Jake La Furia litiga con Achille Lauro: ‘Ti parac*li sempre il pubblico’
Siamo giunti al 5° Live di X Factor 2024. Una puntata esplosiva in cui, finalmente, i concorrenti hanno presentato i propri inediti al pubblico. Dopo la doppia eliminazione dei The Foolz e Danielle, si torna alla singola eliminazione. L’atmosfera è sempre più tesa e a risentirne maggiormente sono proprio i giudici. Al centro del mirino restano stabili i Patagarri e i Punkcake, le band di Achille Lauro e Manuel Agnelli. Dopo l’esibizione dei Punkcake sulle note del loro inedito ‘Gloom’, il re del Senato, Lauro, ne approfitta per lanciare una frecciatina a favore dei suoi concorrenti:
«Io ho 2 domande per Jake, faccio delle domande perché voglio avere delle risposte: loro nel mercato discografico dove me li collochi? Nel mercato estero? L’altra cosa é: i Punkcake che fanno i Punkcake, tutto ok. E i Patagarri che fanno i Patagarri?»
La frecciatina di Achille dopo l’esibizione dei Punkcake

«Attenzione, quando c’è stato da dire delle cose a loro, sono state dette delle cose anche a loro, è che loro hanno variato molto di più dei Patagarri. Hanno rischiato molto di più di loro, hanno cantato tutti a giro, hanno fatto diversi tipi di Punk e alle mie orecchie e alle orecchie di tutti gli altri che stanno seduti a questo tavolo non sono mai suonati nella stessa maniera.
La risposta di Jake
Non hai detto niente, hai fatto la solita parac*lata per portare l’acqua al tuo mulino. Non hai detto una cosa musicale, non hai detto neanche una cosa tanto intelligente visto che parlavamo di loro (Punkcake). Sei, come al solito, intervenuto sopra agli altri per portare l’acqua ai tuoi artisti, tutto qua, questo è quello che hai fatto, basta. La verità andava detta sui tuoi artisti non sugli artisti degli altri. Ti parac*li sempre il pubblico e lo prepari a gridare per i tuoi artisti, per quello l’hai detto».
Parole pesanti quelle di Jake ma, proprio quando il litigio stava per andare oltre, Giorgia interrompe i giudici. La prima manche continua e, dopo Francamente, arriva il turno dei tanto nominati Patagarri.
I Patagarri presentano il nuovo inedito ‘Caravan’: significato della canzone e commento dei giudici
Il frontman della band, Francesco Parazzoli, spiega che il loro inedito è un riferimento a un famoso brano Jazz di Duke Ellington. Le tematiche affrontate rispecchiano la società odierna: il lavoro sempre più difficile da trovare e i mutui che durano una vita per comprare casa. Con questa canzone, il collettivo, vuole sognare o sperare che la vita possa essere anche altro, che possa essere qualcosa di più bello. Al contrario delle cover cantate finora nel talent, il brano ha una sonorità piena di riferimenti elettronici, ‘è un pezzo Trap con i fiati e dalle influenze un po’ balcaniche’. La parola chiave della puntata è identità e, secondo il proprio giudice, gli ‘Aristogatti’ ce l’hanno.
«Allora ragazzi, questo è un pezzo molto potente, questo si che è diverso da quello che avete fatto fino adesso, nettamente! Un po’ di Jazz lo si può leggere, però non è un pezzo Jazz. C’è molto gipsy, ma è comunque un pezzo molto potente, come al solito molto ben suonato. Avete fatto saltare tutto lo studio, quindi bravi, bravissimi».
Estratto del commento di Manuel Agnelli
«Mi sembra evidente che loro sono l’unico e grande motivo di discussione tra me e il mio amico Lauro. Abbiamo parlato di coerenza tutta la puntata ma qua siamo arrivati all’inedito di Bob Sinclar, perché hanno fatto il fumoso Jazz per 5 puntate e poi l’inedito è un pezzo rap con sotto la base dance, quindi parliamo di coerenza…
Estratto della replica di La Furia
Il pezzo è forte, sapete che qua si gioca, io ho un affetto per voi come per tutti gli altri. Visto che qua siamo agli inediti e non siamo alle cover, vi auguro di spaccare tutto col pezzo che state facendo, probabilmente vincerete questo programma, però questo pezzo non parla di coerenza».
«Oh, mi siete piaciuti un sacco ragazzi, in generale, siete stati coinvolgenti. Fate uno show pazzesco…mi avete ricordato anche Vinicio Capossela che io amo tantissimo. Siete bravi bravi.
Il commento di Paola Iezzi
«Allora, io voglio dire una cosa, ragazzi: prima di tutto, Jake, ti voglio bene e sono stracontento di dividere questo tavolo con te. Giustamente c’è una sana competizione, ma ci vogliamo veramente bene. Hai ragione, tant’è vero che coi ragazzi ho detto che dentro, adesso, facciamo il macello, ma appena usciti dobbiamo fare un brano proprio Jazz Classic di quelli che riscriviamo la storia del Jazz in Italia. Vorrei sottolineare che il brano è stato scritto da loro, si sono presentati con questa idea e lo abbiamo rifinito insieme, in studio, con la mia squadra. È stato un grandissimo lavoro di team, per me loro sono cresciuti tantissimo».
Il commento di Lauro
Testo della canzone

Sogniamo un caravan, pressati in cinque da dentro una macchina
Andiamo a suonare alle case dei ricchi, vuotargli la tavola
Sogniamo un caravan, chiamaci tossici (tossici), zingari (zingari)
Ma la musica sappiamo farla
Il mio amico per avere il suono pulito si è fatta dieci anni di classica
E ora vuole sporcare le note, io mi voglio spaccare la voce
Suoniamo in strada, dovunque ci capita
Non dateci spicci, ma il pin della Mastercard
Sto sopra un caravan, ‘fanculo alla Cadillac
Se con la musica, non faccio i soldi
La faccio comunque a costo di mangiare alla CaritasSali sul caravan, non voglio una casa in città
Soltanto un caravan
Che me ne faccio dei vostri problemi, del conto in banca e la celebrità(Ritornello) Dai, sali sul caravan, non molliamo un caravan
Ti portiamo in caravan, suoniamo sul caravan
Dai, sali sul caravan, non molliamo un caravan
Ci portiamo il caravan, saliamo sul caravanSognavamo un caravan?
Fino a quando ci siamo svegliati sogniamo un caravan
A noi non basta un bicchiere di vino, ci serve una tanica
Pino che esagera, il trombone strilla la nota più acida
Il clarinettista c’ha mani di fata, sa andare veloce
Come quei maranza con la tua collana(Ritornello)
Domani lavoro, sto sempre da solo
‘Sta vita la odio, qua dentro ci muoio, sì
Domani lavoro, qua dentro ci muoio, sì
Che me ne faccio dei vostri problemi, del conto in banca e la celebrità
Testo: Francesco Parazzoli, Jacopo Protti, Giovanni Vipra, Lauro De Marinis.
Musica: I PATAGARRI, Nicolas Biasin, Daniele Nelli.
Produzione: Bias, Danien.
Fonte: All Music Italia.

