il pub e la birra

C’è però una cosa, visto che abbiamo tirato in ballo, oltre che Ed Sheeran, i pub, che non possiamo assolutamente tralasciare, ossia l’abbinamento con la bevanda giusta, pertanto, cosa potrebbe esserci di meglio se non una bella birra?

A questo punto però preferiamo non sindacare sul bionda, scura o rossa, sicché in questo caso ci si può tranquillamente adagiare sul detto latino de gustibus non est disputandum.

Detto ciò, essendo la nostra cena un menù a portate a sorpresa, non dobbiamo fare altro che tornare in cucina per occuparci della prossima portata… Un altro aperitivo? O cominceremo con un giro di antipasti? L’unico modo per scoprirlo è rimanere sintonizzati su queste frequenze ogni mercoledì.

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