Su Profili Musicali, collana curata da Pino Ciancioso negli anni ’80, sulla nota biografica di Di Vita è riportato: “Di Mina, sempre nel mirino dei fotografi e dei giornalisti, si conosce ogni mossa della vita privata: si sa che dimagrisce quando è innamorata, che ingrassa quando l’amore è finito (lo dicono i giornali scandalistici), si sa qual è il suo ultimo uomo, che gioca accanitamente a carte e che perde regolarmente, che le tasse la tartassano […] che la stampa la psicanalizza giorno per giorno, ma si sa sempre meno delle sue intenzioni artistiche.”
Seguendo queste parole, non si fatica a capire come mai la Tigre di Cremona abbia voluto spostarsi stabilmente a Lugano, in Svizzera. Ma quali sarebbero le reali motivazioni dietro tale scelta maturata definitivamente a fine anni Settanta?

Mina (foto di Wikipedia)
Salvaguardia dall’accanimento mediatico – Retroscena relazionali di Mina
Mina ha lasciato intendere in più occasioni di sentirsi assalita dall’attenzione di giornalisti e indispettita da irriverenti speculazioni, soprattutto in seguito allo scandalo scoppiato per via della relazione con Corrado Pani negli anni Sessanta. Lugano per la cantante diventò un posto sicuro da gossip, chiacchiericcio e attenzioni indesiderate.
Scelta familiare – Voglia di normalità

Mina e Corrado Pani (Immagine del Corriere della Sera)
Secondo un servizio di Sandro Mayer del 1972, Mina è descritta come “[…] una donna molto buona. Nessuno la conosce veramente. E’ di una generosità incredibile. Adora i suoi figli, se ne occupa lei stessa. E’ una madre assai intelligente. Che importa se poi certa gente non comprende alcuni suoi atteggiamenti? Lei è nel giusto”. Naturalmente, allontanare i propri figli (Massimiliano Pani e Benedetta Mazzini) dal clamore scandalistico tipico della stampa italiana, è già di per sé un motivo più che sufficiente per spostarsi in terra Svizzera. Ma secondo un’intervista rilasciata proprio dal primogenito, la volontà principale era quella di mandare i propri figli nella scuola pubblica, e qui in Italia sarebbe stato impossibile.
La nascita dell’etichetta discografica PDU – La Mina dei giorni nostri
Nata nel 1967, l’etichetta viene fondata (citando il sito ufficiale): “[…] quando Mina capisce che, per difendere la sua autonomia artistica, doveva creare una sua Label, etichetta discografica e, per avere la libertà produttiva, un suo studio di registrazione.” Non tutto il male viene dunque per nuocere. Questa realtà con sede a Lugano, insieme all’intramontabile voce dell’artista, ha permesso di creare alcuni tra i più grandi capolavori della musica contemporanea italiana.

