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eleonore zugun la ragazza del diavolo

L’incredibile storia della ragazza del Diavolo

Uno strano caso, un entità maligna e una vittima di soli dieci anni.

Romania, febbraio 1923, Eleonore Zugun si incammina verso la casa della nonna che vive a pochi kilometri dal suo villaggio. Abita a Talpa, un piccolo comune a sud della Romania. Trova una moneta per terra, una gran ricchezza per una bambina analfabeta, figlia di contadini. Eleonore non riesce a resistere e spende i soldi per comprare dei dolci. Inizia così l’incubo.

La storia della ragazza del Diavolo

Quando Eleonore arriva a casa della nonna, da molti reputata una strega, gli racconta del suo ritrovamento. La nonna la manda via di casa, dagli zii, sostenendo che quella moneta l’aveva messa lì Dracu, il diavolo in rumeno, per tentarla. Eleonore aveva ceduto alla tentazione e ora il diavolo si era impossessato di lei.

foto di eleonore zugun
Eleonore Zugun

Gli zii però non credettero a queste parole e ospitarono Eleonore a casa loro. Dopo due giorni cominciarono ad accadere strani fenomeni. Pietre scagliate da mani invisibili si abbatterono sulla casa. Gli oggetti volavano e si spostavano al passaggio di Eleonore. Oggetti che si scagliavano con violenza contro di lei per provocargli del male.

La nonna era ormai sempre più convinta che la nipote fosse posseduta. La rispedì a casa sua, nel villaggio di Talpa. I fenomeni ripresero subito e continuarono per giorni. La voce si era ormai sparsa in tutto il villaggio. Eleonore era diventata un bersaglio umano, continuamente colpita dagli oggetti presenti in casa.

La famiglia decise così di portarla presso il monastero di Gorovei per farla esorcizzare. Nemmeno i religiosi riuscirono ad aiutarla ed Eleonore viene portata in un centro di salute mentale, in isolamento, in modo da non causare danni agli altri pazienti.

Schizofrenia la diagnosi dei medici. Cominciano i trattamenti di elettroshock. La famiglia decise di interrompere subito l’internamento e cercarono aiuto altrove. Il caso arrivò ai media. Fritz Grunewald, un ricercatore psichico, lesse l’articolo e raggiunse la famiglia dalla Germania, per aiutarla. Eleonore viene rimandata al monastero e lo studioso comincia a prendersi cura di lei.

Articolo di giornale del New York Times sul caso di eleonore, la ragazza del diavolo
Articolo di giornale del New York Times sul caso di Eleonore

“Sono arrivato a Vienna il 30 aprile 1926 e il giorno successivo ho iniziato i miei periodi di osservazione. Ho trovato Eleonore una ragazza intelligente, ben sviluppata, brillante con un carattere solare. Aveva allora quasi tredici anni. Sebbene fisicamente forte e sana, era “giovane” mentalmente. Per molti versi, era più simile a una bambina di otto anni: la sua timidezza; la sua estrema predilezione per i giocattoli semplici; i suoi giochi semplici e i suoi modi infantili. Ma sapeva leggere e scrivere bene ed era anche una specie di artista. Era alta un metro e mezzo e pesava 123 libbre.”

Poltergeist Over England, Harry Price, pagina 258

Il fenomeno che si manifestava maggiormente, era il movimento di oggetti intorno a Eleonore. Poi si verificò un fenomeno molto violento. Una presenza invisibile cominciò a schiaffeggiare la bambina, causandogli ferite e lividi.

i segni sul corpo di eleonore zugun

Si dice che Grunewald sia morto durante una seduta con Eleonore. Un qualcosa di invisibile ha afferrato l’uomo e lo ha scaraventato contro un muro, causandogli un attacco di cuore. I genitori scossi dall’accaduto, tornarono al villaggio e raccontarono a tutti che la loro bambina era morta.

Dopo poco tempo un’altra studiosa si reca presso il monastero. Un’amica di Grunewald, la contessa Zoë Wassilko von Serecki, interessata al caso di Eleonore. Trovò la bambina in condizioni igieniche pessime e molto spaventata. Decise così di adottarla e portarla via di lì, a Vienna, nel suo appartamento. Lì Eleonore era felice. I fenomeni non tardarono a manifestarsi. La seguivano ovunque lei andasse. La contessa prendeva appunti di ogni evento.

“Entrai nella stanza e vidi dei segni apparire sul braccio di Eleonora. I segni assunsero un aspetto sempre più livido e gonfio, come i segni lasciati sulla pelle da una frusta o un bastone sottile, ma sono sicura che né la ragazza né nessun altro le abbia inflitto tali colpi. In pochi minuti i segni sparirono completamente. Più tardi, mentre stavo aiutando Eleonora ad aggiustare un giocattolo, vidi dei lividi simili comparire sull’altro braccio e nella parte posteriore del collo. Nessuno era vicino a lei ed entrambe le sue mani erano completamente occupate con il giocattolo. Vidi anche un segno di denti, come un morso sul collo.”

Zoë Wassilko von Serecki

L’entità maligna diventava ogni giorno sempre più violenta. Schiaffi, morsi, graffi e aghi infilati nella pelle. Harry Price, un noto ricercatore psichico inglese, si reca a Vienna dalla contessa, per far visita a Eleonore. Anche in sua presenza si verificarono fenomeni paranormali. Decide così di portare Eleonore a Londra, e studiare il suo caso presso il Laboratorio Nazionale di Ricerca Psichica.

foto di eleonore, harry price e la contessa Zoë Wassilko von Serecki
Eleonore, Harry Price e la contessa Zoë Wassilko von Serecki

“Mentre guardavo la mia ospite esaminare la giuntura, uno stiletto d’acciaio con manico, usato per aprire le lettere, il tutto lungo circa dieci pollici, attraversò la stanza da dietro di me e cadde contro la porta chiusa. Mi voltai all’istante e un’indagine minuziosa non rivelò nulla — e nessuno — che avrebbe potuto proiettare lo stiletto, che normalmente era tenuto sullo scrittoio dietro di noi, contro il muro più lontano da dove ci trovavamo. Dico subito che nessuno in quella stanza, e tantomeno Eleonore, avrebbe potuto lanciare il tagliacarte.

Eravamo ad almeno tre metri dal tavolo; Avevo sia Eleonore che la Contessa in piena vista. Eleonore aveva metà della palla nella mano destra e la pistola nella sinistra; la contessa aveva in mano l’altra metà della palla, e io stavo effettivamente guardando sia la mia padrona di casa che il bambino; lo stiletto veniva da dietro e alla nostra destra, e io ero tra il missile e la porta. È stato un brillante fenomeno introduttivo.”

Poltergeist Over England,  Harry Price,  pagina 259

Rimase in osservazione quasi un mese. Durante questo lasso di tempo i fenomeni si mostrarono più volte del solito. Diversi studiosi si interessarono al caso, fino ai quattordici anni di Eleonore, quando i fenomeni cominciarono a diminuire con la comparsa del ciclo mestruale, fino a sparire completamente all’età di quindici anni. Quando diventa maggiorenne si trasferisce a Bucarest, dove comincia a lavorare come parrucchiera. Eleonore muore nel 1996 ma la sua incredibile storia vive ancora con noi.

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