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Ammalati d’amore, Lovesick di Tredici Pietro e Lil Busso

Un disco piacevolmente inaspettato

di Melpot Cosmos

In ritardo, Lovesick

Bene.
Mi sono completamente ripreso dall’esperienza sanremese, sono totalmente in ritardo su ogni tabella di marcia e vedo in lontananza l’Eurovision.
Volevo sinceramente parlare del Festival come porta d’accesso alla gara europea: ma qualcosa mi ha distratto.
Un disco mi è piaciuto, ho cominciato ad ascoltarlo e riascoltarlo: e dopo quattro mesi dalla sua uscita ho scoperto ‘LoveSick’.

TrediciPietro e Lil Busso

La competizione della riviera ligure però, non smette di inseguirmi: Tredici Pietro, uno dei due rapper presenti nel joint album, è il figlio di Gianni Morandi.
Ma ritorniamo al disco.
L’album, nato in collaborazione tra i rapper e amici bolognesi Lil Busso e Tredici Pietro, si basa su di un concept tanto facile quanto complesso: l’essere malati d’amore.
Un concetto ampio, che si riconduce a una narrazione personale dei due artisti.
Insomma, essere malati d’amore significa averne combinate un po’ di tutti i colori, e aver soperto molto di più di quello che è oltre a una semplice relazione monogama.

I due ragazzi raccontano e dipingono situazioni reali (probabilmente realmente accadute), in cui si intrinsecano sentimenti e fisicità.
L’amore perde confini e si manifesta in mille modi, tra bisogno, necessità e vizio.

Tredici Pietro con il padre Gianni Morandi. lovesick
Tredici Pietro con il padre Gianni Morandi.

Produzione di un amore tossico

Le produzioni sono ciò che più mi ha colpito nell’intera costruzione dell’album.
Interamente prodotto da Sedd, tranne per il singolo ‘2€ al secondo’ il cui beat è stato arrangiato da Lunar, ogni canzone ha la sua precisa identità che nasce dal suo beat, fortemente distinguibili l’uno dall’altro viste le vari unioni di generi, ma con sonorità che rendono l’intero progetto solido e coeso.

La produzione eccelle in un master non banale, con voci sporche e doppie che bene si adattano alla strumentale, dando l’impressione che i due artisti siano voluti andare ben oltre al sempice rap.
Le collaborazioni poi, sembrano voler seguire quanto orchestrato: Villabanks e Diss Gacha risultano perfetti per la ricerca di un flow più particolare e meno incentrato sul significato delle parole.

Lovesick o Bromance?

Un joint album che parli d’amore ovviamente, non risulta il primo della storia.
Prima dei buon Pietro e Busso infatti, circa due anni prima, Mecna e Coco si sono cimentati in un progetto simile: ‘Bromance’.
I due dischi però, non presentano grosse somiglianze l’uno con l’altro, le coppie di artisti in questione sono molto doverse, e le sonorità ricercate da Mecna/Coco ricordano molto di più gli anni duemila.
I dischi però, risultano interessanti da ascoltare insieme, anche solo per notare differenze e similitudini.

Copertina dell'album 'Bromance'. lovesick
Copertina dell’album ‘Bromance’.

L’atteso pagellino

E ora, dopo opinioni enormemente costruite e poco desiderate, a voi la pagella di LoveSick.

‘SI O NO’: 7
Traccia che dà inizio all’album, calmo con sfumature house.
Talmente giusto nella sua funzione di antipasto che quasi mi disturba.

‘SARA E SABRINA’: 8 e 1/2
Semicitazione a Sfera con un Diss Gacha in stato di grazia.
L’unico problema di questa canzone è che dura solo poco meno di due minuti.

‘E’ VERO’: 7 e 1/2
Tredici Pietro e Lil Busso lanciano quello che è il miglior ritornello del disco, in tranquillità.

‘WHY U NAKED’: 7
Primo singolo estratto dal disco, una serie di immagini su un rapporto tossico, ma io continuo a non smettere di ridere al pensiero del meme citato ogni volta che ascolto la canzone.

‘LOVESICK’: 6 e 1/2
La title track non mi convince troppo, ma la canzone più da Sanremo era da aspettarsi.
Lil busso però rialza il tiro con una strofa incredibile.

‘ALMENO SE SI LITIGA SCOPIAMO’: 6
Ovviamente in questa traccia è presente il featuring di Villabanks, ma penso fosse palese.
Il duo si perde in una base reggaeton dietro al ‘Filosofo’.

‘ANGELI E DEMONI’: 5
Traccia che meno mi ha convinto del disco, un po’ troppo semplice, dal concept alla produzione.

‘2€ AL SECONDO’: 6 e 1/2
Buon banger di un rap più caciaro, degno seguito di ‘1€ al secondo’, ma perde mezzo punto per l’essere un po’ fuori luogo nel concept del disco.
(E soprattutto perché sceglierla come secondo singolo?)

Nella versione fisica, inoltre, sono presenti altri due brani; ma avendolo scoperto a articolo ultimato, lascerò a quei “4 gatti dei miei lettori” (sono volutamente sarcastico) di scoprire come siano.
Sperando comunque di aver convinto qualcuno ad ammalarsi d’amore, grazie a Tredici Pietro e Lil Busso.

Ah, e bella pe’ figlio de Gianni Morandi.

Riproduzione Riservata ®

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