CVLT

CVLT, la sintesi tra Salmo e Noyz. Promossi?

Lo aspettavamo, ma adesso lo vogliamo?

di Melpot Cosmos

Noyz Narcos e Salmo=CVLT

Un po’ lo aspettavamo
Ovviamente non posso parlare a nome di tutti gli ascoltatori di rap in Italia, ma qualcosa all’annuncio di questo disco penso sia scattato a tutti.
Chi in visibilio, chi esterrefatto, chi con forti dubbi.
Insomma, avevamo tutti, per un motivo o per l’altro, la curiosità ad ascoltarlo.
Un sincero bisogno di sapere cosa avessero combinato Noyz Narcos e Salmo.

Noi, un po’ più giovani

Forse era il teenager dentro ognuno di noi a reclamare un disco che lui aspettava
E solitamente lui è il primo da zittire quando un’uscita colpisce gli scaffali, ma non sempre si riesce.
Lo volevo. Io questo CVLT lo volevo.
Ormai non tutto me stesso, ma la mia parte adolescenziale sì. E tanto.
Ma purtroppo a sparare sentenze è l’interezza del mio essere.

Noyz e Salmo CVLT
Noyz e Salmo, foto da Instagram

Effettivamente un culto?

CVLT tiene fede al proprio nome? In parte
Non credo sia giusto giudicarlo come un brutto album, anzi.
Il disco ha delle ottime capacità e dei buoni punti a suo favore, ma non credo arrivi a essere in “instant classic”.
La formula vincente del duo e dei produttori (praticamente solo Sine e Luciennn) convince, ma viene troppo diluita in quindici brani totali.

45 minuti sono tanti, e forse troppi
Persino due pesi massimi, come Salmo e Noyz Narcos, non trovano modo di inventarsi e reinventarsi per tutti i brani del progetto.
Ovvio, questo non è possibile richiederlo come costante, ma dovendo fare la figura del rompimaroni mi trovo costretto.

Cosa lascia tutta questa cultura?

Un disco più sull’idea popolare di culto, che in sé per sé un culto.
Le citazioni sono ottime, la ricercatezza non delude, si sente gli anni passati a ricercare underground, controcultura e una fuga.
Ma credo che entrambi (soprattutto un personaggio poliedrico come Salmo) potessero osare di più.
Ma per finire e completare la mia voglia di critica, vi lascia alla sola e indiscutibile Pagella.

Salmo e noyz CVLT
Salmo e Noyz. Foto da Instagram

The Infamous Pagella

Anthem: 6
I rimandi fanno piacere, una bella idea, ma ti viene sempre da cantare le originali.
Tranne 1979, lì la potevano continuare.

Cringe: 10
Almeno sappiamo che Salmo non è dell’inter.
Certo poi il brano continua e perde 3 punti, però una buona produzione e delle buone barre. Buona e cruda.

Incubi: 5
Strofa di Noyz more of the same ma sempre buona, il ritornello di Salmo senza sorprese.
Insomma: si poteva osare di più, anche se è precisa con il concept dell’album.

Respira: 6 e 1/2
Noyz ormai saldo, Salmo fa una delle sue migliori strofe nel disco, Marracash fa il tamarro.
La produzione non mi fa impazzire, Sine ha creato di meglio: fin troppo semplice come strumentale.

Miracolo: 4
Un momento sentimentale che non esce a nessuno.
Non ho capito perché utilizzare una strumentale di Lucienn per questo tentativo, rispettabile il tentativo.

CVLT: 6+
Ovviamente l’affiancamento di Kid Yugi a Salmo e Noyz è perfetto, essendone una versione più giovane per molti aspetti.
Strofa/rit senza invenzioni ma senza peccati. Ascoltabilissimo.

Brujeria: 7 e 1/2
Una produzione molto più interessante di Sine, i flow del duo Cult si rinnova, un momento a metà del disco che non rende l’ascolto stantio.

Croci € Cristi: 5 e 1/2
More of the same, un cambio di base che non rende bene il movimento ma anzi, non si sente quasi. Un peccato.

My love song 2: 5
Un po’ anonima rispetto al nome che porta, il feat di Frah Quintale e Coez poteva essere sfruttato molto meglio, senza rilegarli a bridge e ritornello.
Un brano che doveva dare molto di più.

Kilometri: 5+
Il ritornello credo sia più interessante delle strofe, ma al decimo brano si accusa un po’ troppo le ripetizioni.

Maledetti: 4 e 1/2
Qua l’album incomincia sinceramente a ristagnare, con un brano che non aggiunge nulla, e con una strumentale che passa inosservata.

Grindhouse: 6
Interessante la citazione e il sample provenienti dal film omonimo di Tarantino, ma per il resto la coda dell’album si accusa particolarmente.

Matrioska: 5
Sine qua ricorda il sound della Griselda ma Salmo ricorda fin troppo ciò che fa negl’ultimi dischi in singolo.
Noyz invece, sembra accogliere meglio ciò che il sound della strumentale trasmetteva.

Nightcrawlers: 7-
Una sorpresa la strumentale di Luciennn, con un sample che sto cercando ancora di capire.
Un’ultima variazione sul finale che risolleva un po’ questa coda un po’ lunga.

La Fine: 5
Il brano di saluto pesante e lento classico di Noyz, a cui Salmo aggiunge un suo che sa un po’ troppo di superfluo.

Riproduzione Riservata ®

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