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Milan inter serie a marco mengoni

Scudetto: no stress Milan, ma Marco Mengoni aiuterà l’Inter?

Pura lotta a due. Venezia e Genoa che risalita nella 17ª di ritorno di A

Due giornate da vivere col cuore in gola

Cagliari-Inter e Milan-Atalanta nel prossimo turno, Inter-Sampdoria e Sassuolo-Milan in quello conclusivo. Si deciderà così lo scudetto del campionato di Serie A che fa calare il sipario sulla terzultima giornata di ritorno, la diciassettesima, con Milan capolista e Inter a seguire, sotto di 2 punti. Ancora una volta. Non è cambiato nulla, se non che questa volta è il Milan a dover inseguire l’Inter – che l’ha scavalcato il giorno precedente – battendo il Verona in trasferta. Certo, va detto che al Milan, in virtù degli scontri diretti, può accontentarsi di una vittoria e un pareggio, anche se i cugini dell’Inter dovessero ottenere due successi, per guadagnare lo scudetto.

Marco Mengoni Milan
Marco Mengoni

A Verona, nella serale di domenica, il Milan va addirittura sotto con Faraoni, poi però Tonali festeggia i suoi 22 anni con una doppietta prima che Florenzi la chiuda per l’1-3 finale. E al Milan si può cantare come Marco Mengoni (che tifa Roma) in ‘No Stress‘, “Fai come se stanotte fosse l’ultima”.

Solo a dare ansia, è servito il successo dell’Inter sull’Empoli. Tra l’altro, anche questo, in rimonta. Pinamonti e Asllani mandano avanti i toscani, poi prima l’autorete di Romagnoli, il bis di Lautaro (ora a quota 19 tra i cannonieri) e Sanchez, definissero il 4-2, che poteva essere davvero ben più largo. “Il Verona? Farà una grande partita”, aveva dichiarato proprio Lautaro a fine gara. È andata così, non è bastato.

Bisogna essere bravi a recuperare energie, in questa fase le motivazioni faranno la differenza

Simone Inzaghi, allenatore Inter

Vedere sfumare lo scudetto così, dopo aver dominato a lungo e aver avuto il ‘match ball‘ di Bologna, fa male, bisogna però che l’Inter si comporti come Marco Mengoni in ‘No Stress’, “Fai come se Sotto le stelle Il panico che hai in testa fosse musica”. Inzaghi ci sta provando.

Dove sei Sissi, ti cerca Dybala a Venezia

Senza avere nulla contro il Venezia, che dopo 10 sconfitte torna finalmente a far punti e a vincere soprattutto, dispiace che il ritorno sulla panchina del Bologna di Mihajlovic, dopo lo stop obbligato dalla leucemia, sia coinciso con una sconfitta degli emiliani. Comunque davvero tante emozioni nel match al Penzo che finisce 4-3, con la squadra affidata a Soncin che passa avanti con Henry e Kiyine, poi viene ribaltata da Orsolini, Arnautovic e Schouten, e controsorpassa con Aramu (molti dubbi su quel rigore) e Johnsen nel recupero.

Soncin resta a galla, ultimo a 25, ma con la fiammella della speranza ancora accesa e canta con Sissi in ‘Dove sei‘ (salvezza), “Ore, sono qui che cerco te da ore persa tra gli sbalzi tuoi d’umore che cerco di cucire ogni mio errore”.

Sissi Milan
Sissi

I record di Dybala non sono sufficienti alla Juventus contro la forza della disperazione. Un gol e un palo dell’argentino portano avanti i bianconeri in casa del Genoa, ma nel finale tutto cambia: prima segna Gudmundsson a 4 minuti dalla fine, poi Criscito, con grande coraggio, si pone davanti al dischetto per battere un calcio di rigore al 96′, ma questa volta (non come contro la Sampdoria) fa centro ed è 2-1. E le speranze di salvezza rimangono accese.

Per Dybala sono 115 marcature con la Juve, come Roby Baggio, 82 in campionato come Cristiano Ronaldo. Rapporto particolare quello fra Dybala e la Juventus, e il club può cantare con Sissi in ‘Dove sei’, “Pensa te, invento scuse ma ci odiamo non vedi che senza te non sono stata in piedi mai”.

Tutto torna come il Karma di Albe per Spalletti e il fondo classifica

Un risultato mai in bilico anche se per lo 0-1 con cui il Napoli piega il Torino arriva a metà ripresa, grazie a Fabian Ruiz. La proprietà di palleggio, qualità e intesa sono armi che la squadra di Spalletti ha mostrato sempre e solo alcuni episodi e amnesie, l’hanno tagliata fuori, proprio nelle ultime sfide dalla lotta scudetto. E come Albe in ‘Karma‘, il tecnico dei campani può cantare “Scende il sole ma poi spunta l’alba”. Il gol in realtà sarebbe potuto arrivare anche prima, ma Berisha compie un miracolo sul calcio di rigore battuto da Insigne.

Il Sassuolo continua nel suo periodo-no e pareggia (1-1) contro l’Udinese. Vabbè almeno è un pari, dopo tre sconfitte di fila. Segna Scamacca che era a secco da 5 turni al pronti-via, poi Nuytinck la risistema nella ripresa. La loro partita è stata come canta Albe in ‘Karma’, “Per fare atmosfera”.

Albe Milan
Albe

È un 1-1 decisamente diverso quello all’Arechi tra Salernitana e Cagliari. Ci si gioca mezza salvezza e proprio i padroni di casa la assaporano a lungo. Restano comunque fuori dalle tre retrocesse, ma avrebbero vissuto sonni più tranquilli, con una vittoria, nei prossimi due turni. I sardi ci sperano ancora ed è lecito, sono in 6 attualmente invischiate nella lotta per non retrocedere.

Comunque a Salerno segna Verdi su rigore e a quel punto si scatena una gigantesca rissa. Poi un altro penalty, questa volta per il Cagliari, ma il Var lo cancella e quando tutto sembrava concluso, ecco la rete di Altare al 9′ di recupero. Come finirà in fondo alla classifica non si sa come finirà, sicuramente, come canta Albe in ‘Karma’, “Tutto torna come il Karma”.

Immobile, Thiago Motta, Mourinho e Italiano non sono bimbi sperduti

Con il minimo sforzo la Lazio piega 2-0 la Sampdoria e continua a sognare un posto in Europa, lasciando nei guai il team di mister Giampaolo. Troppo diversi i livelli tra le due formazioni. Gol di Patric e Luis Alberto (che fa pure l’assist precedente), a secco Immobile ed è un… record. E si deve comunque puntare in alto tra i bomber, per questo deve cantare con Fasma in ‘Bimbi sperduti‘, “Dammi di più dai dammi di più dai dammi di più, di più, di più, di ciò che sei”.

La gara tra Spezia e Atalanta valeva per entrambe molto. E anche in questo caso sono i liguri a cedere alla forza di un avversario di alta classifica che, oltretutto, fa meglio in trasferta che in casa. Altrimenti non avrebbe collezionato 39 dei 59 punti in classifica lontano da Bergamo. Comunque dopo il vantaggio ospite di Muriel, la pareggia Verde, poi nella ripresa Djimsiti e Pasalic, sigillano l’1-3 e lasciano allo Spezia tanti pensieri sul futuro.

Fasma Milan
Fasma

Certo, sempre considerando che, ipoteticamente quota salvezza sia a 35, ma se Inter e Napoli nel prossimo turno faranno il loro dovere contro Cagliari e Genoa, gli spezzini possono anche evitare di aggiungere altri 2 punti al loro score. Thiago Motta può cantare con Fasma in ‘Bimbi sperduti’, “e va a posto, va posto, va posto e va comunque a posto”.

Prima un rigore contestato, che il Var assegna e non si capisce molto bene perché, poi lo sbandamento che porta la Roma sotto 2-0 con la Fiorentina. Ma tutto finisce lì, in undici minuti, nella sfida che porta i viola a raggiungere proprio i giallorossi al sesto posto in classifica. Insomma come dice Fasma in ‘Bimbi sperduti’, tutto è ancora aperto per entrambe, e quindi Mourinho e Italiano cantano come Fasma in ‘Bimbi sperduti’, “che ne sarà di noi che ne sarà di noi che ne sarà di noi che ne sarà”.

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