diritto donne mestruate

Il diritto di essere mestruate. Un problema inesistente da più di 2000 anni

Libere dallo stigma delle mestruazioni

Lo stigma del sangue

Quante volte e quanto tempo le persone hanno vissuto lo stigma delle mestruazioni, per chi è cresciuto negli anni ’90, o in precedenza, non serve elencare i momenti in cui si doveva scegliere se fingere di “stare bene” nonostante uno stato fisico ed emotivo di difficile gestione, oppure subire il giudizio di uomini e donne che non avrebbero concesso il “diritto” di vivere quello stato.

Diritto di essere mestruata a lavoro

Quante volte le persone hanno raccontato a loro stesse che in fondo “non è una condizione limitante”, non è il caso di stare male e rinunciare ad attività anche impegnative, si tratta di un po’ di sangue e qualche crampo. Ovviamente è uno stato fisico assolutamente naturale, ma che per sua natura a volte debilita. Sbalzi ormonali, dolori diversamente localizzati su tutto il corpo.

Di cosa si tratta quando parliamo di Ciclo Mestruale

Il ciclo mestruale si calcola tra una mestruazione e l’altra, può durare dai 28 ai 32 giorni ma ci sono diversi fattori che incidono sulla durata. Volendo dare un’infarinatura parliamo delle fasi:

  • Mestruazione: può durare dai 3 ai 7 giorni e si tratta della fase di sanguinamento nel quale il corpo luteo, che contribuisce a creare un ambiente accogliente per l’ovulo fecondato si rompe.
  • Fase Follicolare: fase nella quale avviene la maturazione dei follicoli in attesa dell’ovulazione, è dal follicolo maturo che uscirà la cellula più grande del corpo umano.
  • Ovulazione: il follicolo maturo si apre e rilascia l’ovulo, in questa fase è tutto pronto per la possibile fecondazione.
  • Fase Luteinica: quando l’ovulo è stato rilasciato e ha iniziato a percorrere le tube di Falloppio si forma il corpo luteo dal follicolo che lo ha rilasciato, in caso non avvenga la fecondazione questo si sfalda portando nuovamente alle mestruazioni.

Ognuna di queste fasi è estremamente complessa e ha delle importanti ripercussioni fisiche e psicologiche anche attraverso l’incredibile intreccio di ormoni che vengono messi in gioco durante tutta la durata del ciclo mestruale.

Non solo crampi

Proprio perché regolato da ormoni, quando parliamo di “malessere” legato al ciclo mestruale non ci riferiamo solo ai semplici dolori fisici, i quali comprendono:

L’autostrada del mestruo
  • Crampi
  • Mal di testa
  • Dolori alle Gambe, zona lombare e collo
  • Nausea
  • Coliche
  • Stitichezza
  • Diarrea
  • Seno gonfio e dolorante
  • Gonfiore

Considerato che una semplice influenza può manifestarsi con alcuni di questi sintomi e comunque mettere al tappeto una buona parte della popolazione, nel caso del ciclo mestruale parliamo anche di una combinazione “letale” di ormoni capace di far provare a chi la vive un senso di invincibilità, in alcune fasi, o un enorme senso di smarrimento e vulnerabilità, in altre.

Gli sbalzi ormonali che accompagnano le diverse fasi del ciclo portano chi li subisce a repentini cambi di umore che si tende a minimizzare, a causa di preconcetti legati alle fasi del ciclo mestruale e alla condizione femminile che probabilmente hanno origini remote, eppure parliamo di persone e dello stato emotivo che vivono, bisogna tenerli in considerazione.

Non dire “ciclo mestruale”

Aggiungiamo inoltre l’enorme creatività che la collettività ha messo all’opera nell’evitare di dare il giusto nome alle mestruazioni, “le mie cose”, “quei giorni”, “fase rossa”, per non parlare delle manovre implementate negli anni per nascondere gli assorbenti nell’angosciante viaggio verso la toilette più vicina. Perché non si deve sapere che ci sono le mestruazioni, automaticamente si diventa emotivi, instabili, isterici.

Inoltre “non sta bene”, siamo perfettamente in grado di vedere qualcuno raccogliere le feci di un animale domestico eppure abbiamo aspettato molto tempo prima di vedere una pubblicità che mostrasse un’assorbente macchiato di rosso. Fortunato chi all’interno della propria cerchia sociale si è sentito libero di dire “ho le mestruazioni” con la stessa semplicità con la quale affermiamo “ho preso il raffreddore” perché in entrambi i casi siamo debilitati eppure nel secondo la società comprende meglio lo stato fisico tanto da tollerarne gli effetti collaterali.

Matura il diritto di avere le mestruazioni

Siamo in un periodo storico ricco di enormi cambiamenti, non abbiamo modificato l’iva sugli assorbenti ma abbiamo la possibilità di scegliere prodotti riutilizzabili che ne ammortizzano la spesa, non abbiamo ancora eliminato i preconcetti relativi al ciclo mestruale ma stiamo facendo ricerche sempre più approfondite sui flussi ormonali e come questi vengano alterati attraverso la dieta o l’utilizzo di determinati principi attivi, senza considerare i paesi che prevedono un congedo lavorativo legato alle mestruazioni o le celebrazioni come a Milano nel 2022.

Conosciamo meglio il ciclo mestruale e continuiamo a conoscerlo imparando come i medicinali, lo stile di vita e anche la società ne alteri il flusso rendendo più o meno difficoltoso convivere con la sua presenza. Lentamente il Tabù si sta dissipando. Le generazioni che crescono oggi sono meno legate allo stigma delle mestruazioni, liberi dalla vergogna di essere in questa fase del ciclo e sereni nel poter condividere con la società cosa questo comporti, permettendo anche di studiarla e comprenderla meglio.

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