Lerse, un luogo dell’anima
I luoghi hanno un’anima, la loro energia è percepibile e possono influenzare i nostri stati d’animo. A tutti è capitato di provare sensazioni negative o positive a seconda del posto in cui si trovavano. Ci sono luoghi che evocano serenità, pace, posti malinconici, luoghi elettrizzanti che ti catapultano nella loro realtà vibrante, e poi ci sono i posti del cuore, che spesso coincidono con i propri natali, ma che possono essere anche ‘adottivi’.
Una città ti può adottare inconsapevolmente. Ti aiuta a crescere, è testimone del tuo vissuto, è il teatro dei tuoi successi e fallimenti, delle tue paure e dei tuoi entusiasmi, non esiste storia che non sia contestualizzata. Spesso si instaura con il territorio un rapporto viscerale, si può provare amore per un familiare, un amico, una donna, un uomo, e poi si può provare amore per un territorio. E’ questo il risultato di “Lerse”, la ballata che Moro ha voluto dedicare al suo “luogo dell’anima”.
Lerse è un inno alla città di Lerici che ne descrive la sua essenza fatta di semplicità, di attesa per l’estate, di accoglienza. Un oste d’altri tempi che ti invita a riposare…
Il brano si apre con un fischiettio che ha lo scopo di dare un tono scanzonato e rilassato, tipico dei posti di mare, si viene quindi catapultati all’istante su quel molo con la vista sul Golfo, che anche se ha una connotazione geografica ben precisa, il Golfo dei Poeti, può rappresentare un immaginario universale. Come universale è la figura di Claudia, nella quale tutti si possono immedesimare.
La partitura d’archi contribuisce alla tenerezza di Lerse, un abbraccio melodico che si unisce alla poesia del testo. Nel brano sono presenti riferimenti precisi all’infanzia di Gabriele, ovvero la squadra di pallanuoto della quale ha fatto parte… Il sogno di giovani spavaldi che han trovato in acqua un fratello.
Lerse è il decimo singolo di Moro, canzone che va a inserirsi nel suo progetto musicale indie. La produzione è stata affidata all’etichetta spezzina Indieca Records, per un risultato 100% local.
Chi è Moro
Nato in terra ligure Gabriele Moretti, classe 2000, cresce tra sabbia, cloro e calotte. Vive tra il mare, i monti e la musica, passione quest’ultima, che lo porta a frequentare le scuole medie a indirizzo musicale, dove si perfeziona come chitarrista e sperimenta altri generi tra cui il musical. Gabriele trova le sue good vibes attraverso le esibizioni live, momento perfetto di simbiosi tra pubblico e musica. Il suo carattere e la voglia costante di imparare sempre cose nuove, l’hanno portato oggi a perfezionarsi, approcciandosi allo studio del pianoforte.
Il cantautorato “indie” è il suo mantra, e trae ispirazione dai vari Gazzelle, Fulminacci, Calcutta. Ma si definisce un artista poliedrico, in grado di cogliere essenza e bellezza in tutti i generi musicali, non identificandosi in uno in particolare, ma fondendoli per creare il suo mondo. Lo scorso inverno Moro è stato ospite a ‘Sogni di gloria’ su Rai Radio2 durante il quale ha avuto la grande possibilità di esibirsi live e di raccontare il suo percorso e, appunto, i sogni nel cassetto.

