Anzj cresce
Nonostante la giovane età, i suoi 10 anni di carriera si fanno sentire: Anzj, al secolo Andrea Anzivino, è cresciuto dall’essere unicamente produttore. Non più solo un artista autoprodotto quindi, ma un artista che ha creato un suo immaginario e ci si è immerso, portando all’illuminazione quello che aveva intorno.
E si Illumina
Illumina, nonostante il numero elevato di progetti dell’artista, rimane il suo primo LP e il suo primo manifesto per la nuova attitudine verso l’arte e la musica.
Andare oltre e crescere dopo l’individualismo e la voglia di una fama personale, permettere agli altri di essere illuminati, di illuminarsi a loro volta.
Un cambio di vista, una crescita artistica e personale, riflessa in ogni aspetto del disco.
Un LP che ha una direzione artistica precisa, importante, che crea un immaginario oltre alla semplice successione di canzoni.
Manifesto
Illumina rimane un Manifesto: una totale liberazione del proprio passato da parte di Anzj, che si riflette anche sulle scelte musicali.
Dal Midwest Emo all’Hyperpop per passare all’elettronica, il filo conduttore diventa l’ampia scelta di suoni, la voce e, per rimanere tangibili, la chitarra.
Organico e elettrico che si mischiano, in dosi diverse per ciascuna traccia, ma che lo rendono coeso per la sua durata.

La prima metà/il giorno
La prima metà affronta i temi più cupi e bui, si dimena tra i vari cambiamenti della vita di Anzj, tra l’allontanamento dalla FOMO fino all’elaborazione di perdite importanti.
Il viaggio dentro di sé è spettrale, ma avviene tutto alla luce del giorno: un sole che illumina i suoi problemi e non gli permette di rilassarsi, di scatenare la sua creatività.
Questo climax infatti culmina nel momento stesso in cui la giornata volge al termine, durante il ‘Crepuscolo’.
La seconda metà/la notte
I suoni più elettronici lasciano spazio a chitarre che strizzano l’occhio al MidWest Emo, suonate dall’amico e professionista Ale Buio.
Una seconda metà che prende ampi respiri, come se l’artista descrivesse, momento per momento, gli attimi che seguono il riprendere fiato dopo un immersione.
Anzj si gode la sua notte ricordando e vivendo, nella pienezza della sua espressione illuminando ciò che lo circonda.
Si conclude speranzoso, credendo che si possa vivere meglio una nuova giornata, ricolpiti dalla luce solare.
Umanità
Anzj si mostra il più possibile vicino, vivo dopo la musica elettronica e la produzione, pulsando nelle sue nuove scelte artistiche.
Un disco intimo, che potrebbe non avvicinare tutti, ma che sicuramente illuminerà chi deciderà di farlo.

