Jovanotti fratello

Jovanotti e il dramma del fratello Umberto

Una tragedia che ha segnato la vita dell'artista

Jovanotti, il ritorno a Sanremo

Jovanotti sarà uno dei protagonisti del prossimo Festival di Sanremo 2025 come co-conduttore della prima serata, ma non è la prima volta che il cantante romano sale sul palco dell’Ariston: nel 1989 era stato in gara con il brano Vasco, unica volta dell’artista in veste di concorrente. Jovanotti torna a Sanremo nel 2000 con il brano Cancella il debito, nel 2008 con Fango e A te e, infine, nel 2022, durante la serata delle cover, duetta con Gianni Morandi. In tutte e tre le occasioni, tuttavia, solamente in veste di ospite.

Lorenzo, nel corso della sua decennale carriera, ha accumulato molti successi, ma non tutti sanno, però, che dietro all’artista simbolo dell’ottimismo, si nasconde un essere umano che ha dovuto affrontare grandi dolori. L’artista ha perso alcuni anni fa il fratello maggiore Umberto, esperto istruttore di volo della scuola Touch and Go di Anguillara Sabazia e zio affezionato di Teresa, figlia del cantautore.

Jovanotti fratello

Era il 22 ottobre 2007 quando Umberto Cherubini, che si trovava a bordo di un velivolo ultraleggero insieme a Bruno Bianchella, 37enne direttore della fotografia nel mondo del cinema, precipitò su un terreno agricolo nei pressi di Latina. Il velivolo era decollato da Nettuno per un volo di prova voluto da un cliente che aveva intenzione di acquistare il mezzo.

La causa dell’incidente aereo venne individuata nel forte vento di tramontana presente quel giorno e che portò l’ultraleggero ad avvitarsi su sé stesso, per poi schiantarsi al suolo. L’impatto causò la morte istantanea di Cherubini e Bianchella. Quando arrivarono i soccorritori, non ci fu nulla da fare, i corpi dei due uomini erano carbonizzati. Jovanotti, come ha rivelato in alcune interviste, fu avvisato dal padre, tuttavia venne a conoscenza dei particolari e della tragicità dell’incidente solamente attraverso la radio.

Il ricordo del fratello a Belve

Durante l’intervista  del 17 dicembre scorso a Belve, il talk show di Francesca Fagnani, il cantautore ha raccontato di aver conservato la Bibbia che il fratello, devoto cristiano, teneva in macchina, tutta sottolineata. La prima volta che Lorenzo aprì il testo sacro dopo la morte di Umberto, trovò una frase sottolineata del libro di Giosuè che dice: “Sii forte e risoluto”. Da allora, il cantante si ripete queste parole quotidianamente.

Sempre durante l’intervista a Belve, Jovanotti riporta un episodio emotivamente toccante che descrive appieno il dramma vissuto dalla madre, Viola, in seguito alla morte del figlio. Alla donna, dopo la tragedia, le si seccarono le sacche lacrimali e non riuscì più a piangere. La madre del cantante, infatti, dovette ricorrere per tutti gli ultimi anni della sua vita a un collirio per produrre le lacrime. Come afferma il cantante, «non riusciva più a produrre lacrime perché probabilmente sarebbero state troppe».

Quelle «lacrime di una mamma» che lui cita nel brano Fango, l’ultima canzone che Jovanotti fece ascoltare al fratello, mentre giravano in macchina per le strade delle montagne toscane. Dopo aver ascoltato il brano, Umberto apprezzò così tanto il testo da definirlo la canzone più bella scritta da Jovanotti. La canzone recita: “Io lo so che non sono solo anche quando sono solo, io lo so che non sono solo. E rido, e piango, e mi fondo con il cielo e con il fango”. Queste parole sembrano quasi descrivere profeticamente il probabile stato emotivo del cantautore dopo la scomparsa del fratello, ma questa resta solo una supposizione.

Fango uscirà il 6 dicembre 2007 e Jovanotti la dedicherà, come anche il brano In orbita, al fratello scomparso solamente poche settimane prima.

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