George Michael

Il grande amore di George Michael: Anselmo

Una storia sublimata dal brano Jesus to a child

George Michael e la sua carriera negli anni ’90

La storia dei due è sicuramente una delle più toccanti del panorama musicale degli anni ’90, ma non tutti la conoscono davvero. George Michael (pseudonimo di Georgios Kyriacos Panayiotou), in quegli anni era già una star riconosciuta a livello mondiale. Faith, il suo primo album da solista dopo l’esperienza durata circa cinque anni nel duo Wham! insieme a Andrew Ridgeley, riscosse da subito un meritato successo (attualmente è ancora tra gli album più venduti di sempre), e Rock in Rio (uno degli eventi musicali più importanti del mondo) divenne un’ulteriore trampolino di lancio per questo nuovo viaggio in solitaria.

Il designer Anselmo Feleppa e il cantante britannico George Michael

Il designer Anselmo Feleppa e il cantante britannico George Michael

Rock in Rio 1991, l’incontro che gli cambiò la vita

Proprio in quell’occasione, durante la prima esibizione datata 25 gennaio 1991, intravide un ragazzo appena sotto il palco, sulla destra che lo guardava incantato. Questo primo contatto fu talmente forte che lo stesso artista dichiarò in un’intervista rilasciata alla BBC: “Era così carino, ed io ero così distratto dalla sua presenza che dovetti stare lontano da quella zona del palco”. Tanto bastò per innamorarsi perdutamente di lui e per cambiare la sua intera concezione d’amore. George Michael confermò che mai prima d’ora si era sentito così sicuro di amare senza freni una persona.

Il designer di moda brasiliano Anselmo Feleppa, seppur in segreto dal clamore mediatico, amò immensamente il compagno George per due anni, prima di lasciarlo a causa di una complicazione dovuta alla contrazione dell’AIDS nel 1993. Questo purtroppo gettò il cantante in un’oscura spirale di depressione.

L’unica via d’uscita: la musica

George Michael per moltissimo tempo non scrisse nulla, non produsse musica. Dentro sé. però. premeva forte la connessione presente con il suo amato, e volle darle una via melodica. Così a Notting Hill, nello stesso studio di registrazione dove incise gran parte del suo primo album da solista, decise di abbandonarsi sui tasti di un pianoforte: accordi semplici, progressioni toccanti e un appassionato fraseggio di chitarra. Qualcosa stava venendo fuori, lo sentiva, così decise di mandare tutti fuori per poter rimanere immerso in quel miracolo musicale che stava per comporre. D’improvviso, durante la stesura del testo, pensò un verso semplice: “Like Jesus to a child“.

Nell’intervista rilasciata a The Red Line disse: “O mio Dio, è lui. Siamo io e lui, like Jesus to a child“. Nel giro di un giorno la demo era praticamente già completa e quasi una settimana dopo, volle già presentarla al grande pubblico in onore del suo amato scomparso. Quella che definì: “la canzone più intima che abbia mai scritto”, si rivelò essere oltre che la prima track dell’album Older, l’opera che sbloccò definitivamente l’anima di George Michael a livello artistico.

Copertina del secondo album da solista di George Michael, uscito nel 1996

Copertina del secondo album da solista di George Michael, uscito nel 1996

Il parere di pubblico e critica

La canzone, per quanto incredibilmente emotiva e profonda, non fu molto compresa inizialmente. Il cantante britannico infatti, dichiarò la sua omosessualità solo nel 1998. La critica, però, apprezzò il panorama onirico che suscitava a prescindere dalla chiarezza testuale.

Slant Magazine scrisse il commento al pezzo più profondo di tutti, riuscendo a cogliere ogni suo tratto: “Jesus to a Child è una tra le ballate più inquietanti di Michael, e una il cui significato è potuto emergere pienamente solo dopo il suo coming-out. Un grido a rallentatore con sottofondo una chitarra di flamenco, un lamento funebre scritto dopo la morte del suo amante, Anselmo Feleppa. Jesus to a Child rimane ancora la canzone che dimostra in modo più lucido cosa significhi amare una persona e perderla.”

Attualmente la canzone è ritenuta uno dei maggiori inni agli amori perduti nel fisico ma non nell’intenzione di eternità.

Riproduzione Riservata ®

Altri articoli in
Aiutaci a crescere!
Aiutaci a crescere!
Aiutaci a crescere!
Aiutaci a crescere!
TELEGRAM
@where_magic_happens
RICEVI TUTTI GLI ARTICOLI IN TEMPO REALE!
Canale Telegram Ufficiale