Vanoni calcio serie a

Ornella Vanoni: finisce la Serie A, domani è un altro giorno

Ultima giornata che decreta, dopo uno spareggio, tutti i verdetti

di Marco Magi

Quando cala il sipario e si tirano le somme

È uno di quei giorni che ti prende la malinconia” canta Ornella Vanoni in ‘Domani è un altro giorno‘, quando termina anche l’ultimo match della diciannovesima giornata di ritorno di Serie A. Napoli campione, dietro Lazio, Inter e Milan, poi Atalanta, Roma, Juventus e Fiorentina nei posti che contano.

Sotto tutte le altre, con la retrocessione di Cremonese e Sampdoria, e un’altra decisa dopo una partita di spareggio a Reggio Emilia, praticamente a metà strada tra Spezia (diciassettesima) e Verona (diciottesima), che chiudono a pari punti (ma da quest’anno non vale più la regola degli scontri diretti, altrimenti i liguri sarebbero avanti): a spuntarla i veronesi con un 3-1 deciso nel primo tempo, che accompagna gli spezzini in B.

Ornella vanoni gol
Ornella Vanoni

Cala così il sipario, con l’ultima giornata di Serie A, sul campionato 2022/23, a cui mancano solo delle decisioni che arriveranno dall’Uefa. “E oggi non m’importa della stagione morta” canta Ornella Vanoni, pensando all’estate con la sua ‘Domani è un altro giorno’.

Le mani in alto di Spalletti, Inzaghi e Elettra Lamborghini

Una vera meritata festa, che porta il Napoli a 90 punti, nel testacoda tra prima e ultima della Serie A. Vittoria per 2-0 con il ventiseiesimo gol stagionale del capocannoniere Osimhen su calcio di rigore e con quello di Simeone. Lacrime da una parte, ma anche dall’altra, la Sampdoria, per l’ultima nella massima serie di Quagliarella (vorrà seguire la Samp in B, in ogni caso). “La festa comincia se arriviamo noi”, canta Spalletti con Elettra Lamborghini in ‘Mani in alto’.

elettra lamborghini ornella vanoni gol
Elettra Lamborghini

I gol di Romagnoli e poi nel recupero di Luis Alberto (con gli avversari in 10 per l’espulsione di Cambiaghi). Così la Lazio si assicura il secondo posto dietro ai campioni del Napoli vincendo sul campo 2-0 sul campo dell’Empoli, già salvo da diversi turni, ma nonostante tutto, poco disposto a garantire partite facili ai contendenti (ad esempio il Verona nello scorso turno).

La testa, naturalmente, è alla finale di Champions League (persa poi 1-0 col Manchester City), ma l’Inter, pur già qualificata per quella del prossimo anno, non ha voluto mollare neanche nell’ultima giornata, andando a vincere sul campo del Torino (0-1). I granata, in serie positiva e reduci dal poker sul campo dello Spezia, uno stop all’Olimpico Grande Torino, che gli preclude l’Europa. A segno va Brozovic con un gol da fuori area, mentre Sanabria manca la zampata del pari nell’extratime. “Puoi farmi vedere le stelle che vuoi” canta Inzaghi, pensando all’immediato futuro, come Elettra Lamborghini in ‘Mani in alto‘.

La Divina Commedia la scrivono Ibrahimovic, Semplici e Tedua

È il giorno del ritiro di Ibrahimovic, che arriva alle lacrime come la moglie, i tifosi sugli spalti e tutti i compagni. E pochi giorni dopo, il divorzio del club dalla bandiera Maldini. È un Milan senza obiettivi (non può raggiungere l’Inter) se non quello di non sfigurare a San Siro davanti alla propria gente. Avanti con il gol di Giroud, ripresi dal Verona con Faraoni poi pronti a chiudere il discorso nel finale con la doppietta di Leao (3-1). Verona che si è poi giocato (e ha vinto) la A contro lo Spezia. “È un viaggio verso la consapevolezza Che è il metro di misura della coscienza” canta Ibrahimovic con Tedua in ‘Intro – La Divina Commedia’.

La società non sapeva della mia decisione sul mio futuro. Da domani sarò un uomo libero. È stata una carriera molto lunga e sono orgoglioso di questo

Zlatan Ibrahimovic, Milan
tedua ornella vanoni gol
Tedua

La Roma ribalta il risultato e approda in Europa League. Sarebbe bastato il pareggio allo Spezia per rimanere in Serie A. Ma dopo il vantaggio di Nikolaou in avvio e poi il pari di Zalewski prima dell’intervallo, serve il rigore allo scadere di Dybala (contestato dagli ospiti, anche per il valore che ha) per definire il 2-1 che costringe gli spezzini ad uno spareggio (che sarà poi nefasto). E non basta arrivare al 116′ per ritornare sul pari (rimasti in 10 dopo il penalty). “Sopravviverò al dolore, lo porterò per ore Finché poi scivolerà come la pioggia sul giaccone” canta Semplici con Tedua in ‘Intro – La Divina Commedia‘.

Una tripletta di Koomeiners trascina l’Atalanta al quinto posto che vale l’Europa League superando un poco spumeggiante Monza, che risponde soltanto con Colpani e Petagna. A confezionare il 5-2 a Bergamo ci pensano poi Hojlund e Muriel. Al di là del derby lombardo, un bell’abbraccio tra il maestro Gasperini e l’allievo Palladino.

La musica è finita per Allegri, Ballardini e Motta

Vince la Juventus grazie al gol di Chiesa, ma approda soltanto in Conference, in attesa della decisione dell’Uefa. L’Udinese, ormai salvo da tanto tempo, affida a due Primavera classe 2004 la difesa e nello 0-1 c’è tutta la volontà dei bianconeri torinesi di ritagliarsi un posto in Europa (la Roma e l’Atalanta vincono e vanificano tutto). Estenuato da un’annata extracalcistica devastante, Allegri canta con Motta in ‘La musica è finita’, “Ci vuole un senso, una filosofia Un po’ di luce nell’oscurità”.

La Fiorentina ottiene i 3 punti che la proiettano all’ottavo posto, poco prima della finale di Conference league (persa poi 2-1 col West Ham). Vittoria in trasferta, al Mapei Stadium, dopo il vantaggio di Cabral e il pari di Berardi, la chiudono i gol di Saponara e Gonzalez (1-3). L’Europa è garantita, a prescindere dal risultato della gara contro il West Ham (un 1-2 che brucia), in caso di squalifica della Juventus.

motta ornella vanoni gol
Motta

Almeno la soddisfazione di chiudere la Serie A con una vittoria per la Cremonese, che supera nel proprio stadio la Salernitana per 2-0. Di Buonaiuto su calcio di rigore (assegnato dal Var) e di Tsadjout i due gol, mentre i tifosi grigiorossi, nonostante il penultimo posto a -4 dalla salvezza (dove stanno Verona e Spezia) e una semifinale di Coppa Italia (persa contro la Fiorentina) mostrano striscioni che richiamano la società ad un progetto ben definito. “La fine di quest’altra vita è appena cominciata”, canta Ballardini con Motta in ‘La musica è finita‘.

Un bel nono posto che vale, quello del Bologna che va a vincere sul rettangolo del Lecce (già salvo), per la prima volta sotto di tre gol. In Puglia termina 2-3: vantaggio locale con Banda, poi nella ripresa pareggia Arnautovic, poi avanti gli ospiti con Zirkee e risposta di Oudin, prima del gol di Ferguson in tardo recupero. Thiago Motta può essere fiero del suo salto di qualità dopo l’esordio dello scorso anno (salvezza con lo Spezia).

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