Sogni d'Oro
ARTICOLO
reincarnazione e vite precedenti

La reincarnazione esiste: quando sogniamo le vite precedenti

Esperienze uniche che ci connettono con altri mondi e altre vite

Ho avuto un déjà vu

Vi è mai capitato di avere ricordi che affiorano mentre vi state per addormentare di luoghi, scene, persone che non sono presenti nella vostra vita? Avete mai avuto dei déjà vu? Avete mai sognato un luogo o delle persone che, seppur vi sono familiari, non appartengono al vostro vissuto?

Se vi è successo potreste avere avuto dei ricordi di vite precedenti. Ma come, la vita non era una sola? Non tutti sono d’accordo, è forse più corretto dire che il percorso è uno, e le nostre vite sono tante tappe volte a evolverci e ad arrivare in fondo, dove non lo so, ma se lo scopro scrivo un articolo! Il paragone con le vite dei videogiochi è del tutto fuori luogo: le nostre vite si influenzano una con l’altra, quello che facciamo in una si ripercuote inevitabilmente nelle successive. Karma, si chiama così.

vite precedenti
reincarnazione e vite precedenti

Vite precedenti e ipnosi regressiva

Non si tratta di magia, né di discorsi campati in aria o visionari, ma di scienza. Già nel 1977, il Dott. Raimond Moody, medico psichiatra, ha affrontato l’argomento morte e reincarnazione (temi ai quali ha dedicato una vita di studi), pubblicando il suo libro ‘La vita oltre la vita‘, in cui racconta le esperienze dei pazienti che sono passati per il  processo di morte clinica. Indipendentemente dalla similitudine dei racconti che  tutti i pazienti esaminati facevano di quest’esperienza, c’è qualcosa di molto significativo da evidenziare ed è che l’esperienza da loro vissuta, definisce un prima e un dopo in questa vita. 

Nel libro ‘Ricordi di altre vite‘, il dott. Raymond Moody descrive alcuni esperimenti attraverso i quali ha riportato alcune persone, attraverso l’ipnosi, al tempo precedente la loro nascita. È emerso che queste persone hanno ricordi di vite precedenti. L’ipnosi regressiva si è rivelata utile per risolvere casi clinici piuttosto complessi: in alcuni casi il ‘nodo’ da sciogliere stava proprio in una vita passata.

Sul tema reincarnazione non posso esimermi dal consigliarvi uno dei libri che mi hanno ‘cambiato’ la vita: ‘Molte vite un solo amore’ del Dottor Brian L. Weiss, uno dei più noti guaritori della regressione di vita passata, che attraverso l’ipnosi regressiva, fa emergere una storia d’amore che dura da molte vite. Secondo Weiss, per guarire la vita presente è opportuno rivivere le vite passate. E io sono d’accordo con lui.

Come le vite passate possono condizionarci il presente

Ammettiamo che la reincarnazione esista, chi se ne frega di sapere chi eravamo prima? Molti se lo chiedono. La risposta ve la dà la ‘terapia regressiva’ attraverso la quale è possibile risalire alle esistenze precedenti, risolvendo tantissimi casi clinici, nella cura delle nevrosi e di diversi tipi di malattie.

Le esperienze negative del passato possono manifestarsi  come fobie, paure, oppure attraverso una potente rabbia, magari soffocata, contro sé stessi e gli altri. Un’emozione che sembra nascere nel presente, ad esempio verso un genitore troppo severo o verso un partner poco affettivo o un figlio che tradisce  le aspettative.

Facendo un viaggio a ritroso si scopre che quest’emozione ha invece un’origine remota e che si riallaccia a un altro evento, molto più drammatico.  Scoprire le nostre vite passate non è soltanto un’emozionante avventura spirituale, non è solo curiosità: nei luoghi più profondi della memoria sono custodite le chiavi per risolvere problemi e traumi attuali, per sviluppare le nostre capacità e i nostri talenti, per rifondare su basi completamente nuove il nostro carattere.

Vite precedenti e reincarnazione
Vite precedenti e reincarnazione

Attraverso i sogni, la meditazione, o anche soltanto imparando a guidare la mente, ognuno di noi è in grado di far emergere alla coscienza i momenti decisivi delle proprie vite passate, i nodi che bloccano il destino. E recuperarli significa scioglierli per sempre, conquistando una libertà interiore che nessun’altra forma di psicoterapia riesce, oggi, a garantire. Conoscere chi eravamo e cosa facevamo può quindi tornarci utile adesso che sappiamo chi siamo e cosa facciamo ma che abbiamo comunque dei ‘talloni di Achille’ che ci impediscono di arrivare dove vorremmo o, peggio, delle nevrosi serie che ci impediscono di vivere una vita serena.

Ma torniamo ai sogni: si possono sognare le vite precedenti?

Non è solo attraverso l’ipnosi regressiva che si possono far emergere ricordi di vite passate. A volte i ricordi possono farsi vivi nei sogni, in particolare quando l’inconscio vuole metterci faccia-faccia con qualcosa di irrisolto che ci portiamo dietro dal passato più remoto.

Sogni ricorrenti e incubi sono stati comunemente collegati a vite passate, soprattutto se i sogni sono molto vividi e particolareggiati. Spesso le vite precedenti emergono proprio dopo sedute volte a curare gli incubi ricorrenti, quei tipi di incubi che terrorizzano le notti anche per anni. Potrei citare centinaia di esempi molto suggestivi e molto impressionanti di sogni ricorrenti che hanno poi fatto emergere nodi da sciogliere di vite precedenti. Ma potrete, se ne avete voglia, leggerli in uno dei tanti libri dedicati all’argomento (ad esempio quelli che vi ho citato sopra).

Chi sarò nella mia prossima vita? Ecco il punto interrogativo che mi preoccupa

Jack London

Partendo sempre dal presupposto che i sogni ci parlano attraverso i simboli, ci sono dei segnali particolari che possono farci pensare che il nostro sogno sia relativo a un pezzo di vita precedente. In primis è sempre bene attenzionare i sogni ricorrenti e gli elementi chiave che contengono, poi si dovrebbe analizzare il contesto del sogno: dove siamo, in che epoca ci troviamo, come siamo vestiti?

Non è un’analisi semplice in quanto l’inconscio si serve di immagini metaforiche per comunicare con noi, quindi se ci vediamo, ad esempio, inginocchiati davanti a una ghigliottina non significa obbligatoriamente che in una vita precedente ci abbiano decapitato, ma il sogno può fare emergere il bisogno di eliminare i pensieri.

Il sogno non è solo un modo per capire se si ha bisogno di ricordare le nostre vite passate ma può essere anche una soluzione per risolvere il problema che ci affligge. In questo caso può rivelarsi particolarmente utile il sogno lucido: uno dei suoi tanti ‘utilizzi’ è proprio quello di poter intervenire attivamente sul proprio vissuto per scoprire e risolvere (magari definitivamente) problematiche che ci portiamo dentro e che possono essere messe in relazione con  questioni karmiche o ereditarie.

Si deve inoltre considerare che lo stato ipnagogico è molto simile all’ipnosi, anzi, è addirittura più profondo di molti stati di ipnosi.

E’ privilegio di pochi fortunati la consapevolezza di aver vissuto con la propria anima vite precedenti e di doverne affrontare altre in futuro

Marco Chierici

Hai un’aria familiare: gli incontri tra anime

Il modo più corretto per capire se il nostro sogno si riferisce a una vita precedente è relazionarlo alla vita reale. La strada giusta è lavorare su due fronti : sogno e vita reale possono farci capire se il nostro passato sta condizionando negativamente il nostro presente. Visitando alcuni luoghi o anche incontrando persone, si possono sentire emozioni inspiegabili, particolari. Quella sensazione che ti fa pensare “io qui ci sono già stato” o che ti fa dire a chi hai appena conosciuto“mi sembra di conoscerti da sempre”. Sensazioni di familiarità con ambienti e persone.

Sempre citando Weiss anche il senso di déjà vu non va sottovalutato perché spesso ha trovato riscontri con l’ipnosi regressiva. In effetti la persona che ci pare familiare potrebbe esserla perché magari trecento anni prima eravamo sposati con lei, o perché in una vita precedente eravamo fratello e sorella. Magari il conflitto con un nostro parente è dovuto al fatto che in una vita prima eravamo rivali in amore. Forse quel luogo che ci fa sentire a casa già dalla prima volta che ci abbiamo messo piede è il luogo dove abbiamo vissuto tre vite fa.

È un talento naturale o l’hai imparato in un’altra vita?

Ci sono persone, soprattutto bambini, che hanno doti sorprendenti senza che nessuno abbia loro insegnato nulla. Nella maggior parte dei casi si tratta di doti genetiche, ma in altri si tratta di indizi di una vita passata. Anche questi talenti straordinari possono quindi essere ricondotti a una vita precedente.

Talenti, ricordi, sensazioni, nodi da sciogliere, questi sono bagagli che ci portiamo dietro assieme alla nostra anima, che resta sempre la stessa, vita dopo vita.

La vita si incontra con la morte per rinascere come una nuova vita.

Jean-Paul Malfatti

Vado un attimo, muoio e torno

La teoria della reincarnazione può per molti sembrare assurda o quasi profana, anche a me inizialmente ha provocato questa impressione, ma se ci pensiamo bene dà un senso a tutte le nostre esperienze e soprattutto al dolore, che acquista un significato di crescita, di affinamento e di evoluzione. La teoria della rinascita si basa sulla causa-effetto, il famoso karma che tanto spesso citiamo: noi siamo il risultato di ciò che abbiamo pensato o vissuto in questa o in altre vite e tutto quello che ci capita, ogni incontro, ogni paura, ogni conflitto, ogni relazione ha la sua origine in un passato lontano, in una delle nostre vite precedenti.

E non c’è tempo e non c’è spazio


Anima e inconscio non hanno tempo né spazio (e come canta Battisti le anime non hanno sesso), ma vivono in un eterno presente, dove coesistono tutte le nostre esperienze.

Ricordare le vite precedenti diventa quindi una sorta di viaggio interiore e spirituale, univoco per ogni persona. Rammentare eventi significativi avvenuti durante l’infanzia, o nelle vite passate, può far guarire da fobie, manie, ossessioni che a volte scompaiono anche al solo riaffiorare. Ricordare porta alla comprensione e spesso la comprensione porta alla guarigione.

Ma non è obbligatorio soffrire di qualche disturbo per sperimentare il viaggio all’indietro. Non è obbligatorio avere, come ad esempio ho io, paura di volare per fare un viaggio a ritroso. Lo si può fare anche solo per il piacere di ricordare. E, soprattutto, per avere la consapevolezza che l’anima è immortale ed eterna. Abbiamo vissuto prima tante altre vite ed eccoci di nuovo qui a vivere ancora.

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