Gelosia firenze cybo-malaspina

Gelosia omicida: una storia della Firenze del ‘600

Quando la rabbia e la gelosia oltrepassano ogni limite...

di Daniela Castiglia

La Gelosia che move l’amor e l’altre stelle

Firenze, 1 gennaio 1634, Jacopo Salviati, marchese di Giuliano di Roma, esponente di una nobile famiglia fiorentina imparentata con i Medici, si sveglia e trova in camera il solito cesto con la biancheria da indossare. Ma c’era qualcosa di strano. Il cesto era più pesante del solito e la stoffa era macchiata di sangue. Toglie i panni dal cesto e trova con grande shock un orribile regalo da parte della moglie, travolta da una folle gelosia.

La folle gelosia omicida di Veronica

Veronica Cybo-Malaspina nasce a Massa il 10 dicembre 1611, quartogenita del Principe Carlo I e della nobile genovese Brigida Spinola. Il potere del padre allora comprendeva Massa e Carrara. Veronica, secondo alcuni cronisti dell’epoca, non era dotata di gran bellezza, ma la sua ricchezza e la posizione strategica che occupava il ducato del padre, la rendeva interessante.

Maria Maddalena d’Austria, vedova di Cosimo II de’ Medici, la propone in sposa al marchese Jacopo Salviati. Il padre di Jacopo aveva ereditato dei vasti possedimenti a Roma, presso Giuliano, con il titolo di marchese.

Le due famiglie stipulano un contratto matrimoniale il 10 aprile 1627. Le nozze si svolgono a Massa, durante il periodo di carnevale, nel 1628. Un matrimonio sfarzoso secondo le cronache di allora. Papa Urbano VIII, in quell’occasione, nomina Jacopo Duca di Giuliano.

La coppia si trasferisce a Firenze, nel centralissimo palazzo Salviati. Una coppia apparentemente realizzata. Jacopo era benvoluto nelle corti, e aveva ricevuto un titolo di prestigio. Inoltre, aveva una moglie ricca, anche se non molto bella. Veronica aveva un marito affascinante, che le aveva dato un figlio. Ma le cose in realtà, non andavano proprio bene. Jacopo infatti, non sapeva a quanto potesse arrivare la gelosia di sua moglie.

Jacopo incontra una donna fiorentina molto bella, la ventenne Caterina Brogi, moglie di Giustino Canacci, un uomo molto più anziano di lei e con un matrimonio alle spalle. I due si innamorano e presto la relazione divenne di dominio pubblico, e arriva anche alle orecchie di Veronica.

Veronica impazzisce di gelosia. Incontra per caso Caterina in Chiesa, e la minaccia di non incontrare più suo marito, altrimenti si sarebbe vendicata. Ma a Caterina poco gli importò. Veronica ingegnò così un piano per levare di torno l’amante del marito. Assolda dei sicari provenienti da Massa per compiere il delitto. Poi si avvicina ai fratelli Bartolomeo e Francesco Canacci, figli avuti dal primo matrimonio del padre, e gli racconta tutto. Il disonore che Caterina aveva provocato al padre accese i loro animi.

Il 31 dicembre 1633, i sicari, aiutati dai complici Bartolomeo e Francesco, entrano nella casa dei Canacci, e colpiscono Caterina a morte, e anche la governante che aveva cercato di difenderla. I sicari fanno a pezzi i cadaveri e gettano i pezzi in un pozzo. Tranne una parte del corpo. Veronica aveva espressamente richiesto la prova dell’avvenuto omicidio.

I sicari portano la prova a Veronica, ma per lei non era abbastanza. La gelosia, la rabbia e la follia la spinsero oltre. Quando il giorno dopo Jacopo si sveglia, trova il solito cesto dei panni da indossare. Solo che questa volta dentro, trova anche la testa della sua amante Caterina. Veronica ammise il delitto, credendo nella sua infinita follia, che il marito sarebbe tornato da lei. Ma non fu così.

veronica  folle di gelosia fa portare la testa di caterina al marito
Veronica fa portare la testa di Caterina al marito

Jacopo Salviati racconta tutto al Granduca Ferdinando II. La famiglia Canacci è stata ritenuta l’unica responsabile della morte di Caterina e della sua governante. Bartolomeo e Francesco vengono sospettati dalle autorità e torturati per ore. Francesco riesce a resistere, e dopo un periodo di detenzione, viene esiliato da Firenze. Bartolomeo invece, non resiste al dolore e alla sofferenza procurate dalle torture, e confessa tutto, anzi, anche più del dovuto. Si autoaccusa dell’omicidio di Caterina, la moglie di suo padre, e della sua governante. Viene così condannato alla decapitazione.

lapide che ricorda veronica cybo-malaspina nell'ex villa di san cerbone e la sua folle gelosia omicida
Lapide che ricorda Veronica Cybo-Malaspina nell’ex Villa di San Cerbone

Veronica non è mai stata nominata nelle indagini. Il marito la fa confinare nella sua Villa di San Cerbone, a Figline Valdarno, un paese a sud di Firenze, e la costringe a una vita da reclusa. La figura di Veronica e la sua gelosia omicida, è stato argomento di romanzi, poemi, opere tragiche e anche un film muto.

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