Le canzoni più amate della mitica Raffaella Carrà
Cantante, attrice, ballerina e presentatrice, Raffaella Carrà ha lasciato un vuoto incolmabile nel panorama musicale e televisivo. A 3 anni dalla sua scomparsa, Raffaella Carrà continua a fare ‘Rumore’ nei nostri cuori e nelle nostre orecchie.
Con la sua musica ha lasciato un’impronta indelebile non solo in Italia ma in tutto il mondo. Ricordiamola attraverso 10 delle sue canzoni più famose, ancora attuali per l’estate 2024:
Pedro – 1980
Dalla penna di Gianni Boncompagni, Paolo Ormi e Franco Bracardi, nasce ‘Pedro’. Un brano estivo del 1980 che racconta la storia di un amore esotico nato da una vacanza a Santa Fe con un ragazzino che “si offre a far da guida per la città”. Il testo, oltre ad essere leggero e frizzante, nasconde un significato più profondo di libertà e rivoluzione, tipico della grande Raffaella. Il successo del brano è planetario e continuerà a vivere anche grazie alla versione remixata dei dj Jaxomy e Agatino Romero. Molto apprezzata dalle generazioni più giovani, la canzone diventa un successo su Tiktok grazie all’insolito video di un procione che balla a ritmo.
A far l’amore comincia tu – 1976
Controcorrente e sempre un passo avanti ai tempi, Raffaella con questa canzone racconta una storia di emancipazione. Un inno all’amore libero e alla presa d’iniziativa, diventa un successo intramontabile tanto in Europa quanto nell’America Latina. Infatti, il brano è stato tradotto in varie lingue rendendo Raffaella Carrà una star internazionale. La canzone conquistò anche il dj Bob Sinclar che nel 2011 pubblicò una versione rivisitata dal titolo ‘Far l’Amore‘.
Fiesta – 1977
Amata tanto nella versione italiana quanto in quella spagnola, ‘Fiesta’ ci trasporta immediatamente in un’atmosfera di allegria e divertimento. Dal sapore latino, questa canzone ancora una volta lancia un messaggio di libertà e leggerezza.
Tuca Tuca – 1971
Presentato per la prima volta durante una puntata del programma ‘Canzonissima’, ‘Tuca Tuca’ suscitò nel pubblico un grande stupore. Se da un lato c’è chi ha subito amato il carisma di Raffaella Carrà, molti altri invece hanno ritenuto il brano e il ballo troppo osé. Ad accompagnare solitamente Raffaella nel ballo vi era Enzo Paolo Turchi. Nonostante le critiche considerassero l’esibizione troppo audace e provocatoria, ad oggi è una delle canzoni più amate della soubrette.
Rumore – 1974
Dal ritmo energetico e incalzante, ‘Rumore’ unisce in un’unica canzone elementi del pop, del funk e della musica disco. Il carattere innovativo del brano, la sonorità coinvolgente e le coreografie hanno fatto di Raffaella un punto di riferimento per la scena musicale degli anni 70.
Tanti Auguri – 1978
Tanto nella sua versione originale italiana, quanto in quelle tradotte, ‘Tanti Auguri’ è stata e continua ad essere la canzone protagonista delle feste e delle discoteche. Rappresenta l’emblema della libertà di vivere l’amore in ogni sua forma e sebbene nasca in un momento in cui l’Italia era ancora poco aperta all’innovazione, ad oggi è una delle canzoni simbolo del movimento LGBTQIA+.
Chissà Se Va – 1971
Canzone iconica degli anni ’70, ‘Chissà Se Va” è un brano dal ritmo vivace e coinvolgente che porta con sé un messaggio di spensieratezza e divertimento. Sigla del programma ‘Canzonissima 1971’, venne molto apprezzata dai giovani che si rispecchiarono nel testo del brano trovando in esso l’ottimismo e la voglia di mettersi in gioco.
Ballo Ballo – 1982
Sigla del famoso varietà “Fantastico”, il brano presenta una sonorità travolgente. Nella sua semplicità, la canzone conquistò rapidamente il cuore dei fan e le classifiche radiofoniche. Ritorna anche qui il tema dell’allegria e della continua ricerca di freschezza e innovazione.
Ma Che Musica Maestro – 1970
Scritto da Franco Pisano e Paolo Limiti, ‘Ma Che Musica Maestro’ rappresenta un punto di svolta nella carriera di Raffaella Carrà. Il brano venne presentato durante il Festival di Sanremo del 1970 e malgrado non vinse divenne un grande successo radiofonico tanto da diventare un tormentone. Allegro, spensierato e accattivante permise a Raffaella di raggiungere un pubblico vasto e variegato segnando l’inizio di una carriera senza eguali. Oltre a gareggiare, Raffaella Carrà condusse il Festival di Sanremo nel 2001, se sei curioso di sapere cosa successe clicca qui.
Luca – 1978
In questo brano, Raffaella Carrà fa emergere un lato più romantico e profondo. Dal testo: “Ma un pomeriggio dalla mia finestra/Lo vidi insieme ad un ragazzo biondo/Chissà chi era, forse un vagabondo/Ma da quel giorno non l’ho visto proprio più…Luca cosa ti è successo?…Luca con chi sei adesso?…Non lo saprò mai”. Con queste parole, Raffaella, da un lato descrive un amore non corrisposto e dall’altro lascia spazio all’immaginazione.

