wright

‘Wet Dream’ di Richard Wright (1978)

Due parole su un album praticamente sconosciuto

di Niccolò Bargellini

Un annuncio insolito

Poco tempo fa, Steven Wilson (di cui avevamo già parlato qui) ha annunciato per fine luglio la pubblicazione della versione rimasterizzata di ‘Wet Dream’, il primo album da solista di Richard Wright, famoso tastierista dei Pink Floyd. Sebbene Wright sia un musicista piuttosto famoso, lo stesso non si può dire di questo album, pressochè ignorato da pubblico e critica già al momento della sua pubblicazione.

L’esigenza di pubblicare questo album derivò probabilmente dalla situazione interna ai Pink Floyd, sempre più monopolizzati dalla figura ingombrante di Roger Waters (che avrebbe di lì a poco partorito il concept album ‘The Wall’), e indeboliti in termini di relazioni personali: a conferma di ciò, sempre nel 1978, anche Gilmour pubblicò il suo primo album solista. Wright verrà addirittura semi-allontanato dal gruppo, infatti nelle note di copertina di ‘The Wall’ è indicato come turnista e non come membro del gruppo, ma del resto non aveva portato neanche dei contributi compositivi nel disco precedente, ‘Animals’ (1977).

wright wet dream wilson
La riedizione di ‘Wet Dream’ curata da Steven Wilson

Tempistica non azzeccata

Viene ovvio immaginarsi che l’album abbia trovato scarso successo commerciale anche per il tipo di genere affrontato, un miscuglio soft di progressive floydiano, psichedelia e pop sofisticato (di cui parleremo più avanti) ormai molto distante dal mercato musicale di fine anni ’70, sempre più interessato al punk, alla new wave e alla musica disco.

Con l’avvento del punk in particolare si era scatenata una vera e propria guerra contro le grandi band rock di inizio anni ’70, accusate di essere ormai dei dinosauri: rimase celebre la maglietta di Johnny ‘Rotten’ Lydon con scritto ‘I hate Pink Floyd’ (‘io odio i Pink Floyd’). Era senz’altro vero che il decennio aveva mutato radicalmente la società inglese (e se vogliamo anche occidentale) e la fine degli anni ’70 stava portando sconvolgimenti in ogni paese europeo, soprattutto il passaggio dal mondo fordista a quello post-fordista, che ridefiniva i modi di fruire della musica e dell’arte in generale e soprattutto i suoi processi produttivi anche attraverso l’innovazione tecnologica.

wright rotten
La celebre maglietta di Rotten

Qualche info in più

Wright registrò tutto l’album in Provenza ma la sua mente viaggiava verso le isole greche, di cui Wright si era innamorato dopo una vacanza negli anni ’60: l’artista aveva addirittura acquistato una casa a Lindo, sull’isola di Rodi e nei suoi ultimi anni si ritirò a vivere proprio in Provenza, a Le Rouret. I brani del disco, infatti, richiamano spesso l’ambiente mediterraneo ed estivo, già a partire da titoli come ‘Mediterranean C’, ‘Waves’ e ‘Summer Elegy’. La copertina è curata dallo studio Hipgnosis, storico collaboratore dei Pink Floyd.

La maggior parte dei brani (ben 6 su 10) sono strumentali, malgrado la voce di Wright sia sempre stata un elemento di distinzione nei Pink Floyd (sua è la voce in ‘Time’ e noti sono i suoi duetti con Gilmour) e qui risulti volutamente a tratti fredda e spettrale. Oltre a Wright, i collaboratori principali sono Mel Collins, storico sassofonista dei King Crimson, e Snowy White, chitarrista che collaborava con i Pink Floyd già dal 1977.

wright wet dream
La copertina originale di ‘Wet Dream’

Un disco o un quadro?

Come direttore di questo ensemble, Wright si rivela soprattutto un ottimo pittore, rielaborando le tecniche effettistiche usate dai Pink Floyd per abbozzare dei quadri di paesaggi metafisici. Immergendosi nell’ascolto dei brani (tra i quali spiccano ‘Mediterranean C’ e ‘Waves’), l’immaginazione porta subito l’ascoltatore a tratteggiare paesaggi quasi alienanti e al limite dell’inquietante come immense spiagge deserte e linee d’orizzonte totalmente occupate dal mare calmo.

Con i suoi tappeti di tastiere che dilatano il tempo e le percezioni, Wright riesce sapientemente a cambiare da un momento all’altro l’atmosfera del brano e a rievocare quella malinconia tipicamente floydiana, come diversi passaggi in ‘Cat Cruise’ mostrano. Il sax di Collins, adagiato su questi tappeti, rende il tutto ancora più straniante. Non poteva mancare il tributo a Syd Barrett in ‘Pink’s Song’ e qualche eco di ‘Sysyphus’, una suite scritta da Wright per il disco dei Pink Floyd ‘Ummagumma’, in ‘Mad Yannis Dance’.

wright
Wright in uno scatto dei primi anni Duemila

Non un disco da buttare

L’album resta senz’altro come un lavoro sentito da Wright, di certo non confezionato per puro opportunismo o per miopi logiche commerciali. Come già dicevamo prima però, il disco esce purtroppo fuori tempo massimo: le stesse tecniche effettistiche dei Pink Floyd sono sì ben rodate e ottengono una buona resa, ma risultano inesorabilmente datate.

Solo per fare un esempio, i Durutti Column in meno di due anni se ne usciranno fuori con un pezzo come ‘Sketch for Summer’ (1980), con lo stesso macro-tema del disco di Wright ma con una potenza espressiva decisamente maggiore e facendo relativamente poco affidamento su effetti da studio di registrazione. Per gli appassionati dei Pink Floyd, vale assolutamente la pena possedere questo disco nella sua versione originale o nel nuovo remix di Wilson, che verrà pubblicato per il 28 luglio prossimo, che sarebbe stato l’ottantesimo compleanno di Wright, scomparso nel 2008.

wright pink floyd reunion
Reunion dei Pink Floyd nel 2005. Da sinistra verso destra: Gilmour, Waters, Mason e Wright.

Riproduzione Riservata ®

Altri articoli in

Future Vintage
Depeche mode

Costruire i Depeche Mode (1984-1989)

di Niccolò Bargellini
6 mesi fa
Future Vintage
Lucio Battisti Album Bianchi
Evergreen

Gli ultimi due album bianchi di Lucio Battisti (1992-1994)

di Niccolò Bargellini
1 anno fa
Future Vintage
lucio battisti bianchi
Evergreen

Gli album bianchi di Lucio Battisti (1988-1990)

di Niccolò Bargellini
1 anno fa
Future Vintage
lucio battisti bianchi
Evergreen

Battisti e il suo “Don Giovanni” (1986)

di Niccolò Bargellini
1 anno fa
Cerca
Aiutaci a crescere!
Aiutaci a crescere!
Aiutaci a crescere!
Aiutaci a crescere!