Francesco Vito Ciaravino, Il Geco e il Girasole
Esce Sabato 28 Settembre “Il Geco e il Girasole”, storia di due giovani che incontrandosi, scoprono la responsabilità celata dietro il sentimento dell’amore. Convinti che il legame instauratosi tra loro possa estirpare le ferite di tutta una vita, entrambi si concedono alla passione, resistendo ai terremoti di un’anima che, per la prima volta, si affaccia verso qualcosa di corrisposto. Tale credenza, però, vacilla: non è possibile guarirsi a vicenda.
L’unica via è separarsi in preda a un timore ormai ingestibile. La rabbia, la tristezza e la nostalgia riportano i due a sognarsi di continuo, senza che però ci sia un concreto mutamento interiore da parte loro. Di quel rapporto così autentico, ora, resta solo la speranza di rincontrarsi un giorno e ricominciare.
Una raccolta di 99 poesie+1
Quella di Francesco Vito Ciavarino è una storia che prende vita attraverso 99 poesie legate tra loro, un racconto che si sviluppa in versi e che canta l’amore di due giovani, nelle quali però tutti si possono immedesimare. Una narrazione universale dunque, che però trova la sua unicità nella centesima poesia non pubblicata. Una trovata romantica che riserva a un’unica persona, la diretta interessata, il piacere di completare la lettura. Non rimarranno però delusi gli altri fruitori, il fil louge della storia è molto chiaro e il finale facilmente intuibile. Ma se l’essenza dell’opera poetica è il romanticismo, Ciavarino rispetta questo canone e non delude.

Le cose non finiscono ma cambiano natura
In un’epoca di relazioni tossiche, difficoltà di comprensione, e fatica nel costruire relazioni, ‘Il Geco e il Girasole’ vuole lanciare un messaggio costruttivo: ‘si può restare legati anche prendendo strade diverse, perché le cose non finiscono, semplicemente cambiano natura, basta solo saperlo accettare’.
La letteratura, una chiave per aprire porte verso la realtà
Con Francesco Vito Ciavarino abbiamo parlato inoltre del rapporto tra i giovani e la letteratura, di come si sia evoluta nell’epoca dei social, e di come sia da sempre una lente di ingrandimento sulla realtà.
“I social hanno rappresentato croce e delizia in questi anni. Attraverso personalità autorevoli come quella di Davide Avolio per citare un esempio, ha contribuito a diffondere la poesia, ma allo stesso tempo ha regalato vetrine incontrollate in cui il Re assoluto è stato il numero, a volte a discapito della qualità”.
L’autore
Francesco Vito Ciaravino (La Spezia, 2001) è diplomato al Liceo Classico e attualmente frequenta la facoltà di Lettere Moderne presso l’Università di Pisa; ha inoltre studiato Sceneggiatura presso la Scuola D’Arte Cinematografica di Genova. Nel 2022 riceve una segnalazione di merito e pubblicazione al Concorso Internazionale di Poesia e Teatro Castello di Duino XVIII con la poesia in vernacolo tarantino “‘Mba Vitúcce”.
Nel 2023 vince il Premio Senato Accademia – sezione poesia studenti – consegnato dall’Accademia delle Arti e delle Scienze filosofiche, in collaborazione con l’Università Aldo Moro di Bari. Lo stesso anno pubblica la sua raccolta poetica d’esordio “Combaciarsi”, con la quale si aggiudica il Premio Firenze Giovani 2023. È inoltre un collaboratore per conto della Gazzetta della Spezia.

L’autore presenterà il libro Sabato 28 Settembre alle ore 18.30 presso il SunSpace di La Spezia.

