Da Sanremo a tutte le piattaforme digitali, ‘100 messaggi’ fa il boom di ascolti
Lazza ha presentato il suo brano inedito ‘100 messaggi’ a Sanremo 2024, lasciando tutti senza parole. Un brano che ha totalizzato 2 milioni di stream in soli 2 giorni, tanto da essere passata in tutte le radio nazionali nella sua versione ‘grezza’, live e sono stati proprio questi numeri a convincere il rapper a creare una versione adatta per tutte le piattaforme musicali online.
‘100 messaggi’ come 100 colpi di pistola
Un brano terribilmente autentico, sincero, dalla grande risonanza emotiva, non adatta ai cuori deboli. Le parole arrivano dirette come pallottole che colpiscono senza pietà, non solo l’obiettivo ma anche chi impugna l’arma. Colpire e colpirsi di riflesso, in una guerra che non ha nessun vincitore.
Ascoltando il testo è possibile percepire tutta la rabbia, il rancore, la nausea esistenziale del giovane rapper, è possibile toccare il suo dolore con le mani, la descrizione delle sue emozioni è così lampante, da rendere sensazioni intangibili, concrete.
Tutte le strofe mettono in evidenza un dolore insopportabile: quello scaturito da una perdita che sembra quasi salvifica, la cosa più giusta da fare per sé stessi, ma al contempo rappresenta una separazione in grado di lasciare spazio a un vuoto enorme, paragonabile a una penthouse senza luce.
Ti darei da bere il sangue perché è tutto ciò che adesso mi è rimasto
Credimi, sembra impossibile accettare che oramai ti ho detto: “Ciao”
Sto in un bilocale che da quando ti ho cacciata sembra una penthouse
Grande tipo il doppio, ma senza la luce, come ci fosse un black out
E così Lazza servendosi del suo inchiostro, annuncia la fine di quella che sembrava una relazione idilliaca con Debora Oggioni e riversa tutto nei suoi versi che danno poco spazio all’interpretazione.

Lazza vede le sue speranze, i suoi sogni e i suoi progetti cadere come le Torri Gemelle l’11 Settembre, e fa riflettere su quanto sia difficile e straziante vedere crollare l’idea che ci si era costruiti intorno alla persona amata. Sembra tutto una ‘follia’ in cui non c’è margine di ragione e razionalità, c’è un alone di bugia che maschera sempre la verità, che mina la tranquillità e rende ‘casa’ una trincea di guerra, un territorio sconosciuto in cui bisogna necessariamente addentrarsi e sperare di uscirne illesi.
Da amanti a nemici, uno dei due verrà fatto fuori nel peggiore dei modi, proprio come Davide e Golia e chi ha amato per davvero sarà il primo a morire.
Guardavo cadere tutto a pezzi come fosse l’11 settembre
Dimmi ancora una bugia, poi una bugia, poi la verità
Era tutto una follia, però una follia per te non si fa
Non ero più a casa mia, neanche a casa mia, solo mille guai
Penso a Davide e Golia, io sarò Golia, tu mi ucciderai
E te l’avrei lasciato fare, perché ero fuori di testa
Dimmi, quando ci si perde, a cosa serve fare festa?
Lazza con questo brano ha mirato e colpito e ha trasmesso tutto il suo dolore, rendendolo universale.
