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ranieri napoli serie a calcio

Scudetto Napoli? Massimo Ranieri disposto a perdere l’amore!

Allungo solitario dei campani in vetta, rallenta l'Atalanta dopo la 9ª di A

“E adesso andate via”, una squadra vuole rimanere sola

Napoli irresistibile, da dieci gol in una settimana, capolista solitaria della Serie A dopo la nona giornata di andata. “E adesso andate via, voglio restare solo, con la malinconia, volare nel suo cielocanta il team campano come Massimo Ranieri (partenopeo doc) in ‘Perdere l’amore’.

massimo ranieri napoli gol
Massimo Ranieri

Si arena invece l’Atalanta nel big match con l’Udinese, nonostante il doppio vantaggio, e così la formazione friulana viene pure raggiunta al terzo posto dal Milan, che fa sua l’altra grande sfida del turno, quella con la Juventus, una squadra che ripiomba nel baratro della sfiducia. Ad Allegri i tifosi bianconeri cantano come Massimo Ranieri in ‘Perdere l’amore‘, “Provi a ragionare Fai l’indifferente Fino a che ti accorgi Che non sei servito a niente”. In quella terza posizione anche la Lazio che passeggia sul campo della Fiorentina con un poker sonoro (il terzo) condito da record.

Difficile quindi non fare i complimenti ai ragazzi di Spalletti per l’ennesimo exploit, che li porta a +2 sui rivali di Bergamo. Si rialza l’Inter e la Roma viaggia, ma soffre. Infine la ‘cura Palladino’ ha fatto strabene al Monza, alla terza vittoria consecutiva, mentre la Sampdoria non è più solitaria ultima in classifica.

Spalletti, Sottil e Allegri pensano attraverso Marco Mengoni

Servono i panchinari (e che riserve!) al Napoli per risolvere la pratica Cremonese in terra lombarda. L’1-4 viene aperto da Politano su rigore, poi Dessers riesce a trovare il pari, mentre Simeone, Lozano e Olivera (gli ultimi due nell’extratime) definiscono il poker. “Non avere paura Sono desideri che hai Sono sogni veri che ho Che scoprirò”, cantano Luciano Spalletti ad ognuno dei suoi ragazzi come Marco Mengoni e La rappresentante di lista in ‘Attraverso te‘.

Ho la sensazione di una squadra che non abbassa mai il motivo per cui veste la maglia del Napoli

Luciano Spalletti, allenatore Napoli

Avanti con Lookman e Muriel su rigore, l’Atalanta non riesce a piegare l’Udinese e finisce 2-2 alla Dacia Arena, grazie alle reti di Deulofeu e Perez. Beh, dopo Monza, Sassuolo, Inter e Verona, anche i bergamaschi si devono arrendere alla legge della rimonta friulana. E va già loro bene che non ci lascino le penne. “Poi vorrei un po’ credere che dopo un fuoco si può ancora vincere”, stava per intonare Sottil come Marco Mengoni e La rappresentante di lista in ‘Attraverso te’.

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Marco Mengoni

I due pali di Leao sembravano far presagire una giornata sfortunata per il Milan, poi però Tomori fa centro seguito da Diaz (2-0 a San Siro) e i ragazzi di Pioli mettono a tacere una Juventus davvero da dimenticare (se non per una mezz’ora degna di nota), dove il coraggio sembra mancare insieme alle idee. E il tecnico Allegri potrebbe cantare con Marco Mengoni e La rappresentante di lista in ‘Attraverso te’, “Sono giorni ruvidi Pomeriggi fragili E ti nascondo i miei limiti”.

I Coma Cose dicono a Gotti… chiamami. E poi anche a Juric

Tre su tre per il Monza più recente, che non subisce neanche più gol. Così accade contro lo Spezia, nel 2-0 casalingo (in gol Carlos Augusto e Pablo Mari) che rilancia in zona tranquilla la squadra lombarda e conferma la scarsa vena esterna dei liguri: per loro cinque sconfitte su cinque, senza mai segnare lontano dal Golfo dei Poeti. In testa il tecnico degli spezzini Gotti ha la canzone dei Coma Cose ‘Chiamami’ e canta “Ho superato le onde di un mare che a volte mi butta giù”.

Il quarto k.o. di fila del Verona certo non agevola il sonno di Cioffi, che rischia la panchina dopo il 2-1 rimediato con la Salernitana. Avanti i campani con Piatek, poi pareggia Depaoli, con beffa al 94′ di Dia, visto che poco prima il gialloblù Verdi aveva colpito il palo.

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I Coma Cose

All’ultimo tuffo il Torino evita la quarta sconfitta consecutiva grazie a Lukic al 90′, che fissa l’1-1 dopo la rovesciata di Destro con cui l’Empoli era andato in vantaggio. L’attaccante Sanabria è protagonista: prima rischia di essere espulso (dopo il rosso di Fourneau, l’arbitro rivede la decisione grazie al Var; e a lui era già pure successo), poi a causa sua vengono annullati per offside due gol granata. Sicuramente Juric potrebbe ammettere “Ci siamo persi ormai ma non cambia niente” come dicono i Coma Cose in ‘Chiamami‘.

Finisce in parità, 1-1, nella sfida da… triplete nerazzurro (2009-2010), tra i due tecnici di Bologna e Sampdoria, ovvero Thiago Motta e Stankovic (alla ‘prima’ dopo l’esonero di Marco Giampaolo). In gol prima gli emiliani con Dominguez, poi i liguri rispondono con Djuricic.

Valerio Mazzei che male che fa a Inzaghi e Dybala

Continua l’altalena dell’Inter che va a vincere sul campo del Sassuolo grazie ad una doppietta di Dzeko. Gol suo numero 100 per il vantaggio, poi il pareggio locale di Frattesi, prima del secondo gol per l’1-2 definitivo. Tanta consapevolezza dopo la sfida col Barcellona, che ora può far comprendere ad Inzaghi di essere sulla strada giusta. E proprio l’allenatore nerazzurro, pensando allo scudetto, può cantare con Valerio Mazzei in ‘Che male che fa’, “Ma qualcosa è rimasto di noi I miei sogni son sempre gli stessi”.

Valerio Mazzei napoli gol
Valerio Mazzei

Sofferenza Roma con il Lecce, ma all’Olimpico finisce 2-1 con Smalling a portare in vantaggio i locali, poi il pari di Strefezza prima del nuovo gol di Dybala su calcio di rigore. Per Paulo la gioia e la tristezza, visto che si infortuna al quadricipite infilando il penalty. E proprio all’argentino, non nuovo a questo infortunio, tocca cantare come Valerio Mazzei proprio in ‘Che male che fa‘, “Dopo tutto sto tempo che male che fa, che male che fa”. I pugliesi tengono bene il campo e i laziali sprecano tanto, ma Mourinho alla fine sorride.

Quarto clean sheet consecutivo, terzo 4-0 di fila (dopo quelli a Cremonese e Spezia), per la Lazio che supera la Fiorentina in terra toscana. Prima Jovic sbaglia due occasioni e poi Vecino, Zaccagni, Luis Alberto e Immobile fissano il rotondo risultato. Proprio Super Ciro, con 188 reti, è ora nella top ten dei marcatori di tutti i tempi, con Signori, Gilardino e Del Piero. Adesso l’obiettivo è Kurt Hamrin con 190 gol.

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