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Interviste
Andrea Bondelli influencer tiktok

A scuola di tiktok con Andrea Bondelli. I 20 anni di un tipico influencer

I luoghi comuni della scuola raccontati da uno studente/influencer

di

Andrea Bondelli fotobook1

Andrea Bondelli: il buon ventenne degli anni ’20

Conosco Andrea Bondelli dopo aver raggiunto da tempo la soglia dei 30 anni: nonostante possa ritenermi ancora giovane, sto intraprendendo un piacevole “viaggio nei ricordi” per scoprire il mondo dei ventenni dei nuovi anni venti. Nonostante una decade possa sembrare un lasso di tempo irrilevante, per quello che è accaduto negli ultimi dieci anni, appunto, vale la pena rimanere aggiornati con le tendenze dei nostri fratelli minori per non esserne spiazzati. Ed il grande successo della neonata piattaforma Tiktok (ed i suoi protagonisti come Andrea) ne sono una prova incontrovertibile.

Ciao Andrea e piacere di Conoscerti. Prima di iniziare con le domande vere e proprie raccontami che cosa stai facendo in questo momento della tua vita.

Ho giustappunto iniziato il primo anno di Economia Aziendale, per cercare di affinare le mie capacità di vendita che, chissà, potrebbero ritenersi utili a quello che sto facendo.

Come è nata la passione per creare e condividere contenuti e quali sono stati i tuoi punti di riferimento?

Mi sono appassionato ai social dai tempi della terza media. Ero un ragazzo, diciamo così, bullizzato e preso di mira…un giorno vedo sui social la foto di Miley Cyrus (dal set di Breaking Balls). Così ho iniziato la mia avventura sui social network.

La vera svolta, in ogni caso, è arrivata con le Superiori: mi sono dovuto spostare dalla piccola realtà di paese (Andrea Bondelli è originario di Sant’Olcese, in provincia) verso la grande città di Genova. A causa di questa scelta ho chiuso il mio primo profilo social; una volta arrivato in classe, però, già la vicina di banco mi ha riconosciuto e così, quasi come fosse un segno del destino, ho continuato.

Miley Cyrus breaking balls art

Il successo ha cambiato la routine di Andrea Bondelli e come?

La routine è cambiata drasticamente: una cosa che, allo stesso tempo, risulta positiva e negativa è l’essere riconosciuto per strada. Ovviamente fa piacere sperimentare il calore che una persona tua fan ti dimostra. Tipiche sono le code al centro commerciale per fare delle foto con giovani ragazzi/e mentre le mamme ti guardano chiedendosi chi tu sia. La stessa cosa, però, può risultare negativa col passare del tempo. Oggi, ad esempio, nel mio primo giorno da universitario e con parecchi occhi puntati su di me, ho desiderato di sparire nel nulla.

Potremmo definirlo il lato oscuro della forza. I tuoi genitori come hanno reagito all’esplodere del tuo successo?

Voglio premettere che i miei genitori sono parecchio distanti dal mondo digital. Credo abbiano installato whatsapp qualche anno fa e non sono iscritti a nessun social network. Per mia madre è stato difficile capire che i 2 milioni di visualizzazioni su di un social media corrispondevano ad una nuova forma di successo che era comunque tanto vero quanto quello che aveva lei in mente. Posso dire che ha iniziato a capire quando le prime persone mi fermavano mentre ero in sua compagnia, magari per una foto o un autografo urlando ” guarda! Quello è Andrea Bondelli!”

Quando i tuoi genitori hanno visto i contenuti che pubblichi cosa hanno detto?

Meglio non parlarne (ride divertito).

Andrea Bondelli fotobook2

Come te la sei cavata invece con i numerosi gridi con i quali condisci i tuoi video su tiktok?

Di solito nego o faccio finta di nulla. Spero nella fortuna e nella benevolenza dei vicini anche se so che il peggio potrebbe materializzarsi da un momento all’altro. Faccio tutti i miei video direttamente da casa mia.

Cosa consiglieresti ad una persona che volesse intraprendere la carriera da influencer?

Per prima cosa voglio dare un avvertimento: avvicinarsi a questo mondo significa mettersi sotto i riflettori ed essere oggetto di critiche sia da amici che non. Se ottieni poche visualizzazioni sei il re degli sfigati mentre se ottieni un risultato importante vieni cercato da tutti. E’ una cosa molto avvilente quella di vedersi voltare le spalle proprio dalle persone più vicine a te e bisogna sapersene abituare. Bisogna sapere rinunciare alla vera ed autentica normalità, sei sempre riconosciuto e la tua vita privata arriva molto spesso a coincidere col profilo pubblico che hai.

Secondo te, il mondo dei social network è considerato un mondo nel quale si possano trovare opportunità reali di lavoro?

Tod's Ferragni imprenditrice
Leggi l’articolo su WMH

Credo che ancora non sia considerato un vero e proprio lavoro dalle persone che ci circondano. La stessa Chiara Ferragni è vista, dalla maggior parte dell’ opinione pubblica come una che pubblica foto e non una imprenditrice digitale. L’ errore che si tende a fare spesso è quello di rendere più semplice di quello che è il nostro mondo. Pensate soltanto a tutti i contratti che si devono stipulare nel momento in cui si rappresentano grandi brand, anche per una semplice pubblicità sui social network.

Parliamo di più del tuo lavoro? Hai un metodo o sei un mostro di creatività?

Una volta, forse per la maggioranza di tempo libero a disposizione, ero molto più immediato: mi veniva l’ idea e mi riprendevo. Con il passare del tempo e l’arrivo di nuove responsabilità sono diventato più organizzato. Magari ho delle idee nei momenti non ideali per crearle, quindi scrivo una nota e riprendo in un secondo momento la fase di produzione. Inizialmente puntavo tutto sull’improvvisazione poi da questa estate ho iniziato a diventare più calcolatore anche se la libertà che avevo quando ero più spontaneo, credo si noti nei risultati.

Sei una persona che tende ad interagire con la propria fanbase?

Tocchi un argomento dolente. Sono infatti oggetto di diverse critiche dagli addetti ai lavori proprio poichè tendo a rispondere veramente a tutti coloro che interagiscono con il mio profilo. Per un motivo molto semplice: voglio valorizzare il poco, o tanto, tempo che le persone dedicano a me ed ai miei contenuti. Fino a che ne avrò possibilità non intendo cambiare questa bella abitudine.

Scenetta Andrea Bondelli

Secondo te, nel futuro, saranno sempre di più le persone che intraprenderanno il tuo percorso? Come ti vedi tu invece nel futuro?

Sono sicuro che oggigiorno almeno l’80% dei giovani che potresti intervistare ti direbbe che vuole sinceramente intraprendere una strada nel mondo dell‘influencing. A mio avviso un pochino in maniera ingenua sempre per quello che dicevo prima: non è semplice gestire la notorietà e diventa, col tempo, un attività molto faticosa e difficile.

Se Andrea del presente potesse tornare indietro cosa direbbe all’ Andrea del passato?

Sicuramente, con le opportune raccomandazioni sulle situazioni negative che potrebbero presentarsi, suggerirei ad Andrea di andare avanti. La mia infatti è una passione che ricordo bene radicata fin dalle scuole medie; sento il bisogno ed il desiderio di comunicare qualcosa, so che ho una storia da raccontare e voglio farlo. Per cui sicuramente sarebbero consigli volti a spronarmi verso questa strada.

La natura dei tuoi contenuti, quindi le tue parodie, vogliono comunicare qualcosa?

Mah, all’inizio erano veramente idee primitive che mi frullavano per la testa. Ora i miei sono dei contenuti quasi satirici nei confronti del mondo della scuola italiana che viene letteralmente stereotipata. Ci tengo a dire, infatti, che nonostante i problemi che il nostro sistema scolastico può avere localmente ho una impressione positiva della scuola e di chi lavora al suo interno. Nella mia esperienza personale ho trovato ottimi insegnanti che porterò nel mio bagaglio di vita come un ricordo stimolante.

Hai qualcosa che vuoi dire ai nostri lettori per salutarci?

Per una persona che vuole intraprendere il mio percorso ci saranno tantissime persone pronte a criticarci e giudicarci, molto spesso vicine a noi che nonostante il bene reale che provano nei nostri confronti non riescono a capire il mondo nel quale siamo proiettati. Io non so dove mi troverò a trent’anni ma, quello che voglio dire, è che se si ha un sogno vero per il quale lottare alla fine questo si avvererà. Rimango, in fondo, un romantico sognatore.

Andrea è stata una chiaccherata molto divertente ed interessante, ti mando un saluto dalla vicina La Spezia. Evviva il pesto!

Un sincero saluto a tutti voi! A presto!

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