Battisti e Mogol - il litigio

Battisti e Mogol: i motivi del litigio, fine di un sodalizio

Il successo e la fine di un'unione artisti durata 15 anni

Battisti e Mogol: dall’esordio al litigio storico

Lucio Battisti nasce il 5 marzo del 1943 a Poggio Bustone ed è considerato uno dei più importanti cantautori italiani. Compositore, polistrumentista e produttore discografico, ha lasciato un segno indelebile nel panorama musicale.

Giulio Rapetti, nasce a Milano il 17 agosto del 1936, paroliere e produttore discografico.

Il loro lungo sodalizio fu la chiave del successo di entrambi. Come si evince da Wikipedia, il loro primo incontro avvenne nel 1965 e da quel momento iniziarono a collaborare e a scrivere brani affidati ad altri interpreti. L’anno successivo, nel 1966 grazie alla spinta di Mogol, Battisti fece il suo esordio come solista presentando la canzone ‘Adesso sì‘ al Festival di Sanremo.

Battisti e Mogol nel 1970
I due inseparabili artisti nel 1970. Fonte: Instagram

Ma sarà la partecipazione alla 19esima edizione del Festival, nel 1969, a consacrare Battisti come cantante oltre che come autore. Dopo la partecipazione come autore all’edizione 17esima e 18esima, Battisti prese parte come interprete alla canzone ‘Un’avventura‘ con la quale si classificò al 9º posto. Il 4 marzo successivo pubblicò il suo primo album dal titolo omonimo ‘Lucio Battisti’. Il 28 Marzo pubblicò ‘Acqua azzurra, acqua chiara/Dieci ragazze’ e annunciò pubblicamente il suo fidanzamento con Grazia Letizia Veronese.

Lo stesso anno venne fondata da Mogol e Battisti la casa editrice musicale ‘Edizioni musicali Acqua azzurra srl‘ per affrancarsi dalle edizioni musicali Ricordi che detenevano, fino a quel momento, i diritti d’autore delle edizioni dei brani dei due artisti. Allo stesso modo, per gestire direttamente la produzione delle incisioni dei brani su supporto musicale, i due fondarono, insieme ad alcuni collaboratori, la casa discografica ‘Numero Uno’. Secondo i dati de ‘Il Sole 24 ore‘, ‘Edizioni musicali Acqua azzurra srl‘ avrebbe avuto, nel periodo dal 2005 al 2008, un fatturato stabile intorno a 1 milione e 50.000 euro.

Perché i due artisti hanno litigato?

Con il passare degli anni, però, emersero le prime tensioni tra gli artisti. Il 1980 è l’anno in cui, dopo 15 anni, ebbe fine la loro unione artistica. Da quel momento, Lucio affidò i propri testi a sua moglie Grazia Letizia Veronese.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, uno dei principali fattori che scatenarono il litigio fu la gestione dei diritti d’autore:

“Non fu una questione di soldi, ma di equità. Lui otteneva due terzi dei diritti e io un terzo. Chiesi di dividere in parti uguali. Sembrava d’accordo, ma il giorno dopo cambiò idea. Gli dissi che non avrei più lavorato con lui”

Repetti in un’intervista per il ‘Corriere della Sera‘

Nella dichiarazione tratta dall’autobiografia di Mogol, il paroliere afferma:

“Allora c’era questa formula per cui il musicista prendeva l’8% e il paroliere il 4%, la Siae voleva così. Battisti quando ha iniziato era un dilettante, eppure io non ho mai voluto fargli firmare nessun documento sotterraneo. Sempre il 4% a me l’8% a lui. Quando abbiamo venduto i diritti dei brani alla Numero Uno ho detto che avrei scritto alla pari: 6% a lui e 6% a me, altrimenti non avrei più scritto. Da allora Lucio ha cominciato lavorare con altri”.

‘Mogol – Il mio mestiere è vivere la vita’

Repetti dichiarò, inoltre, che la moglie di Lucio, Grazia Letizia Veronese, aveva assunto un ruolo sempre più influente nelle decisioni riguardanti la carriera del marito, creando un clima di sospetto e diffidenza. Questa interferenza portò a una crescente distanza tra i due collaboratori, minando la fiducia reciproca che aveva caratterizzato i loro anni d’oro.

Che ruolo ha avuto la moglie di Lucio nel litigio?

Battisti e Grazia Letizia Veronese
Lucio e Grazia Letizia Veronese. Fonte: Instagram

Come accennato, in seguito alla morte del cantautore, che ha avuto luogo il 9 settembre del 1998 a Milano, Grazia Letizia Veronese ha iniziato ad adottare una politica estremamente restrittiva. La vedova aveva limitato fortemente l’accesso alle canzoni del marito, rendendo difficile utilizzare e reinterpretare le sue opere.

Inoltre, secondo quanto riportato da Radiocor del Sole 24 Ore, l’azienda ‘Acqua Azzurra’ nel 2016 è andata per la prima volta in rosso registrando una perdita di 1,6 milioni di euro contro l’attivo dei 510.000 euro dell’anno precedente. Le motivazioni sono da rintracciare nella causa che vide protagonisti la vedova e Repetti. Mogol aveva richiesto un risarcimento pari a 8 milioni di euro agli eredi di Lucio per il mancato uso commerciale dei brani scritti per Battisti. Il tribunale di Milano concesse a Mogol un rimborso di 2 milioni e 651.000 euro.

Quel che è certo è che nonostante le varie controversie, entrambi gli artisti hanno fatto la storia della musica italiana e continuano ad essere amati da intere generazioni.

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