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lunedì 07 Novembre 2022
Sara J Jones
Iceberg
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Sara J Jones

Sara J Jones feat Johnny Joint e la loro ‘Icercerg’

Sfumature afrobeat che ci piacciono

Brano:
Johnny Joint, Sara J Jones
- Iceberg
Recensione di
Alessia Maselli

Sara J Jones, pseudonimo di Sara Libranti, è un’artista milanese classe 1994. Cantante, autrice, content creator, influencer e imprenditrice, muove i primi passi nel mondo della musica in tenera età, partecipando a numerosi concorsi canori. Esploratrice per nascita, studia Musical, Tecniche Teatrali e Danza, calcando grandi palchi come quello del Teatro Nazionale di Napoli, impreziosendo così l’eclettismo della sua Arte. Nel 2015 pubblica “The Queen of the Night”, la sua prima release che le consente di farsi conoscere e apprezzare da pubblico e critica e di dar vita all’EP “Eterno” (2016).

Dopo una pausa dalla scena che le ha consentito di maturare personalmente e professionalmente, Sara J Jones torna nei digital store nel 2022 con “Waterproof”, un brano, scritto a quattro mani con Marco Conte e prodotto dall’abilità creativa di Andrea Cattaldo (Phaser Studios), che evidenzia la poliedricità della sua anima autorale e interpretativa, raccontando, tra ironia, leggerezza e riflessioni, l’essenzialità di concedere spazio, tempo e cuore soltanto a chi si dimostra meritevole delle nostre attenzioni, imparando il sano amor proprio e dirigendo in prima persona il flusso delle nostre esistenze. Il pezzo, è solo l’inizio di un cammino in continua ascesa che brano dopo brano la portano a essere definita dalla critica una delle migliori promesse dell’italian-pop al femminile.

Capelli rossi, sguardo vivace, energia esplosiva e sorriso inconfondibile, sono i tratti distintivi della sua personalità che, uniti a una vocalità fortemente pop intrisa di sfumature soul, a una penna sensibile e camaleontica e a un’attitudine fresca e frizzante, delineano l’essenza del suo percorso artistico.

Sara J Jones

Sara J Jones e la nuova scuola pop femminile italiana

Definita dalla critica come una delle più promettenti leve dell’italian-pop al femminile, Sara J Jones, a poco più di due mesi dal successo di “Caramelle” – brano inserito nelle migliori playlist editoriali di Spotify e insignito di svariati premi per originalità e freschezza – torna nei digital store con “Iceberg” (Orangle Records/Universal Music Italia), il suo nuovo singolo che, per la prima volta, la vede duettare con il brillante rapper bergamasco Johnny Joint.

Raffinate e sensuali sfumature afrobeat tingono di innovazione un’esplosione sonora unica e audace, capace di fondere i tratti tipici della dance-pop anni ’90 a un attualissimo beat underground che strizza l’occhio alle più recenti produzioni trap stelle e strisce, dando vita a una dimensione musico-sensoriale sospesa tra passato e presente, con un immancabile e imprescindibile sguardo verso il futuro.

Ed è in questa commistione di generi, prospettive e melodie super catchy che l’eleganza interpretativa della cantautrice milanese e il flow impeccabile del rapper classe ’99 collimano in un pezzo a primo ascolto leggero e spensierato, ma che, come ben sintetizzato dal titolo, è solo il vertice, la sommità, di un ben più intimo e celato intreccio di emozioni e riflessioni da parte dei due artisti lombardi.

Sara J Jones

Scritto in collaborazione con il “punkautore” e compositore brianzolo DiMeglio (al secolo Duilio Di Meglio) e prodotto dall’immancabile tocco di Andrea Cattaldo del Phaser Studio, il brano è la rappresentazione in musica della punta dell’iceberg, di tutto ciò che mostriamo a un mondo troppo impegnato a rincorrere i suoi stessi diktat per chiederci – e chiedersi – i fattori scatenanti del nostro agire, portandoci a una condizione di sempre più precario equilibrio sulla quasi impercettibile ma indissolubile connessione tra ciò che siamo stati e ciò che siamo ora, tra quello che, attingendo al pensiero freudiano, rappresenta un esiguo ma evidente 5% di coscienza e cognizione e un imponente ma imperscrutabile 95% di inconscio.

«Per spiegare la struttura della nostra mente Sigmund Freud la paragonò a un iceberg, in cui la parte che emerge dall’acqua corrisponde alla porzione conscia, mentre la parte ben più vasta ma sommersa dall’acqua, rappresenta l’inconscio. Con questo singolo, io e Johnny Joint abbiamo cercato di dar forma e voce al costante equilibrio tra conscio e inconscio, tra quello che si vede e quello che non si vede di una persona, invitando gli ascoltatori a scavare in sé stessi per conoscersi a fondo senza timori».

Sara J Jones

Una ricerca che conduce a frantumare le proprie corazze emotive e tutti quegli auto sabotaggi provenienti dalle più inabissate regioni della nostra mente, perché è solamente “rompendo il ghiaccio” dal suo interno, partendo dalle fondamenta, che è possibile liberarsi da condizionamenti, giudizi e preconcetti, sciogliendo nell’abbraccio della consapevolezza le gelide e asettiche catene dell’insicurezza che per troppo tempo hanno cinto i desideri racchiusi nei nostri cuori.

“Iceberg”, accompagnato dal videoclip ufficiale diretto da Alessandra Miatello e in uscita nel corso delle prossime settimane, evidenzia la versatilità comunicativa, timbrica e stilistica di Sara J Jones, riconfermandone carisma, attitudine e sensibilità artistica.

Iceberg

Recensione di
Alessia Maselli
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