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Musica

Gianni Morandi: l’eterno ragazzo del quale abbiamo bisogno

Un successo che parte dalla provincia

Gianni Morandi persona prima che personaggio

Lo sapete perché Gianni Morandi ha avuto tanto successo disegnando una carriera così brillante e longeva? Perché è bravo? Sì anche. Perché la sua musica è bella? Sì, anche questo è vero. Perché le sue canzoni erano scritte bene? Ovvio che sì. Ma il successo di Gianni Morandi, sta soprattutto nella sua naturalezza. La gente lo ama per questo. Perché è una persona vera, senza sovrastrutture. E questo resiste al tempo, resiste alle mode del momento, resiste ai generi musicali di tendenza. La vera essenza di te stesso, è eterna. E traspare sempre.

La sua è un’essenza genuina. Ha 77 anni ma nessuno di noi lo vede così. E’ rimasto il ragazzo che andava a prendere il latte, il ragazzo di provincia, quella provincia che racconta l’Italia dei valori, che forse ha perso un po’ la bussola negli ultimi tempi. Ecco perché abbiamo bisogno di “personaggi” come Gianni Morandi, perché ci riportano alla realtà delle cose, in un mondo patinato noi abbiamo bisogno di questo. Del “ragazzo” di Monghidoro che si fa fare le foto da sua moglie Anna, la compagna di una vita. Perché quel semplice gesto fa riportare tutti noi su un piano umano. Gianni Morandi è persona prima di essere personaggio, come tutti del resto, ma la sua capacità è stata esattamente questa: mostrarlo.

Cantante, showman, attore

Tanta energia non poteva essere incanalata in un’unica forma d’arte. E’ straripante e aveva quindi bisogno di colmare più scompartimenti. Dalla musica dunque, si passa al cinema, e poi allo spettacolo televisivo. E Gianni convince sempre. Collaborazioni importanti che vedono le firme di autori come Pietro Germi, e poi ancora serie TV che ci hanno accompagnato negli anni ’90 ottenendo dei risultati di share che oggi tutti gli addetti ai lavori rimpiangono amaramente.

E per finire spettacoli televisivi che lo hanno visto nei panni dello showman, arrivando addirittura alla conduzione del Festival di Sanremo. Più che un trasformismo – come molti sono solito definire – potremmo dire che si è trattato di una forma di poliedricità della quale molto spesso godono personaggi di questo calibro.

A proposito di Sanremo

L’ultima partecipazione al Festival è recente, Febbraio 2022. Un’edizione fortunata alla quale il buon Gianni ha preso parte convincendo veramente tutti e unendo le generazioni di grandi e piccini. Ha agguantato il terzo gradino del podio con il suo brano “Apri tutte le porte”, che meglio non poteva rappresentarlo. Il suo era un inno alla vita, raccontata con quell’energia che è stata la chiave del suo successo. Una collaborazione nata con Lorenzo Jovanotti che ha fatto ballare tutto l’Ariston e non solo. Ancora una volta Gianni ha fatto vincere la musica.

Gianni Morando e Jovanotti

Vietato arrendersi

Si sa che la vita regala gioie e dolori, e la sfera professionale non ne è esente. C’è stato un momento nella carriera di Gianni segnato dal buio, e più o meno è quel momento che tocca sempre a tutti. Soprattutto in ambito artistico. Coincide con quel tempo in cui il telefono non ti squilla più, le proposte sono sempre di meno e la paura di cadere nel dimenticatoio segna le tue giornate. In più occasioni lo stesso cantante ha raccontato di non essersi perso d’animo, ma di aver approfittato di quel vuoto per imparare a fare altro, investendo il suo tempo in qualcosa che potesse tornare utile successivamente, è così ha approfondito gli studi in ambito musicale.

Un piccolo gesto che però non l’ha lasciato abbattersi alla negatività del momento. Poi le cose si sono riprese e lui ha risalito la china vivendo di lì in avanti il massimo che la sua carriera potessi offrirgli. Perché non è dai successi che si dimostra di essere dei vincenti, ma dalla capacità di saper affrontare il buio per poi arrivare a vedere la luce. Gianni Morandi ha fatto esattamente questo.

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