Angelina Mango sulle orme di Laura Pausini
Nell’aria un ritmo altisonante che strizza l’occhio al mondo latino. E’ così che Angelina Mango si è aggiudicata la 74° Edizione del Festival, con un brano firmato Madame che è riuscita a unire alla maturità stilistica la freschezza dei suoi anni. Ci ha pensato poi l’esperienza di Dardust a chiudere e salvare tra i suoi file la canzone che avrebbe vinto Sanremo. Archiviato questo capitolo si guarda già a Eurovision Song Contest. Le previsioni dei bookmaker fanno pendere l’ago della bilancia dalla parte dell’Italia, e chissà se il sogno toccato ai Måneskin possa travolgere anche Angelina.
Certo è che la cumbia della noia ha tutte le caratteristiche per espatriare, soprattutto per raggiungere un bacino di ascoltatori ampio come quello del Sud America e conquistarlo. Esattamente com’è successo a Laura Pausini un po’ di anni fa. E’ sicuramente prematuro avanzare un’ipotesi così a lungo raggio, ma se Angelina manterrà la sua carica comunicativa, il suo linguaggio fresco e l’energia con la quale ha affrontato questo primo anno di carriera, potrebbe avere tutte le carte per seguire le orme di Laura Pausini.

E’ da un po’ che nel panorama musicale italiano manca una donna capace di abbracciare completamente la cultura pop. Molte artiste hanno giocato il ruolo della seduzione per far crescere i loro numeri, ma nessuna dopo Laura è riuscita a imporsi con la sola forza della propria voce. Un costrutto di cose hanno ruotato intorno ai progetti musicali delle quota rosa, ricorrendo a strategie collaterali improntate sull’immagine che doveva avvicinarsi quanto più possibile a quella della femme fatale.
La forza di Laura Pausini è da ricercarsi nel potere comunicativo della semplicità, è la storia della ragazza della porta accanto che ce la fa e saluta la nonna dal palco. Scontata la grinta e tenacia necessaria per arrivare in alto, la chiave del successo è mostrare la propria genuinità ed essere più pop possibile, perché pop significa popolare, e il ‘popolo’ è per la maggior parte composto da persone che si svegliano la mattina presto per andare a lavorare, distante da concept artisti troppo astrusi.

Angelina ha dimostrato grande fermezza durante la serata delle cover, mantenendo una concentrazione di ferro sulle note de ‘La rondine’ -ne abbiamo parlato qui-. Ha superato quindi la prima prova del nove della sua carriera. Se riuscirà a espandere l’energia a una platea sempre più ampia, a rimanere infondo la ragazza di Maratea anche sui palchi internazionali, potrà raccogliere l’eredità di Laura.

