RECENSIONE
Poncho Giallo Moro
Poncho Giallo
Ritornello super orecchiabile
La malinconia è bella...quando è dosata :P
Utilizzo consigliato
In macchina mentre fuori piove e non hai un poncho a proteggerti

Il “Poncho giallo” di Moro feat. Dheli…non è da bruciare

Maledetto Poncho giallo

Un amore finito male, il rancore, e il ricordo concentrato tutto in un oggetto. Sono questi gli elementi che creano il fil rouge di questo brano dalla sonorità fortemente pop che fa da appoggio a un testo malinconico quasi a sollevarlo dalla tristezza che sprigiona. Il poncho giallo, simbolo di quella storia nata sotto la pioggia di un pomeriggio d’inverno, è ancora lì sulla sedia, ed è carico di tutti i ricordi impressi nella mente del protagonista. Una produzione globale a 6 mani per un brano leggero nella sua malinconia dal ritornello che rimane subito ancorato in testa, come il giallo vivo e brillante dell’indumento che descrive.

Moro Poncho Giallo
Moro col suo inseparabile sigaro

L’autore Gabriele Moretti, classe 2000, si affaccia alla musica fin da bambino, iniziando a suonare la chitarra per poi arrivare al canto qualche anno più tardi. Questa passione lo porta a frequentare le scuole medie a indirizzo musicale, dove si perfeziona come chitarrista e sperimenta altri generi tra cui il musical. Partecipa ad alcuni concorsi tra cui quello di Arenzano e Chiavari, e prossimamente prenderà parte alle selezioni promosse da LA7 Gold per il programma “The coach”. 

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