RECENSIONE
Aaron Universale artwork
Universale
Un testo e una tematica molto profondi
Uno stile oramai pienamente assimilato dal pubblico
Utilizzo consigliato
In macchina mentre viaggi in una notte stellata

Aaron descrive l’amore in una lettera “Universale”

Un artista che sta convincendo sempre di più

Il singolo di Aaron ha davvero qualcosa di Universale

Dal 15 novembre scorso è disponibile su tutti i digital store Universale, il primo singolo di Aaron, per l’anagrafe Edoardo Boari, concorrente dello show televisivo Amici condotto da Maria De Filippi.

Il giovane rapper sigilla all’interno di un’astratta figura femminile un insieme di indecisioni, paure e dubbi che attanagliano la sua vita; trascinando sempre più giù, in un oscuro down da cui fatica a emergere. Non viene espresso come un peso soffocante, ma sono dei pensieri che si accendono proprio quando la sua mente non ha una meta stabilita. Lo accompagna sempre in ogni tentativo di fuggire dal grigiore, in ogni pausa dedicata a orientarsi, viene sorpreso da un temporale emotivo che si insinua negli anfratti di cui la sua mente è colma.

Aaron Amici
Aaron sul palco di Amici

Tutto questo non è solo una deviazione dell’artista, in quanto ogni individuo deve fare i conti con la sua controparte negativa, questo è universale, come l’amore scritto in una lettera. Anche in questo caso il pregiudizio sembra essere più forte, ma la voglia di avere la meglio, supera i limiti che si era imposto. Come la luce irradia ogni sua azione, abbattendo tutte le difese che si era costruito, in un up finalmente chiaro, dai colori estivi, trova la via di fuga dal rifugio delle perplessità che lo tenevano prigioniero.

Nel momento in cui l’ansia ritorna a fargli visita, cerca di ricordarsi in che modo precedentemente era riuscito a risalire dalle nebbie dei deliri ormai lontani, gli provoca ancora dolore riflettere su quei frangenti. La musica si era rivelata la sua personale salvezza, grazie alla quale è stato in grado di crescere e superare le difficoltà. Quando finalmente si è reso conto che l’unica vera soluzione resta quella di accettare tutto il male affrontato durante le varie esperienze che lo hanno messo alla prova, raggiunge quella pace interiore in cui gli unici limiti sono i sogni, le aspirazioni e i desideri personali.

Aaron è stato capace di aprire una finestra direttamente sul suo luogo spirituale in cui trova il modo per purificare e rigenerare l’ esistenza; cosa che percepiamo anche dalla copertina del brano multi colore, in cui sprizza una felicità viscerale e briosa. La produzione essenziale, fresca, esplode nel ritornello, accompagna l’ascoltatore in un crescente viaggio introspettivo; anche l’extra beat viene interpretato con fluidità. Non resta che aspettare il prossimo brano, ma viste le qualità liriche appena mostrate, siamo impazienti di nuove sfaccettature del suo vissuto.

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