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deda copertina

Deda dà una festa e mi sono imbucato

Pochi biglietti: verranno tante persone?

Come alle feste di Deda

Deda, aka Andrea Visani, ha appena rilasciato il suo primo progetto ufficiale: ‘House Party’.
A chi il nome non facesse suonare nessuna campanella: Deda è tutto tranne che un emergente, avendo almeno trent’anni di carriera alle spalle.
Uno tra i pionieri dell’Hip Hop in Italia, avendo prodotto interamente ‘SXM’ dei Sangue Misto (di cui faceva parte assieme a Neffa), ‘I messaggeri della Dopa’ di Neffa, ‘Melma e Merda’ del supergruppo omonimo, e vari produzioni che compaiono nell’album di Kaos, di Fritz da Cat e innumerevoli altri.

Un ritorno inaspettato quindi di una delle più autorevoli firme del genere, anche lui cavalca un’operazione nostalgia composta da grandi riapparizioni di vecchie stelle?
Insomma, sarà l’album di Deda figlio della moda per il vintage?

Operazione nostalgia?

Incredibilmente, e per fortuna, no.
Il disco di Deda è un buon disco, senza appellarsi a nessun passato.
Certo, ci sono delle citazioni, dei grandi ritorni e svariati ammiccamenti al mondo degli anni novanta, ma non è questo ciò su cui si costruisce il disco.
Il disco si presenta con delle ottime produzioni, su cui ogni artista ha spazio e modo di dimostrare le proprie capacità, esaltandole al meglio.
Da un Ghemon che per l’occasione torna a rappare fino a un Al Castellana in forma smagliante, passando per un Davide Shorty che non sembra aver intenzione di fermarsi.

deda e neffa 1996
Deda e Neffa (Sangue Misto) nel circa 1996

Il ritorno al vero Hip-Hop

R’n’B e Rap di un certo spessore, ma non per questo il disco viene infangato da inutili purismi.
Le produzioni sono il risultato di tutta l’esperienza di Deda, dagli esordi fino al suo periodo di sperimentazione elettronica.
Un gusto personale maturato con gli anni che porta a un suono coeso nonostante tutte le possibilità che ha intrapreso il produttore.
Suoni puliti, un lavoro coeso che si muove senza problemi dalla trap al più puro R’n’B senza perdere la propria brillantezza, senza cercare di inseguire mode o il passato.

Deda
Deda nel 2021, in tour con il progetto elettromico ‘Katzuma’

Un’eterna festa

Un prodotto creato per divertirsi e per divertire, tra canti d’amore e barre pesanti, tutto in unico immaginario che non scade in qualcosa di già sentito.
Una festa tra amici senza troppe persone, in cui tutti si sentono a proprio agio a parlare e a essere sé stessi, senza particolari protagonisti ma con un attento padrone di casa, che con occhio attento controlla come tutto vada nella giusta direzione.

Non abbiamo accoppiate deliranti e mai viste prima, il gioco viene tenuto semplice ed efficace, senza troppe idee esterne a snaturare gli artisti.
Che sia anche per questo che dopo anni si può dire di aver avuto un Salmo che non si ripete da solo?

'Universo', singolo di Deda in collaborazione con Fabri Fibra e Neffa, uscito prima della release di 'House Party'
‘Universo’, singolo di Deda in collaborazione con Fabri Fibra e Neffa, uscito prima della release di ‘House Party’

Per vecchi e per giovani

Credo che tutti però, possano farsi un breve giro in questa piccola festa tra amici.
Forse i giovanissimi possono rimanere delusi dalla poca rappresentanza: non sono infatti presenti nessun derivato della Drill moderna e simili.
Con questo però rimane sicuramente un disco perfettamente godibile e tra i migliori usciti quest’anno, e la scelta di non mettere i giovanissimi credo sia solo figlia di una lontananza generazionale, anche se sarebbe stato divertente.
Insomma, ovviamente il disco rimane incentrato su una festa tra vecchi amici e la presenza di un Rondo o un Baby Gang avrebbe stonato con l’immaginario, ma ammetto che l’idea risulta alquanto ilare.

Un ottimo prodotto quindi, da godersi e ascoltarsi in tranquillità con dieci tracce uniche, che non strafanno e non tentano collaborazioni impossibili.

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