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casa museo ludovico pogliaghi

Sacro Monte Varese: La Casa Museo di Ludovico Pogliaghi

La dimora di un'artista ricca di tesori provenienti da ogni parte del mondo

Ludovico Pogliaghi stava lavorando al restauro delle cappelle del Sacro Monte Varese quando si innamorò di questo posto, immerso nel verde del Parco Naturale Campo dei Fiori. Decise così di acquistare una serie di terreni per costruirci la sua casa, a cui si dedicò con passione e dedizione per tutta la vita. Oltre a essere un abile artista, Ludovico era anche un collezionista. La passione per l’arte e gli oggetti antichi, lo ha portato a collezionare oggetti unici, esotici e rari.

La sua casa ora è diventata un museo, la Casa Museo Ludovico Pogliaghi. È come entrare in uno scrigno di tesori provenienti da ogni parte del mondo. Le stanze riflettono il suo gusto eclettico e la sua curiosità verso tutte le forme d’arte.

ingresso della casa museo di ludovico pogliaghi al sacro monte di varese

Chi era Ludovico Pogliaghi?

Ludovico Pogliaghi era un pittore, scultore, architetto e scenografo italiano, con uno stile influenzato dal tardo Romanticismo e dallo stile Liberty. Nasce a Milano l’8 gennaio 1857 dall’ingegnere ferroviario Giuseppe Pogliaghi e da Luigia Merli, entrambi appartenenti a ricche famiglie della borghesia della città. Dopo aver frequentato il Liceo Parini di Milano, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera.

La sua opera più famosa è la porta centrale del Duomo di Milano, alla quale si dedica dal 1894 al 1908. All’interno del Museo Pogliaghi al Sacro Monte Varese, si trova un imponente gesso originale della porta.

riproduzione in gesso della porta del duomo di milano nella casa museo di ludovico pogliaghi al sacro monte di varese

La Casa Museo Ludovico Pogliaghi al Sacro Monte Varese

Per entrare nella villa di Ludovico Pogliaghi, bisogna prima attraversare un giardino all’italiana, seminato di manufatti antichi.

giardino all'italiana nella casa museo di ludovico pogliaghi al sacro monte varese

La collezione di opere d’arte spazia dalle antichità dell’Antico Egitto all’arte classica, dall’arte Buddista ai tessuti orientali e alle ceramiche cinesi. Quadri e sculture di epoca rinascimentale e barocca, esposti in allestimenti fantasiosi. La sala d’ingresso è chiamata Sala Della Madonna o Sala delle collezioni. All’interno della stanza sono allestite delle vetrine, concepite e realizzate dallo stesso Pogliaghi.

vetrine nella sala rossa della casa museo di ludovico pogliaghi al sacro monte varese

Nelle vetrine ci sono opere provenienti dai più diversi contesti storici, artistici e geografici. Nella nicchia centrale spicca la Madonna con il Bambino, datata all’inizio del Cinquecento, e attribuita allo scultore tedesco Gregor Erhart.

madonna con il bambino nella casa museo di ludovico pogliaghi al sacro monte di varese

La Sala Rossa prende il nome dai ricchi damaschi cremisi settecenteschi utilizzati dall’artista come tappezzeria. Al centro della sala si trova un grande vaso Ming, appoggiato su un sostegno di bronzo di gusto neo rococò, realizzato da Pogliaghi.

particolari stanza museo poliaghi

Dal balconcino della sala si può ammirare la vallata e i laghi. Nelle due vetrine sono esposte ceramiche e porcellane occidentali e orientali. La Galleria Dorata lascia senza fiato. Guardando verso l’alto è possibile ammirare una riproduzione in gesso, stucco dorato e specchi, del meraviglioso soffitto eseguito dall’artista nella sala da bagno di una reggia del terzultimo scià di Persia.

la galleria dorata nella casa museo di ludovico pogliaghi al sacro monte varese
particolari della galleria dorata nella casa museo di ludovico pogliaghi al sacro monte varese

Agli estremi della galleria sono spiccano i due sarcofagi egizi. Il più antico e anche il meglio conservato, risale alla XXV dinastia, e appartiene a Tameramun, la cantante nel tempio del dio Amon a Karnak.

sarcofago egizio casa museo ludovico pogliaghi sacro monte varese

Nella stanza successiva Pogliaghi ha voluto rievocare il Pantheon di Roma. Nell’Esedra trova posto la ricca collezione archeologica di Pogliaghi.

statua poliaghi

La nicchia centrale ospita la statua di marmo di Dioniso-Apollo, risalente alla prima metà del II secolo d.c, acquista a Roma da Pogliaghi nel 1893. La statua era rimasta senza testa e l’artista la realizzò in gesso. Solo guardando attentamente si può notare la linea che separa la testa dal resto del corpo.

statua museo Poliaghi

Ai piedi della statua sono disposte diverse opere d’arte greca, romana ed etrusca, antiche ceramiche, opere rinascimentali e vari reperti archeologici.

manufatti museo Poliaghi

Ludovico Pogliaghi ha realizzato la sua abitazione come un vero e proprio laboratorio-museo immersa nel verde del Sacro Monte Varese. Un posto in cui potersi dedicare allo studio, alla creazione artistica, al collezionismo e alla natura circostante. La Casa Museo è stata concepita dall’artista per stupire, evocare e ispirare. Se vuoi visitare questa fantastica casa e il parco circostante, puoi trovare tutte le informazioni necessarie per raggiungere il Sacro Monte e Campo dei Fiori, sul sito dedicato al Sacro Monte Varese.

La Biblioteca Ambrosiana di Milano è la custode di questo luogo incantato. La Casa Pogliaghi ospita più di 1500 opere tra dipinti, sculture, arti applicate e circa 580 manufatti archeologici. Non è una semplice dimora, è un’opera d’arte.

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