RECENSIONE
Evra l'alba che tornerai
L'alba che tornerai
sfiora le corde dell'anima con note profonde
dovrebbe avere più successo di così
Utilizzo consigliato
come fonte d'ispirazione per scrivere di sé

Aspettando con Evra ‘L’alba che tornerai’

L'alba che tornerai, tela bianca su cui Evra dipinge pennellate di luce attraverso la sua musica

Un talento in ascesa che incanta con la sua musica: Evra

Il suo vero nome è Claudia Cuccovillo, cantautrice di origine barese, ed è proprio a Bari che studia canto, recitazione, chitarra e pianoforte e forgia la sua anima artistica presso l’Accademia Unika. Nel 2016 partecipa al talent show X Factor e riesce a classificarsi tra le 12 proposte del team Under donne, scelta dal giudice Fedez.

Evra
Evra fonte Instagram https://www.instagram.com/inartevra/

Nel 2020 decide di dedicarsi unicamente al suo progetto da solista, dimostrando il suo innato talento con brani come ‘Strade perdute’ o ‘L’alba che tornerai’, pubblicato il 13 Gennaio 2023, pezzi fondamentali dell’album ‘Ciò che cerco di nascondere’.

Vari generi che si intersecano alla perfezione tra di loro creando un sound leggero, armonioso, piacevole e che si ripete senza stancare: R&B, hip hop, pop, il tutto accompagnato da una voce soave, calda come un abbraccio avvolgente che culla l’ascoltatore come un dolce soffio d’estate, ricca di sfumature come un dipinto intriso di colori accesi che danzano sulla tela dell’udito.

L’alba che tornerai

Un brano profondo, in grado di suscitare tutte le emozioni sulla pelle di chi ascolta, è come un viaggio sonoro attraverso i cunicoli dell’anima che si intreccia a sussurri malinconici e note che fanno vibrare ogni particella del proprio corpo.

Il rimorso del ‘no’, in questo brano è come una melodia interrotta, un’opportunità sfumata che lascia un eco di ‘se’ nel cuore, la sensazione di non poter più aggiustare le cose, è un po’ come guardare il passato con la consapevolezza che alcune porte una volte chiuse non possono essere riaperte.

Parole interrotte, non dette, il rimorso di un’occasione mancata che non si ripresenterà più, la vita scorre senza fermarsi, le stagioni si alternano, la fine del giorno dà spazio a un nuovo inizio ma questo non modifica le cose, resta solo un senso di vuoto incolmabile, restano le parole che si ripetono nella mente quasi inconcludenti. Parlare con sé stessi immaginando l’altro e illudersi di poter cambiare così i vari scenari che restano però solo immaginari e illusori. Un brano che colpisce sulle note giuste, quelle dell’anima.

Prenditi ciò che vuoi
Più il tempo passa e più mi spoglia
Fermarmi poi
Non se ne parla
Non è all’alba che tornerai
Tu vieni a prendermi la sera
Ma non è più sera
Sere d’estate con te
Sere d’inverno
Le stagioni
Passano in fretta lo sai
Sembra l’eterno
Legge del mio universo
Sarei restata con te
Ad un tratto il silenzio
E tutti i discorsi che rileggo in testa
Veloci da perderne il senso
Condividi questa recensione!

Recensioni Recenti

Cerca