RECENSIONE
Ghali quarto a Sanremo con il brano 'Casa mia'
Casa Mia
Temi d'attualità
Il sound si poteva migliorare
Utilizzo consigliato
Per riflettere su cosa potremmo fare per migliorare il mondo

Casa mia, Ghali e il coraggio

Ghali esordisce alla karmesse con un brano autentico

Non canzoni d’amore ma canzoni d’attualità: Casa mia, Ghali

Ghali ha partecipato al Festival di Sanremo presentando un brano attuale, (purtroppo), ‘Casa mia’, scritto da Tropico (Davide Petrella) e Michelangelo (Michele Zocca) produttore di Blanco.

La canzone ha molteplici significati, tratta diversi temi, tutti profondi e attuali. In ‘Casa mia’ incontra un alieno e dialoga con lui, i due parlano di quanto sia bello il pianeta Terra nonostante tutto, di quanto sia bello il cielo, il mare, o il verde di Madre Natura.

Non ci sono diversità fra i due come si evince dalla strofa che fa: “Casa mia/Casa tua/Che differenza c’è? Non c’è/Ma qual è casa mia/Ma qual è casa tua/Dal cielo è uguale, giuro”, pronta ad evidenziare che non ci sono differenze fra uomini o ‘alieni’, in questo caso, ma che tende a sottolineare che siamo tutti figli della stessa Madre Terra in un sistema odierno in cui si tende a sottolineare ed evidenziare ogni differenza per crearne un capo d’accusa.

Ghali, quarto a Sanremo con il brano 'casa mia' con sua mamma e rich_ciolino l'alieno
Ghali con sua mamma e rich_ciolino l’alieno

Altro tema centrale è quello delle guerre per delle ‘line immaginarie’ che vengono tracciate per poi bombardare ospedali, tema d’attualità infatti lui stesso più volte ha ripetuto durante la kermesse di cessare il fuoco e fermare questo genocidio, atto di coraggio, consapevolezza e responsabilità.

La canzone parla anche del rapporto che abbiamo con la tecnologia che sembra averci risucchiato la vita, facendoci dimenticare del circostante come se fossimo tutti in una sorta di ‘Truman show’. Messaggi che sembrano degli avvertimenti chiari e forti, il rapper attraverso il suo brano ha cercato di risvegliare dal assopimento morale, di torpore intellettuale, tutti gli ascoltatori.

Un brano reale, vero, crudo, che non usa mezzi termini e che nonostante tutto il dolore, si chiude con un messaggio positivo, c’è ancora una speranza, il blu del cielo e il verde del prato, continuano a far brillare gli occhi, c’è ancora tanta bellezza nonostante tanto orrore.

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