Salmo è tornato, ed è On Fire
Dal 2021, anno di uscita di Flop, erano in molti ad attendere questo momento, e finalmente è arrivato: il nuovo album di Salmo (pseudonimo di Maurizio Pisciottu, rapper sardo classe 1984) è finalmente fuori. C’era già stata qualche avvisaglia, in particolare il 24 marzo, quando un post Instagram annunciava laconico “NUOVO ALBUM”, seguito da una serie di misteriosi cartelloni sparsi in giro per Milano. Il suo titolo, RANCH, suggerisce atmosfere da far west o da frontiera americana, e ciò viene confermato dall’adrenalinico videoclip dell’opening track: ON FIRE.
Un mix perfetto tra musica (prodotta dallo stesso rapper in collaborazione con Low Kidd e Verano), testo e video, messo sapientemente in scena da Younuts!, duo artistico composto da Antonio Usbergo e Niccolò Celaia, molto navigato in ambito di videoclip musicali.
Le tracce
Uscito venerdì 9 maggio e prodotto da Sony Music Italy, RANCH è composto da ben sedici tracce, e tra queste è presente un solo featuring, quello con Kaos, nel brano BYE BYE. Per il resto, dunque, si tratta di un grande soliloquio tra il rapper e il suo pubblico, che attende con trepidante attesa il prossimo evento live: LEBONSKI PARK, che andrà in scena il 6 settembre a Milano.
Tra gli altri brani, uno di quelli che sta riscuotendo un grande successo è senza dubbio BOUNCE!, breve ma intenso, con tutta la musicalità e l’energia tipiche del rapper originario di Olbia. Come non citare poi CRUDELE, in cui Salmo racconta l’oscuro passato del ramo paterno della sua famiglia, così come gliel’ha raccontato suo padre nel corso degli anni, tra omicidi, povertà e galera. Molto orecchiabile INCAPACE, ispirata a una canzone di Bob Marley and The Wailers, dal titolo Redemption song, con cui condivide alcune note e accordi.

Altra chicca, soprattutto per i fan di lunga data, è sicuramente TITOLI DI CODA, in cui alla fine c’è un nostalgico riferimento a Peyote (Mr Thunder su YouTube), brano di chiusura di Hellvisback, quarto album in studio del rapper. Tra le altre, molto interessanti già al primo ascolto risultano SINCERO, SANGUE AMARO e CARTINE CORTE, in cui si percepisce una certa schizofrenia, con atmosfere più crude che si alternano con testi dai toni più sommessi e introspettivi, quasi a rappresentare tante tessere diverse dello stesso artista che, una volta messe assieme, vanno a comporre un perfetto puzzle.
Un album, dunque, che sembra rispettare le (altissime) aspettative degli ascoltatori, piazzandosi subito tra i primi posti nelle classifiche delle principali piattaforme.

