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sacrificio di innocenti

140 bambini e 200 Lama: il più grande sacrificio di sempre

Un ritrovamento importante che permette di comprendere meglio le civiltà precolombiane

A Trujillo in Perù, un team di archeologi ha fatto una scoperta agghiacciante, il più importante sacrificio umano della storia. 140 bambini e 200 lama sacrificati dopo aver camminato per più di un chilometro, in una sorta di processione, per poi essere uccisi violentemente. Il loro cuore strappato con forza dal petto. Il luogo del ritrovamento si chiama Huanchaquito-Las Llamas, situato a circa 800 chilometri a nord di Lima. Il perché di questo massacro è ancora sconosciuto.

cartina geografica della zona di Trujillo in perù zona del sacrificio

Sino a oggi il sacrificio rituale con il maggior numero di vittime di bambini era quello di Tenochtitlán, l’odierna Città del Messico, con 42 bambini sacrificati. Questa scoperta permette di comprendere meglio la grande importanza rituale dei sacrifici umani, nelle civiltà precolombiane.

Il sacrificio degli innocenti in Perù

Nell’epoca precolombiana in quella zona vivevano i Chimù. La loro capitale era Chan Chan, costruita interamente di argilla ed abitata da 60.000 persone. Era una civiltà gerarchica, dove l’oligarchia aveva il potere di decidere della vita e della morte delle persone. Questa potente civiltà, all’apice del suo splendore, controllava un territorio di circa mille chilometri quadrati, dalla costa del Pacifico e le valli interne, fino all’attuale confine tra Perù ed Ecuador.

L’archeologo peruviano Gabriel Prieto, alla guida del team di ricercatori, crede che i bambini e gli animali siano stati uccisi durante un unico rituale, avvenuto circa 550 anni fa, tra il 1400 e il 1450.

“Quando le persone conoscono quello che è successo e la sua portata, la prima cosa che mi chiedono sempre è il perché” ha dichiarato Gabriel Prieto.

foto dei resti di bambini del più grande sacrificio umano della storia
Ph: Cortesia John Verano

I bambini sacrificati avevano tra i 5 e i 14 anni, quasi tutti sepolti con il volto rivolto verso il mare, a Ovest, insieme a dei cuccioli di Llama di circa 18 mesi. Le gabbie toraciche sono state trovate distrutte, le ossa del torace in posizione disordinata. Secondo gli esperti questo è dovuto alla violenza impiegata nell’asportazione del cuore. Inoltre, tutti i teschi avevano un segno di colore rosso sulla fronte, ottenuto dal solfuro di mercurio, usato spesso nelle cerimonie sacrificali. Per gli studiosi non c’è alcun dubbio che si tratti del più grande sacrificio di massa di innocenti.

foto di bambini sacrificati del più grande sacrificio umano della storia
Ph: Cortesia John Verano

I ricercatori pensano che la causa possa essere legata a un evento alluvionale, che mise in ginocchio la comunità peruviana dei Chimù. Potrebbe esserci stata un’alluvione dovuta alle forti piogge prodotte da El Niño che, oltre a provocare mareggiate, avrebbe danneggiato il sistema di irrigazione dei Chimú fondamentale per la loro agricoltura.

foto di resti di bambini del più grande sacrificio umano della storia
Ph: Cortesia John Verano

Forse un evento drammatico causò condizioni climatiche estreme come inondazioni e siccità. I Chimú, non riuscendo a spiegare scientificamente l’evento, prima sacrificarono diversi adulti, sperando in una clemenza divina. Quando videro che i sacrifici di adulti non sortivano l’effetto sperato, decisero di sacrificare 140 bambini e 200 Llama.

Secondo Haagen Klaus, professore di antropologia alla George Mason University e membro del progetto Las Llamas, “Le persone sacrificano ciò che considerano più presioso. Potrebbero aver visto che il sacrificio degli adulti non era efficace a fermare le piogge. Ma è impossibile saperlo senza una macchina del tempo.”

Lo strato di fango che è stato trovato durante gli scavi, ha spinto i ricercatori a credere che il sacrificio, sia avvenuto in un periodo di forti piogge e inondazioni, legate a fenomeni climatici come quello di El Niño.

Nel 1470, pochi anni dopo, la loro società venne spazzata via dalla potenza dell’impero Inca. Quando nel 1532, il conquistadores spagnolo Francisco Pizarro scoprì questi luoghi, li trovò deserti e fece razzia di oro e oggetti preziosi. Ora ci rimangono solo le bellissime testimonianze archeologiche e qualche oggetto conservato presso il Museo de Oro di Lima. Una scoperta che lascia senza parole come quella del Cimitero dei Vampiri.

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