Nek Juventus

Se una regola c’è… Nek accompagna la Juventus a -10

Il Napoli stende l'Inter e i bianconeri finiscono settimi dopo la 36ª di A

di Marco Magi

Tutto ancora da decidere sotto i partenopei

Sarà più facile battere la Sampdoria nell’ultimo turno, ma per battere il record, il Napoli dovrà vincere sul campo del Bologna domenica pomeriggio. E Nek canta con Spalletti “Qua ci vuole solo un po’ di senso pratico”, come in ‘Se una regola c’è’. Intanto, sotto i colpi di Luciano & C. cade l’Inter che comunque si ritrova terza ringraziando la corte federale d’appello (povera Juventus).

In attesa della doppia finale che l’attende, ovvero in Coppa Italia e in Champions League (con tanti miseri gufetti ad augurare che non riesca nell’intento), un attimo di respiro dopo una grande cavalcata positiva nella diciassettesima di ritorno della Serie A.

nek juventus
Nek

Il Milan, invece, se ne approfitta con l’ultima in classifica già retrocessa ed è terzo dietro la Lazio che vince ad Udine, contro chi non ha più molto da dire. In fondo alla classifica non si fanno male Lecce e Spezia, mentre il Verona cade sotto i colpi dell’Atalanta, e si ritrova per adesso tra le tre che potrebbero scendere in B (insieme a Cremonese e Sampdoria). Canta Nek ai veneti come in ‘Se una regola c’è‘, “fossi in te credo che reagirei“.

E la Juventus? Proprio la corte federale d’appello gli commina 10 punti di penalizzazione ed adesso è settima, intoccabile da chi gli è sotto, ma deconcentrata viene umiliata dal già salvo Empoli. Purtroppo “Se un regola c’è non la chiedere a me te ne devi fregare se lo puoi” canta Nek ai bianconeri come ‘Se una regola c’è’.

Spalletti e Sarri per un’altra ora insieme ad Ariete

Un disastroso Gagliardini lascia in dieci i suoi per oltre un tempo e l’Inter viene sconfitto dal Napoli per 3-1. In gol va Anguissa, poi risponde Lukaku, ma Di Lorenzo e Gaetano decidono il risultato. Al di là del risultato che consente ai partenopei di poter insidiare il primato della Juventus di Sarri. Novantuno punti si possono battere vincendo ancora due volte (in tutto diventerebbero ventinove) e toccando quota novantadue. E De Laurentis, che pare si separi da Spalletti, avrebbe invece dovuto cantare con Ariete in ‘Un’altra ora’, “Portami su, voglio di più, ancora”.

Ariete Juventus
Ariete

Va bene il -10 extracalcio, ma sul campo di una squadra che non vuole più chiedere niente al suo campionato, come l’Empoli, rimedia una batosta incredibile. Un 4-1 (doppietta di Caputo, reti di Luperto e Piccoli, a cui risponde Chiesa). Troppo deboli mentalmente i bianconeri e i toscani se ne sono approfittati. Ricordando sempre che la Juventus sarebbe seconda, a 69 punti,

È quattro mesi che viviamo questa situazione. Spero che finisca tutto al più presto perché vogliamo avere la certezza di tutto e forse lavoreremo meglio. In questo momento dobbiamo stare zitti e ripartire

Massimiliano Allegri, allenatore Juventus

Sono tre punti d’oro quelli che la Lazio ottiene sul terreno dell’Udinese. Secondi davanti a Inter e Milan, conquistati grazie al gol del suo bomber principe: 0-1 deciso dal gol su rigore di Immobile (fallo da lui subito da parte di Masina). E per il cannoniere sono 194 tra i marcatori di Serie A di tutti i tempi. “Se ci sei tu respiro un’altra ora” canta Sarri con Ariete in ‘Un’altra ora‘ pensando a Super Ciro.

Mourinho e Palladino chiedono a Gazzelle: chi è Flavio?

Si chiude 2-2 all’Olimpico tra Roma e Salernitana. Certo, con i giallorossi a dover vincere per provare a puntare alla Champions League, sono gli ospiti per due volte ad andare in vantaggio (pria con Candreva poi Dia), sempre ripresi (da El Shaarawy e Matic). Nel finale pure un principio di rissa e i cartellini rossi arrivano per le panchine (per la Roma, il tredicesimo della stagione). E Mourinho, deluso dal pareggio, potrebbe cantare con Gazzelle in ‘Flavio’, “Lunedì comincia tutto male Che martedì vorrei solo sparire Mercoledì ho pensato così tanto Che giovedì potrei pure non farlo”.

Gazzelle Juventus
Gazzelle

Dura tre minuti l’illusione della Sampdoria, con Quagliarella che segna il suo gol numero 182 in Serie A. Il blucerchiato pareggia la rete di Leao, poi il Milan a San Siro dilaga, tripletta di Giroud (la prima nella massima serie) e gol di Brahim Diaz. I ragazzi di Pioli si sono ripresi con un 5-1 dopo il doppio k.o. in semifinale con l’Inter in Champions League. La giusta reazione.

Vuole a tutti i costi l’ottavo posto, il Monza. I lombardi vanno a vincere (2-1) sul campo del Sassuolo. E lo fanno in rimonta, andando sotto per il rigore di Berardi, ma realizzando il pareggio con Ciurria e poi grazie a Pessina in pieno recupero, considerando, però, che gli emiliani sono rimasti in inferiorità a metà ripresa. “La mia vita è fatta di sogni grossi E stancati prima che mi stanchi” canta Palladino con con Gazzelle in ‘Flavio‘.

Ballardini e Zaffaroni, per rubare la notte dei Pinguini tattici nucleari

La Cremonese retrocede in Serie B dopo la sconfitta casalinga contro il Bologna (e il pareggio del Via del Mare tra Lecce e Spezia). Un k.o. inatteso sia nei modi che nei tempi: a segno Arnautovic, Ferguson e Posch nel primo tempo, poi Orsolini e Sansone nella ripresa. Di Ciofani nel recupero per la bandiera nell’1-5. Oltretutto i rossoblù hanno giocato gli ultimi venti minuti in dieci (espulsione di Orsolini). Insomma “E schiantati come le stelle ad agosto” i ragazzi di Ballardini, come cantano i Pinguini tattici nucleari in ‘Rubami la notte’.

Nessuno dica che non sia stata partita vera tra Lecce e Spezia. Non lo dice il risultato di 0-0, non lo dice neanche il dato statistico dei tiri in porta delle rispettive squadre o le parate, ma le due squadre si sono date da fare per riuscire a ottenere l’importante posta in palio. I pugliesi per la sicurezza, lo Spezia per distanziare il Verona (a -1) e scavalcare proprio gli avversari di giornata (sempre a +2).

Pinguini tattici nucleari Juventus

Il Verona sogna, poi piange. L’Atalanta la batte, dopo essere andata in svantaggio (rete di Lazovic a cui risponde Zappacosta) sul proprio campo, grazie ad una papera di Montipò che consegna il pallone agli avversari per il 2-1 (gol di Pasalic). Infine di Hojlund il definitivo 3-1. Secondo stop di fila per i veneti (ora di nuovo terzultimi), mentre i bergamaschi sono adesso quinti davanti a Roma e Juventus. “Non vorrei diventare passato remoto” canta Zaffaroni come i Pinguini tattici nucleari in ‘Rubami la notte‘.

È un match che sa di Europa quello tra Torino e Fiorentina. Termina 1-1 e succede tutto nel secondo tempo: avanti i viola con Jovic, poi i granata rispondono con Sanabria. Le due squadre restano a pari punti in classifica a -2 dal Monza che detiene l’ottavo posto, quello che potrebbe essere l’ultimo valido per una coppa europea.

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