miniatura di margherita di borgogna, nuora di filippo il bello

Filippo Il Bello e lo scandalo della torre di Nesle

Quando l'adulterio con la moglie del signore era punito con la morte...

di Daniela Castiglia

Filippo il bello

“Tanto più colpevoli in quanto avevano sedotto con dolcezza e carezze quelle donne così giovani e deboli di carattere. Venerdì, dopo la festa di Quasimodo a Pontoise, riconobbero di aver commesso tale crimine per tre anni, e in vari momenti e luoghi sacri… Espiando con un ignominioso genere di morte e di tortura un crimine così infame, furono scorticati vivi sulla pubblica piazza in piena vista di tutti. Gli furono tagliati i genitali e mozzate le teste, quindi i loro corpi furono trascinati sul patibolo pubblico dove, spogliati di tutta pelle e appesi per le spalle e le giunture delle braccia…alcuni affogati, altri eliminati in segreto.”

Lo scandalo della torre di Nesle alla corte di Filippo Il Bello

Parigi, 1314, quando Filippo Il Bello, re di Francia, viene a sapere che le sue due nuore erano colpevoli di adulterio le fa imprigionare a vita. I rispettivi amanti vengono invece torturati brutalmente per farli confessare e infine giustiziati. Filippo il Bello è stato ribattezzato il re di Ferro per i suoi metodi duri e spietati. Un uomo vendicativo e scontroso. Nel 1307, convinse papa Clemente V a sciogliere i templari e farli perseguitare, e nel 1314 fece giustiziare il gran maestro dell’ordine Jacques de Molay.

scorticamento dei due amanti dello scandalo di nesle
Scorticamento dei due amanti

I suoi tre figli maschi sposarono delle principesse della nobiltà francese. Il primogenito Luigi l’attaccabrighe prese in moglie Margherita, la figlia del duca di Borgogna. Filippo II il Lungo sposa invece Giovanna II, contessa d’Artois. Carlo IV convola a nozze con Bianca di Borgogna, la sorella di Giovanna II. Secondo gli storici, Luigi preferiva fare altro piuttosto che passare del tempo con Margherita, e anche Carlo non era proprio il massimo come marito.

Filippo il bello di Francia, illustrazione di Jean du Tillet
Filippo Il Bello di Francia, illustrazione di Jean du Tillet

Nella primavera del 1314 il re Filippo Il Bello viene a sapere dei tradimenti delle nuore. Scoppia lo scandalo, passato alla storia come lo scandalo della torre di Nesle. Secondo le cronache di allora, i tradimenti andarono avanti per tre anni e si svolsero in luoghi sacri. Il luogo dove si incontravano era la torre di Nesle, lungo le rive del fiume Senna, un edificio di proprietà della corona.

la torre di nesle

A quanto pare, Isabella la figlia di Filippo il Bello, durante un soggiorno a Parigi nel 1313, partecipò a uno spettacolo di marionette. Finito lo spettacolo Isabella regalò alle cognate Margherita e Bianca, dei borselli con frange d’oro. Un regalo di gran valore. Quando mesi più tardi tornò a Parigi, scoprì che i due fratelli cavalieri che accompagnavano le cognate, Philippe e Gauthier d’Aunay, avevano questi preziosi borselli inseriti nelle loro cinture. Isabella si convinse così che i cavalieri e le due principesse avessero una relazione. Sconvolta, racconta tutto al padre Filippo Il Bello, che fece subito sorvegliare le principesse per raccogliere le prove dei loro tradimenti.

“furono, come le loro colpe meritavano, ripudiate dai mariti per aver commesso vergognosi adulteri con i due fratelli, i cavalieri Philippe e Gauthier d’Aunay, la prima con Philippe e la seconda con Gauthier. Spogliate di tutti gli onori mondani, furono rinchiuse in una prigione in modo che, in stretta clausura e private di ogni consolazione umana, finissero la loro vita nella sventura e nella miseria. Giovanna di Borgona (la terza principessa) fu dapprima fortemente sospettata, separata per un certo periodo dal marito e incarcerata nel castello di Dourdan… Al termine di un’inchiesta del consiglio di Parigi, fu scagionata e dichiarata innocente; e così, prima della fine dell’anno, fu meritevole della riconciliazione con il marito…”

margherita di borgogna una delle protagoniste dello scandalo della torre di nesle, nuora di filippo il bello
Margherita di Borgogna

Nel diritto feudale, commettere adulterio con la moglie del signore era considerato un reato di alto tradimento e veniva punito con la morte. In questo caso c’era anche l’aggravante di lesa maestà, perché erano coinvolte delle principesse appartenenti alla famiglia reale di Filippo Il Bello, e perché era stato compromesso il futuro della dinastia. Un erede di sangue poteva infatti essere in realtà un figlio illegittimo.

“Non solo avevano macchiato con infamia il letto dei loro signori, ma erano anche odiosi traditori.”

Margherita e Bianca vengono rinchiuse nel castello di Gaillard in Normandia. Margherita muore un anno dopo, e dopo otto anni, a Bianca viene concessa la vita di clausura nell’abbazia di Maubuisson, dove muore nel 1326.

Giovanna, dopo essere stata dichiarata innocente, viene proclamata regina di Francia nel 1317, quando suo marito viene incoronato nella cattedrale di Reims. Secondo la cronaca dei conti di Fiandra, in realtà le accuse erano infondate, ed era stato tutto orchestrato da Enguerrand de Marigny, il principale ministro di Filippo IL Bello. Quando il re muore viene fatto arrestare dal nuovo sovrano francese, Luigi X, viene accusato, processato e giustiziato per stregoneria, nel 1315.

Secondo una leggenda, Margherita aveva diversi amanti che incontrava nella torre di Nesle. Passava la notte con loro, e poi, dopo averli fatti uccidere, li faceva gettare nel fiume. Dumas ha creato un’opera teatrale sulla storia della principessa, e Abel Gance ha tratto ispirazione per il suo film La torre del piacere, del 1955.

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