Canzoni d’amore che fanno ancora bene al cuore
Nostalgia nostalgia canaglia (per rimanere in tema), il passato è sempre migliore del presente per chi, nel presente, ha sicuramente superato gli enta. Se la musica è la colonna sonora dei momenti più spensierati, che coincidono per lo più con il periodo dell’adolescenza, quando la vita ti appare come una grande avventura lontana da beghe burocratiche, problemi esistenziali, responsabilità più grandi della consegna del compito di matematica, allora troviamo la risposta al perché. Applichiamo questa regola a tutte le generazioni, ma in questo caso specifico ci occuperemo dei ‘mitici’ anni ’90.
1) COME MAI
E’ stato difficile scegliere tra le tante canzoni anni ’90 nel repertorio di coloro che sono il simbolo indiscusso di questo decennio. Gli 883 hanno raccontato più o meno tutto quello che c’era da raccontare, e più che colonna sonora direi sono stati parte attiva nella vita degli adolescenti ai quali si rivolgevano. ‘La dura legge del gol’, ‘Hanno ucciso l’uomo ragno’, ‘Nord Sud Ovest Est’, ‘Sei un mito’, e una lunga serie di successi che entrano a pieno titolo in questa line up amarcord. Lo scettro va però a ‘Come mai’, per rivangare quel passato in cui al posto degli smartphone c’erano gli accendini.

2) Più bella cosa
I protagonisti erano coloro che riempivano le pagine dei rotocalchi rosa. Eros e Michelle hanno fatto sognare tutti con le loro nozze da sogno e ancora oggi, nonostante abbiano preso strade diverse, rimangono nell’immaginario di molti la coppia perfetta. Una dichiarazione pubblica a suon di musica, che il cantautore romano dedicò alla bionda showgirl e che tutti hanno preso in prestito, almeno una volta, per riadattarla alla loro storia.
3) La solitudine
Che Marco se n’è andato e non ritorna più è un concetto ormai ancorato nella mente di tutti, anche di chi nel 1993 non era nato. Canzone che ha sancito l’inizio della carriera di Laura, rientra ancora oggi tra i suoi cavalli di battaglia. Reduce dal concerto bagnato di Venezia, la Pausini l’ha riproposta sotto il campanile di Piazza San Marco, un evergreen sempre attuale. Perché infondo, al di là dei gusti personali, la malinconia che suscitava quel treno delle 7.30 senza lui, l’abbiamo provata tutti.
4) Un attimo ancora
Non ce l’ha fatta a diventare un tormentone, e anche i Gemelli Diversi non sono riusciti ad approdare ai giorni nostri, ma chi nel 1998 era poco più che un bambino, scriveva sul diario della Smemo e comprava Cioè, non può non ricordarselo. Tipico brano da pomeriggio al muretto.
5) Cinque Giorni
In alto gli accendini e fuori i fazzoletti. Michele ha distrutto definitivamente tutti quei cuori che erano già infranti, perché la sua melodia era veramente struggente. Correva l’anno 1994 e Zarrillo era tra le voci maschili più apprezzate del momento.
6) Destinazione Paradiso
Anche per il buon Gianluca è stato difficile individuare la canzone regina degli anni ’90. Sex symbol indiscusso, ha fatto breccia nel cuore delle ragazzine del tempo che almeno una volta hanno appeso in camera il poster del cantautore (anche questo rigorosamente trovato su Cioè).

7) Amici come prima
Solo le sorelle Iezzi potevano riuscire nell’operazione di rispolvero senza risultare anacronistiche. Anche loro parte integrante di quelli anni spensierati, prime popstar alle quali ispirarsi, ce le ricordiamo tutti sedute sugli sgabelli vestite color pastello mentre si guardano e cantano ‘Amici come prima mi costa una fortuna riuscire ad ammettere che”. Livello di nostalgia altissimo.

8) Mare mare
Chi ha frequentato le spiagge italiane nella decade in questione, non può non aver ascoltato ‘Mare mare’ sulla litoranea di turno. Rigorosamente in musicassetta e in auto con il finestrino abbassato (aria condizionata non pervenuta).
9) Oggi sono io
Se la definizione di Indie fosse già stata così in uso nel 1999, siamo certi che sarebbe stata attribuita ad Alex Britti. Brano che l’ha decretato vincitore nella sezione giovani di Sanremo, si è ritagliato negli anni un posto d’onore nella discografia italiana, complice anche la rivisitazione con Mina.
10) T’appartengo
Meriterebbe un capitolo a parte – e infatti ne abbiamo parlato qui- buona lettura!

