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Mengoni cambia un uomo, ma non Napoli e Milan

Nell'11ª di Serie A doppia vittoria in trasferta. Juventus, un nuovo k.o.

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Sogni immutati sulla vetta di un viterbese

Ma davvero non si vogliono fermare quelle due! Il Napoli fa suo il derby esterno con la Salernitana, il Milan va a vincere sul campo della Roma, nell’undicesima giornata del campionato di Serie A. “Dimmi di riprovare, ma non di rinunciare”. Da tempo sognano lo scudetto le due formazioni, nessuno vuole cedere come canta, appunto, Marco Mengoni – nativo di Ronciglione – nella sua ‘Cambia un uomo‘.

Marco Mengoni Serie A gol
Marco Mengoni

Partiamo da quella più difficile, sulla carta, che i milanesi risolvono grazie ad Ibrahimovic (al 400° gol nei vari campionati in carriera) e a Kessie su rigore (proteste veementi di Mourinho per quel contatto in area tra Ibanez e Ibra), prima dell’espulsione di Theo Hernandez (salterà il derby) a metà ripresa e il gol dell’ex El Shaarawy al 3′ di recupero per l’1-2 finale.

Esce invece tra gli applausi la Salernitana sconfitta per 1-0 nel suo Arechi da un Napoli senza Osimhen e Insigne (problemi fisici) dove a decidere è Zielinski, ma ci sono tante emozioni: traversa di Petagna, Di Lorenzo che salva sull’altra linea la punizione di Ribery, le espulsioni di Kastanos e Koulibaly.

La Juventus, Allegri, Laura Pausini e la vergogna

Per una Juve che perde la seconda di fila (la quarta stagionale), questa volta a Verona (per 2-1) si scomoda anche Laura Pausini con la sua ‘Vivimi‘ per cantare “Vivimi senza vergogna anche se hai tutto il mondo contro”.

Abbiamo 15 punti e sono quelli che ci meritiamo. Siamo scesi in campo pensando di essere superiori a loro, ma non lo siamo. Ora dobbiamo lavorare, stare zitti e provare vergogna

Massimiliano Allegri
Laura Pausini Serie A gol
Laura Pausini

Perché 15 punti in 11 giornate sono davvero pochini (per i bianconeri, non certo per gli stessi veneti e per l’Empoli) ed è per questo che Allegri mette le mani avanti quando aggiunge “siamo una squadra da metà classifica”. Almeno così, se risalirà, se ne potrà prendere il merito.

Invece Tudor (che ha sostituito Di Francesco dopo 3 sconfitte nelle prime 3 giornate), da quando è arrivato, ha il miglior attacco del campionato (21 gol). E a proposito di reti, le 2 contro la Juve sono di Giovanni Simeone (ora a quota 8 tra i cannonieri), a cui risponde solo McKennie (e Dybala con una traversa).

Le toscane con Ghali per cantare ‘Wallah’

Empoli a quota Juve, Fiorentina 3 punti avanti. Quando vinci e hai un punto di riferimento nascono emozioni forti e anche Ghali in ‘Wallah‘ sa che “Lo capisci solo se lo provi, wish you the best of the bеst” (la parte in inglese è ‘ti auguro il meglio del meglio’).

Ghali Serie A gol
Ghali

Empoli che va a trionfare, in rimonta, sul campo del Sassuolo (reduce proprio dal successo in casa dei bianconeri torinesi): autorete di Tonelli nel primo tempo, poi tra l’83’ e il 93′ il ribaltone, con Pinamonti su rigore e Zurkowski.

In casa della Fiorentina, dove Italiano era atteso come un nemico dai tifosi ospiti dello Spezia al Franchi – che l’avevano osannato per due stagioni (o quasi) – la tripletta di Vlahovic (uno dal dischetto), mette tutti gli animi a tacere (fino al ritorno al Picco).

Reina l’anti-Alemao e lo scandalo di Gianna Nannini

È l’8 aprile del 1990, una monetina colpisce Alemao allo stadio di Bergamo. Atalanta e Napoli fanno 0-0, ma il centrocampista dei campani resta a terra fra i dubbi di tanti. Non fu tutto così limpido e i partenopei di Maradona, alla fine, grazie anche a quello 0-2 a tavolino, vinsero lo scudetto. In quell’anno (magari ispirata?) Gianna Nannini cantava ‘Scandalo‘, “mh, quella foto fammi giocare ancora, ah paura, paura, voglio uno scandalo, voglio uno scandalo”.

Gianna Nannini Serie A gol
Gianna Nannini

Trentuno anni dopo, il 30 ottobre, nel 2-2 fra Atalanta e Lazio, il portiere ospite Reina, già bersagliato da altri oggetti, viene colpito da una monetina, si inginocchia per il dolore ma prosegue, per poi subire poco dopo il gol che fisserà il risultato (in precedenza apre il Pedro, risponde Zapata, poi Immobile porta di nuovo avanti i laziali, prima del pari definitivo di De Roon).

L’Inter saluta Correa e la Bollywood della Berté

Resta solo l’Inter a seguire (a distanza di 7 punti) la coppia di testa della Serie A. E ci vuole ‘mister doppietta’ Correa per piegare l’Udinese (2-0) a San Siro. “Balla, balla, con la luna che piange, chiudi gli occhi e sto Naviglio diventerà Gange”, per la ‘Bollywood‘ di Loredana Berté e per i nerazzur

Loredana Berté Serie A gol
Loredana Berté

ri di Inzaghi. Dopo il bis all’esordio col Verona, il Tucu si ripete: un’ora di lotta alla pari coi friulani, cambiando 7 degli 11 che mercoledì hanno vinto ad Empoli, poi i due lampi. Così l’Inter porta a 30 la striscia di gare consecutive in campionato con almeno un gol. Ah, la serie era iniziata proprio a Udine, al termine dello scorso girone d’andata.

Povere genovesi coi flashback di Gemello

Non è proprio giornata (annata) per le genovesi: una pareggia (ma è davvero troppo poco), l’altra perde ancora. “Dagli abissi di questa pozzanghera, Noi sul fondo legati da un’ancora, Sotto l’acqua, dove non filtra la luce del sole” canta Gemello in ‘Flashback‘ pensando a Ballardini e D’Aversa ormai agli sgoccioli della pazienza nei rispettivi club. Per i blucerchiati a Torino, match sbloccato dopo 17’ dal granata Praet che risolve una mischia in area. Nella ripresa, il Toro accelera e raddoppia con un micidiale contropiede di Singo. La Samp fatica a reagire e i piemontesi trovano la terza rete con Belotti che, nel recupero, fa 100 gol in Serie A.

Gemello Serie A gol
Gemello

Non va meglio all’altra genovese che non solo ottiene l’ennesimo pareggio stagionale col Venezia (0-0), ma perde pure Destro per infortunio. Se non riuscirà ad ottenere i 3 punti contro l’Empoli, per la panchina del Genoa, in pole ci sono Pirlo, Gattuso e Donadoni.

E a proposito di sostituzioni, invece, non rischia Mazzarri pur perdendo nel posticipo col suo Cagliari 2-0 (firmato De Silvestri e Arnautovic) a Bologna e continuando a guardare la classifica della Serie A dal suo fondo.

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