Carlo Verdone

5 curiosità su Carlo Verdone che magari non sapevi ancora

Aneddoti sparsi sulla vita del grande attore romano

di Leonardo Miraglia

Carlo Verdone imitatore di modus vivendi

Chi non conosce Carlo Verdone?

Chi non ha mai visto almeno una volta in televisione o al cinema il cabarettista dalle mile voci e il grande attore comico ma anche malinconico?

Carlo Verdone

Verdone è ormai una figura entrata nell’immaginario collettivo con il pignolo marito di Magda e l’hippie figlio del grande Mario Brega in “Un sacco bello” e di lui è stato detto tutto, sia a livello artistico che privato (anche se la sua vita personale è un ambito che l’attore romano tiene sempre ben riservato).

Eppure, c’è ancora qualche aneddoto che è sconosciuto ai più e raccontarlo serve a dare ancora più profondità alla figura già ben definita di colui che adesso può essere definito “maestro” alla stregua dello stratosferico Gigi Proietti.

L’originale secondo nome di Carlo Verdone

In casa Verdone erano tutti molto scaramantici e il timore comune era che Carlo potesse nascere il 17 novembre (mese dei morti con annesso numero sfortunato per eccellenza).

La cosa andò proprio così: il nostro caro attore nacque precisamente il 17 novembre alle dieci e diciassette e quel giorno era anche un venerdì, scarogna delle scarogne.

Il neonato fu chiamato Carlo in omaggio a San Carlo Borromeo -santo protettore nelle preghiere della mamma- ma, per proteggerlo da possibili eventi nefasti causati dalla data di nascita non proprio propizia, il padre volle aggiungere un secondo nome: Gregorio. A Roma Gregorio è ben augurante, l’espressione romanesca “Ciài un “gregorio”!” significa che hai una gran fortuna (eufemisticamente parlando e senza utilizzare termini non proprio educati).

Ladro in casa sua

Alle superiori l’abitazione di Carlo Verdone era frequentata da tanti amici che studiavano assieme ma non solo, perché dal terrazzo si aveva un’ottima vista sui palazzi vicini e in uno di questi abitava una coppia di giovani e disinibiti americani che facevano l’amore senza neanche tirare le tende. La curiosità del gruppo era tanta che li spinse ad attrezzarsi con binocoli di vario tipo per sbirciare nell’intimità dei due statunitensi e a trovare la posizione migliore possibile per godersi lo spettacolo.

Fu deciso che il luogo preposto fosse il terrazzo di un palazzo confinante e diviso da quello di Verdone da un muretto da scavalcare dal terrazzo del piano di sopra, dove abitavano due degli amici di Carlo e una notte fatidica il gruppo si avventurò per godersi lo spettacolo. In effetti la cosa era molto interessante al punto che Carlo, per avere una visuale ancora migliore, decise di scavalcare la ringhiera, ma una volta sul cornicione qualcuno si mise ad urlare: “Al ladro! Al ladro!” e il gruppo (rigorosamente in nero data l’occasione) si dette alla fuga.

De Sica nemico/amico

Carlo Verdone

L’amicizia con Christian De sica è nota a tutti ma che all’inizio i due non si amassero gran che un po’ meno

Carlo Verdone si ritrovò alla fine delle superiori, per motivi di studio, nell’istituto che già frequentava Christian De Sica e finì al suo stesso banco. I due iniziarono a vedersi anche fuori da scuola e divennero amici: Verdone andava spesso a casa De Sica a studiare ed un giorno De Sica andò a casa di Carlo dove conobbe sua sorella. Da allora i due si incontrarono sempre più spesso a casa Verdone ed una volta Carlo sorprese Christian che si scambiava il numero di telefono con la sorella e questo lo insospettì molto, dato che sua sorella al tempo aveva dodici anni.

Dopo poco tempo scoprì che De Sica andava tutti i giorni a prenderla a scuola con i macchinoni del padre. Questo mandò su tutte le furie Carlo Verdone che volle incontrare De Sica per chiedergli spiegazioni e alla sua risposta, quasi innocente, che era innamorato di lei scattò un destro diretto al volto e la successiva intimazione a lasciarla perdere. Bene, i due si separarono per un po’ ma la storia detta che alla fine Christian De Sica sposerà la sorella di Carlo Verdone e l’amicizia fra i due tornerà più salda di prima.

L’esame universitario con un docente di riguardo

Il padre di Carlo, Mario Verdone, era un professore di Storia e critica del cinema. Carlo fu suo studente presso l’Università degli Studi di Roma e sostenne l’esame con lui.

Questo è ciò che ha raccontato al Corriere della Sera il professor Verdone:

“‘Guardi’, gli dissi, ‘è meglio che torni ad ottobre’.
A quel punto lui ha fatto: ‘Papà, ma mi bocci?’. Ed io: ‘Mi dia del lei. Ora vada‘”.

Quando Carlo Verdone lasciò un “ricordino” a casa di un grande del cinema

La carriera di Carlo Verdone ha avuto un punto di svolta fondamentale quando ebbe l’opportunità di far valutare i suoi soggetti da un gigante del cinema: Sergio Leone.

Leone invitò Carlo a casa sua dopo averlo visto in tv nello spettacolo “Non stop” e i due si incontrarono nello studio del produttore. La stanza era piena di trofei e ricordi della vita di Sergio Leone e il cineasta era una persona imponente con la sua barba folta e la voce stentorea dall’accento romanesco.

Carlo Verdone

Verdone notoriamente soffre di colite spastica che si palesa spesso nei momenti di tensione e in quel frangente la tensione era inevitabilmente alle stelle, tanto da spingere l’attore a chiedere di poter andare in bagno.

Lì Verdone si liberò della sua ansia completamente ma la situazione era talmente delicata che l’acqua per ripulire il water dal “ricordino” non riuscì a fare il suo lavoro e così Carlo Verdone timbrò in modo molto originale il suo primo incontro con Sergio Leone.

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